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3 processi contro i Veneti: il dovere di esserci

Po£isia Veneta, Tanko 2 e Onichini: 3 processi in due giorni! Sarà un caso?

Tre processi che si svolgono in tre città diverse, Treviso, Brescia e Padova, stanno sempre più assumendo connotati politici sia per i loro contenuti, sia per la massiccia partecipazione di gruppi indipendentisti a sostegno degli inquisiti com’è avvenuto già a Brescia ma anche a Treviso e a Padova pur se in maniera meno vistosa, avranno le prossime tre udienze pressoché in contemporanea.

Il 15 maggio sono previste due udienze: una a Brescia per il processo “Tanko 2” a carico di 34 indipendentisti veneti, tra cui Lucio Chiavegato, e Gabriele Perucca uomini LIFE, Patrizia Badii, Maria Marini, Renato Zoppi, Andrea Meneghelli di LIFE Solidarietà Veneta, accusati di terrorismo per aver allestito una vecchia ruspa a mo’ di blindato e per l’ipotetica attività sovversiva di un’organizzazione denominata “L’Alleanza”, fatti risalenti al 2014; l’altra udienza a Padova nel processo per tentato omicidio vede imputato Valter Onichini, il macellaio di Legnaro (PD) che nel 2013 sparò ai banditi che stavano rapinando la sua casa, ferendone gravemente uno.

Il giorno dopo, il 16 maggio a Treviso udienza per il processo “Po£isia Veneta” a carico di 6 indipendentisti dell’Autogoverno del Popo£o Veneto, tra cui il sottoscritto e Danilo Zambon uomini LIFE, accusati di costituzione di banda paramilitare per aver istituito il corpo della “Po£isia Veneta” nell’ambito di Istituzioni venete in regime di autodeterminazione, fatti del 2009.

Non può essere un caso che tre distinti processi, che si svolgono in altrettante città, aventi un unico denominatore comune, il diritto del Popolo Veneto all’indipendenza, siano casualmente programmati quasi nello stesso giorno.

Impossibile!

E ciò fa riflettere sulle cause che possono aver provocato il coordinamento dei tre tribunali teoricamente indipendenti tra loro.

I tre processi si stanno avviando a importanti conclusioni: facendo coincidere le date si vogliono evitare imbarazzanti assembramenti di indipendentisti veneti occupandoli contemporaneamente in tre fronti.

Perché fanno tanta paura le bandiere di San Marco che sventolano davanti ai tribunali italiani?

Forse perché premoniscono l’ indipendenza?

Se è così, non resta che fare appello a tutti gli indipendentisti veneti affinché il giorno 15 maggio davanti ai tribunali di Brescia e di Padova e il 16 maggio, davanti al tribunale di Treviso, ci sia una nutrita e viva partecipazione con le bandiere di San Marco, potente talismano contro il maligno che si è insediato, con l’avvento degli italiani, in ogni ganglio del potere sottomettendo i Veneti al giogo della schiavitù.

San Marco ha nei secoli guidato i Veneti, perché non crederci ora?

Daniele Quaglia

a Treviso

a Padova

a Brescia

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