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Accertamento fiscale nullo

L’accertamento fiscale deve necessariamente portare la firma del capo ufficio, se non da questo, da un funzionario dallo stesso direttamente delegato. L’atto con il quale il funzionario dell’Agenzia delle Entrate viene incaricato alla firma dell’accertamento fiscale è la delega che deve necessariamente rispettare alcuni requisiti di forma indicati dalla legge.

La delega deve essere:

  1. attribuita in forma scritta;
  2. motivata, con indicazione delle esigenze di servizio che hanno impossibilitato il dirigente a sottoscrivere l’accertamento;
  3. nominativa: deve cioè indicare il nome e cognome del delegato e non una semplice menzione del suo ruolo;
  4. delimitata temporalmente: deve cioè specificare la data di inizio e di fine dell’efficacia della delega.

In mancanza anche di uno solo di questi elementi, l’avviso di accertamento fiscale è nullo.

Il contribuente ha facoltà di informarsi se la delega è regolare, con una richiesta di accesso agli atti presso l’Agenzia delle Entrate e qualora questa presentasse vizio per mancanza dei requisiti, il contribuente può  sollevare l’eccezione di carenza di delega presso la Commissione Tributaria scaricando sull’Agenzia delle Entrate l’onere della prova.

Daniele Quaglia

Tratto da http://www.laleggepertutti.it/151366_agenzia-delle-entrate-come-difendersi-dallaccertamento-fiscale

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