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Archivi del mese: ottobre 2014

Manifestazione spontanea e manifestazione “autorizzata” (foto)

La manifestazione dell’8 ottobre davanti alla Prefettura è nata da un giro di telefonate qualche ora prima dell’incontro dei sindaci con il Prefetto, impossibile quindi dare il canonico preavviso di 3 giorni alla Questura. Se la cosa non fosse stata così improvvisata, a scendere in Piazza dei Signori a Treviso non ci sarebbe stata una decina di simpatizzanti dei sindaci contestatori, ma ,qualche centinaio come sabato 25 alla manifestazione organizzata da Plebiscito.eu contro l’oppressione, alla quale hanno aderito LIFE Treviso e il C9Dicembre.   In Questura, questo lo sanno benissimo, ma hanno scelto la via del rigore o tolleranza zero perché una decina di lavoratori che manifestano civilmente e pacificamente a viso scoperto leva il sonno ai guardiani del regime più di quanto lo possano centinaia di blackblock che, con il viso coperto dal passamontagna, bruciano, imbrattano, saccheggiano e distruggono .   Mostrare la faccia è  come dire “non mi fate paura”;  è una sfida che il regime non tollera e allora mostra i muscoli mettendo all’opera la polizia politica, la DIGOS. E’ cambiato qualcosa rispetto al  periodo fascista?O a quello immediatamente prima e dopo “l’unità” quando i servizi segreti savoiardi seminavano il terrore tra le popolazioni?  Il modo di operare è lo stesso, ergo non è cambiato nulla perché sono sempre gli stessi.

Daniele Quaglia

Ecco le foto dei pericolosissimi manifestanti pro sindaci  dell’8 ottobre 2014. Manifestazione nata spontaneamente. Continua a leggere

25 ottobre manifestazione a Treviso

Dopo la manifestazione dell’8 ottobre a sostegno dei Sindaci che hanno detto no al Prefetto di Treviso per nuove assegnazioni di clandestini e dopo gli avvisi di garanzia inviati dalla DIGOS ad una parte dei manifestanti che successivamente hanno contestato alle autorità italiane il “Difetto assoluto di giurisdizione”  esibendo chi documenti di identità veneti, chi presentando un documento scritto “Revoca di convocazione per difetto assoluto di giurisdizione” Continua a leggere

ITALIA in Difetto Assoluto di Giurisdizione nelle Venethie

Lo Stato italiano non ha diritti legittimi sul territorio del Popolo Veneto e sui Veneti se non un’autorità illegittima derivante dall’occupazione militare e poliziesca del suddetto territorio.

E’ solo tramite questa che impone le sue leggi, le sue norme e le sue tasse ma il tutto è frutto di un rapporto di forza e non di un rapporto di diritto.

Tutte le occupazioni militari di Stati su altri Stati, si sono prima o poi esaurite ed anche questa occupazione italiana sulle Venethie è destinata ad esaurirsi.

In quanto tempo, dipende dai Veneti che hanno dalla loro parte la forza smisurata della disobbedienza civile, arma pacifica e letale contro i più sanguinari despoti.

Questo ne è un esempio.

Al sottoscritto è stato notificato da due Agenti della DIGOS (Polizia politica) di Treviso un “invito” a presentarsi in Questura per essere sentito circa la sua presenza Continua a leggere

LIFE al Parigi-Dakar.

L’idea è di due piloti di rally, Koby Tovena da sempre entusiasta e riconoscente socio LIFE e del suo amico Denis Stella che si prestano a concretizzare il sogno di una vita: portare la NISSAN PATROL 4200 benzina da 360 CV loro affidata della scuderia veneta, Fuori Giri Team Rally di Bergamo, addobbata con maxi bandiera di San Marco e di LIFE Veneto, da Parigi a Dakar, con partenza il 28 dicembre 2014 ed arrivo l’11 gennaio 2015.

Per Koby, pilota dell’equipaggio, si tratta della prima esperienza così impegnativa mentre per Denis, che avrà la mansione di navigatore, si tratta della sua seconda Parigi-Dakar avendo partecipato e portato felicemente a termine, con moto privata da cross, l’edizione 2013-2014.

