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Archivi del mese: settembre 2018

Libertà sindacale

La Costituzione più bella del mondo? No, quella italiana non è la più bella ma solo la più violata da quegli stessi organi che dovrebbero vigilarne il rispetto!

Impunemente e costantemente è violata la sovranità del popolo, la parità di diritti tra tutti i cittadini, la libertà di pensiero, l’equità fiscale …. e, in questo caso, la libertà sindacale; eccone la prova.

L’articolo 39 della Costituzione prevede la libertà, per un lavoratore, di iscriversi  a un qualunque sindacato ma anche quella  di non iscriversi.

Identico discorso vale  per le aziende che hanno la facoltà sia di aderire alle associazioni di categoria che quella di non Continua a leggere

L’esclusione del socio per giusta causa

Un vecchio proverbio dice: per costituire una società è ottimale un numero dispari di soci e ancora meglio se questo numero è 1.

Perché non è semplice andare d’accordo in affari e soprattutto quando certi equilibri sono garantiti dalla fiducia e questa viene a deteriorarsi o a mancare.

In alcuni di questi casi è possibile l’estromissione di un socio per giusta causa, con alcune differenze se  trattasi di società di persone o società di capitali.

Per le società di persone (ss, snc, sas) la giusta causa per l’esclusione di un socio è individuabile Continua a leggere

Bere consapevolmente e guidare in sicurezza

Quanto si può bere per guidare poi in sicurezza, secondo le disposizioni normative?

Mentre l’astemio non ha questo problema perché acqua, aranciata e coca non annebbiano la mente, chi beve alcoolici deve fare i conti con la quantità di bicchieri e bicchierini ingeriti perché da questa deriva un progressivo rallentamento dei riflessi che può mettere in pericolo la vita di chi ha bevuto e quella di altre persone.

Tanto più che, mentre una volta per capire quanto uno avesse bevuto era sufficiente parlarci, oggi il sistema burocratico repressivo ha messo a punto dispositivi Continua a leggere

Il sostituto d’imposta

Qual’è l’imprenditore che non ha mai desiderato, almeno una volta, cessare di essere l’esattore dello Stato attraverso il sostituto d’imposta?

Eliminare il sostituto d’imposta, per i non addetti ai lavori, significherebbe consegnare ai lavoratori lo stipendio lordo e trasferire ad essi, giustamente, l’onere di pagare le tasse.

Perché in questo Stato sarà impossibile l’eliminazione di questa figura ?

Per due motivi.

Primo motivo:

Per il semplice fatto che lo Stato dovrebbe adeguarsi, visto che è anche datore di lavoro, e consegnare ai suoi dipendenti, gli statali, la Continua a leggere