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Archivi del mese: agosto 2016

Unità d’Italia: Imbroglio e corruzione elementi fondanti

Perché meravigliarsi se l’Italia è ai primi posti al mondo per corruzione, se il premier compera i voti con 80 euro, se non c’è affare che sfugga all’intreccio di interessi tra mafia e politica, se il debito pubblico è inarrestabile, se qualche generale è a libro paga della criminalità, se le stragi rimangono impunite e quando si arriva ad un passo dalla verità si invochi il segreto di stato, se nei libri di storia si mistificano madornali bugie, se in ogni elezione emergono sospetti di brogli …… perché meravigliarci del malcostume che i Savoia hanno esportato in tutti gli Stati preunitari?

Un mezzo, subdolo per indebolire quegli Stati per poi fagocitarli, che si è radicato nei gangli del potere e dopo 150 anni è diventato consuetudine, sistema di potere: il sistema Italia.

Senza altri commenti riportiamo alcuni passi del libro “CONTROSTORIA DELL’UNITA’ D’ITALIA – Fatti e misfatti del Continua a leggere

Dove sono 8.622.500 di €?

Per comprendere quanto segue è indispensabile partire da questo articolo LIFE     http://www.life.it/1/gioco-di-ferragosto-caccia-ai-conti-sballati-della-corte-dei-conti/

Quanti sono 8.622.500 di euro?

Per me tanti!

Saranno pochi per chi ha l’abitudine di ragionare nell’ordine di miliardi e non si scompone a cercarli qualora questi pochi “spiccioli”, dovessero mancare!

8.622.500 di euro sono quello 0,1% di 8.622.500.000 sparito dalla tabella “LE RISCOSSIONI DA RUOLO PER CREDITORE – ANNO 2011 -2015”  della relazione della Corte dei Conti, sul rendiconto generale dello Stato 2015 e pubblicata nell’articolo sopra citato.

Potrebbe trattarsi di un errore ma Continua a leggere

Gioco di Ferragosto: Caccia ai conti sballati della Corte dei Conti

Caccia grossa di Ferragosto!

La Corte dei Conti, istituita con la legge n. 800 del 14 agosto 1862 dal Parlamento del Regno d’Italia, ha continuato le sue funzioni nel ventennio fascista e le continua tuttora, senza discontinuità amministrativa, storica e politica, nella Repubblica italiana, a riprova che è cambiato solo il nome dello Stato lasciandone inalterata la struttura ottocentesca.

Questo organo ha il compito di controllo, in sede giurisdizionale, dei conti periodicamente resi da coloro che gestiscono denaro o beni pubblici.

Tale funzione implicherebbe che chi opera a qualsiasi livello nelle competenze dell’organo, abbia una certa familiarità e dimestichezza con i numeri, se ne intenda di numeri, ma evidentemente non è così, perché Continua a leggere

Autostrada: il superamento a destra

Chi viaggia in autostrada, ha ormai l’incubo dei veicoli lenti che occupano costantemente e senza alcun riguardo la corsia di centro, insensibili al suono del clacson, ai segnali con i lampeggianti, agli inviti sui pannelli di occupare la corsia a destra, persino imperturbabili al gesto del dito medio … inamovibili come un treno sulle rotaie.

Un pericolo per tutti gli altri veicoli costretti a gimcane per superarli, un comportamento sanzionabile ma difficilmente sanzionato, che da origine ad altre violazioni e situazioni di pericolo.

Questi veicoli in autostrada, possono essere superati a destra? Continua a leggere

L’avviso di Raccomandata

Magari di Sabato alle 13 è capitato di trovare nella cassetta della posta l’avviso di giacenza di una raccomandata, giusto per rovinare la domenica nel tentativo di capire di cosa si tratta. Se conoscere il mittente e l’ipotetico contenuto può essere d’aiuto c’è da sapere che tutte le raccomandate sono dotate di un codice identificativo composto da 11 cifre e questo codice viene riportato anche sull’avviso di giacenza che il postino lascia nella cassetta della posta in caso di assenza del destinatario.

Le cifre iniziali del codice di una raccomandata ci permettono di individuare chi ha spedito la raccomandata e ipotizzarne il contenuto, come semplificato nella tabella che segue Continua a leggere

L’IVA sui rifiuti è illegittima

Le società di gestione della raccolta rifiuti hanno l’abitudine di applicare l’IVA del 10% sulle somme fatturate.

Lo fanno sistematicamente anche se recenti sentenze della Cassazione, sentenza numero 3756/2012 e numero 5078/2016, riaffermano che l’IVA non è dovuta per il semplice fatto che le somme richieste non sono a pagamento di un servizio offerto ma, da come sono strutturate, rivelano una natura tributaria: sono vere e proprie tasse.

Mentre i privati non hanno alcun interesse a chiedere il rimborso perché nel loro caso si tratta di piccole somme ed il gioco non vale la candela, per le attività produttive e commerciali potrebbe essere conveniente recuperare il 10% di IVA pagata ma non dovuta per gli ultimi 10 anni, presentando istanza di rimborso e, nel caso di diniego delle società che gestiscono il servizio, intraprendendo le vie legali.

Daniele Quaglia