Non è la pazzia di due giovani, i loro 35 e 39 Continua a leggere

FRANCIA: da qui la rivoluzione?

Che in Francia le cose non andassero poi così tanto bene lo sapevamo anche e soprattutto per la volontà espressa da quel Governo di non rispettare il patto di stabilità imposto dalla CEE. Una presa di posizione forte, che inaspettatamente pone un salvagente a Renzi il quale, navigando nella tempesta dei suoi annunci sembra aver perso contatto con la realtà.
Della situazione economica generale, incerta nel suo futuro ma conosciuta nella sua quotidianità, che chiama i cittadini costantemente agli sportelli per pagare sempre nuove tasse che si sommano alle vecchie o le sostituiscono per legittimare nuovi aumenti, dovrebbero essere preoccupati più i cittadini italiani che non i francesi, stando alle statistiche europee sulla spremitura fiscale.
Ma gli italiani, rabboniti da sindacati e associazioni varie, non sembrano ancora aver raggiunto il culmine della sopportabilità cosa che invece i francesi dimostrano di avere già superato.
Anche se da noi queste notizie non arrivano, sta succedendo in Francia, in questi giorni, che si formano interminabili file Continua a leggere

Politici, la Germania vi paga? Quanto?*

* di Marco Della Luna

EURO-ANSCHLUSS: IL FANTASMA DI MORGENTHAU Verso la fine della II Guerra Mondiale gli USA avevano un piano, il Piano Morgenthau, per eliminare dopo la guerra tutte le industrie tedesche, facendo della Germania un paese puramente agricolo. Il mezzo per ottenere ciò era semplice: imporre alla Germania l’unione monetaria con gli USA, la cui moneta era allora molto forte: il prezzo delle merci tedesche si sarebbe moltiplicato e le aziende avrebbero chiuso, non potendo più esportare, e l’industria yankee avrebbe preso i suoi mercati e i suoi assets migliori gratis o quasi. Gli Stati Uniti non fecero questo alla Germania dopo la sua resa, però la Germania Ovest lo fece poi alla Germania Est negli anni ’90. E ora lo fa all’Italia.

Oramai è stato acquisito: Essendosi inchiodata a un cambio elevato e fisso – elevato sia Continua a leggere

Ottobre nero*

* di Eugenio Benetazzo da http://www.eugeniobenetazzo.com/debito-pubblico-hair-cut/

L’escalation di contestazione sul piano mediatico che sta colpendo l’attuale governo fa percepire come la possibiità di una nuova chiamata alle urne verso Marzo 2015 sia verosimilmente plausibile. Le recenti valutazioni che ha evidenziato il Financial Times ad inizio settimana riguardo la sostenibilità finanziaria del debito pubblico italiano, ormai completamente fuori controllo, devono far preoccupare oggettivamente i loan country buyers, leggasi gli acquirenti e detentori di titoli di stato italiani. Non aspettate il salvatore della patria, lasciate perdere lo show dei proclami che sta andando in scena da oltre sei mesi, iniziate a liberarvi dei suddetti titoli italiani

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Arsenale della democrazia*

* di Marco Della Luna

Arsenale della democrazia e fabbrica delle guerre.

Ormai comunemente si osserva che l’arsenale della democrazia continua a intervenire con le sue guerre, coinvolgendo i suoi alleati subalterni, per buttare giù soggetti politici che esso stesso aveva messo su, armandoli e finanziandoli. Pensiamo ai talebani, a Saddam Hussein, a Osama Bin Laden, ai miliziani dell’Isis.

Queste odierne operazioni in due fasi, costruzione e demolizione, sono la continuazione di ciò che l’arsenale della democrazia aveva fatto col nazismo, sostenendolo finanziariamente persino in tempo di guerra attraverso partecipazioni societarie, e combattendolo nella seconda fase con grande dispendio di mezzi, in larga parte addebitati agli alleati. È stato infatti grazie all’indebitamento abissale degli alleati e poi delle potenze sconfitte nella seconda guerra mondiale, che l’arsenale della democrazia ha assunto Continua a leggere