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Archivi del mese: marzo 2014

Italia canaglia

Ci arrivano spesso richieste d’aiuto incredibili come questa che riportiamo senza alcun commento perché già parla da sola. Ma come non ricordare le parole di Arcangelo De Falco fratello di Eddy, il pizzaiolo di Pomigliano d’Arco suicidatosi perché non poteva pagare una multa: “Il mio Stato, quello cui pago le tasse, gli ha dato solo 24 ore: devo pensare che la camorra tutela più dello Stato».

Se  gli uomini d’onore sono più umani degli uomini dello Stato significa che  questo Stato Continua a leggere

Il Popolo è sovrano: Italia addio!

Il plebiscito per l’indipendenza del Veneto svoltosi dal 16 al 21 marzo 2014 è stato ritenuto non notiziabile dagli organi di informazione italiani fino a quando  le cifre di adesione al voto non hanno cominciato a diventare tanto pericolosamente  importanti  da  far scattare l’allarme.

Scommetterei  tutto quel poco che è mio che questa linea politica dell’ignorare un fatto così rilevante sia stata imposta dalle alte gerarchie del regime, nomi che evocano una triste epoca storica,  ma che efficacemente e realisticamente descrivono  quanto sta nuovamente accadendo nella penisola.

Così mentre agli italici narratori era imposto il silenzio, i media inglesi, americani e russi davano ampia risonanza all’evento prospettando la possibilità che l’Italia dovesse affrontare il suo futuro priva di un’entità importante e indispensabile per la sua sopravvivenza, vale a dire senza i Veneti, il Popolo Veneto.

Al terzo giorno, visto che dai dati il plebiscito avrebbe potuto assumere un valore politico tanto importante quanto compromettente per la sua sopravvivenza , la intellighenzia ha fatto scendere in campo Continua a leggere

Da Vicenza: disobbedienza fiscale

Il dibattito di Vicenza del 12 marzo 2014 con tema unico la disobbedienza fiscale , ha messo in evidenza i diritti fondamentali dell’essere umano dal punto di vista filosofico, morale e del diritto moderno.

L’essere umano non può ritrovarsi a trascorrere una vita meccanica scandita dai tempi dettati dalla tecnocrazia, una vita da  autòmi che a comando si mettono in moto, producono e, sempre a comando si fermano quando il programma lo prevede.

La presenza dell’uomo in questa terra non può essere regolata da meccanismi e norme che prevedono la negazione  della libertà individuale, della famiglia e della felicità,  per creare esseri meccanici privi di emozioni, di ideali e di progetti: senza futuro, cioè schiavi.

Lo Stato italiano ha oltrepassato da tempo tale limite e con l’imposizione fiscale, che non trova eguali al mondo per la sua gravità, sta portando a termine l’insano progetto schiavista.

A comando l’economia è finita a rotoli: manca il lavoro, mancano i Continua a leggere

Spett.le INPS, non ti pago più ….

Spett.le INPS, non ti pago più …. è il tono della lettera, più sotto pubblicata, inviata da un associato LIFE  Treviso all’Ente previdenziale.

Con l’entrata in vigore delle norme Fornero sulla gestione delle pensioni, nel 2013 si sono avute 100.000 pensioni in meno rispetto al 2012 cosa che ha fatto risparmiare un bel po’ di soldi al sistema.

Ma nonostante ciò, con la attuale gravissima situazione di crisi sempre sdrammatizzata dalle  periodiche visioni di una luce in fondo al tunnel, il sistema si sta inesorabilmente avvitando nella spirale del default tanto che Continua a leggere

Signoraggio, BCE, Euro e debito pubblico

Il numero delle persone che sono a conoscenza dello stato di schiavitù a cui stiamo velocemente andando in contro, deve aumentare in modo esponenziale per potere arrivare, quanto prima, oltre la soglia critica che divide la consapevolezza dall’agire. Metto  a disposizione   questo semplice grafico  Continua a leggere

Veneto: Autodeterminazione, Plebiscito e Referendum.

Il Veneto è certamente la parte d’Italia che meno ha digerito la truffa dell’annessione del 1866. Da  allora oltre ai milioni di Veneti che hanno scelto di emigrare ( emigrazione, fenomeno fino ad allora sconosciuto in queste terre) alla ricerca della perduta libertà e per sfuggire alla miseria portata come  dote dai Savoia, coloro che   hanno deciso di restare, hanno sempre nutrito,  in gran parte, un sentimento di rancore verso quelle  istituzioni figlie di una nuova madre patria, mai madre ma sempre perfida matrigna. Continua a leggere