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Adesivi identitari sulla targa

E’ lecito usare adesivi identitari sulla targa dell’auto?

Non esiste un divieto specifico, ma a volte ci si può imbattere in qualche tutore dell’ordine che, identificandosi nel giustiziere della notte, approfitta di tutto quello che non gli garba per elevare, con la massima indifferenza, verbali che possono facilmente trascinare il malcapitato automobilista davanti al giudice per un reato penale che poi non esiste.

La targa di un’auto ha la funzione di identificare il proprietario del veicolo e, dal punto di vista normativo, si parla di alterazione, falsificazione o manomissione della targa quando una di queste azioni rende impossibile l’identificazione del vero proprietario; esiste pure il divieto di alterare o nascondere il sigillo della Repubblica italiana.

Questo è quanto dice l’articolo 100, comma 14 del Codice della Strada ma ancora più esplicito è il suo regolamento che all’articolo 260.3 recita chiaramente: Nelle targhe di immatricolazione degli autoveicoli e dei motoveicoli la zona rettangolare posta all’estrema destra è destinata a contenere due talloncini in materiale autoadesivo, che non formano parte integrante della targa e non influiscono ai fini dell’identificazione del veicolo e del relativo intestatario: il primo, da applicarsi nella parte alta, reca in giallo le ultime due cifre dell’anno di immatricolazione; il secondo, da applicarsi nella parte bassa, reca in bianco la sigla della provincia di residenza dell’intestatario della carta di circolazione.

Quindi la parte destra blu della targa è destinata a contenere due talloncini in materiale autoadesivo relativi all’anno di immatricolazione e alla provincia, cosa che è diventata opzionale tant’è che una gran parte di auto non li riportano più.

Nulla si dice sul divieto di applicare altri autoadesivi , lasciando sottintendere, che sia possibile purché in materiale non autoriflettente e non siano di ostacolo all’identificazione del veicolo e del suo proprietario.

Qualunque tutore dell’ordine che sia dotato di normale buon senso del padre di famiglia, non dovrebbe crearvi problemi salvo non incappare in un particolare tipo e allora l’unica cosa da fare è quella di rimanere calmi, tentare di farlo ragionare, esibire il regolamento all’art. 100 del CdS e, per male che vada, fare mettere a verbale il testo del regolamento.

E tutto “dovrebbe” finire lì.

Daniele Quaglia

Per approfondire l’articolo 100 del CdS vedi qui http://www.aci.it/i-servizi/normative/codice-della-strada/titolo-iii-dei-veicoli/art-100-targhe-di-immatricolazione-degli-autoveicoli-dei-motoveicoli-e-dei-rimorchi.html

Per approfondire il regolamento dell’articolo 100 del CdS vedi qui http://www.aci.it/i-servizi/normative/codice-della-strada/titolo-iii-dei-veicoli/art-100-targhe-di-immatricolazione-degli-autoveicoli-dei-motoveicoli-e-dei-rimorchi/regolamento-art-100.html

 

2 risposte a Adesivi identitari sulla targa

  • g.vigni scrive:

    E tutto “dovrebbe” finire lì. Un par de maroni!
    Dopo che avrete avuto ragione da qualche giudice, denunciare, penalmente e civilmente, il verbalizzante per abuso di ufficio, malversazione e forse ci sta anche la truffa.

    G. Vigni

  • FIL DE FER scrive:

    Personalmente sulla mia auto ho due adesivi nella parte anteriore e posteriore del Leone di S.MARCO in moeca acquistati da RAIXE VENETE. Come me altri li hanno messi e sino ad ora non abbiamo mai avuto problemi.
    Se ci saranno ne faremo presente con tanto di motivazioni.
    WSM

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