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Andiamocene dall’Italia

Lo Stato non ti difende. Se ti difendi, lo Stato ti condanna!

Non vorreste mai vivere in un Paese dove le leggi se ne infischiano degli usi, costumi, tradizioni e consuetudini delle comunità locali?

Dove le varie Polizie, di estrazione prevalentemente non territoriale, troppo spesso usano trattamenti di riguardo nei confronti di conterranei e trattamenti discriminanti per gli autoctoni?

Dove solo pochi giudici sono espressione del territorio e la quasi totalità, estremamente politicizzata, interpreta in negativo, pro domo sua ideologica, leggi discriminanti e vessatorie emettendo sentenze assurde che rasentano il ridicolo?

Andatevene dall’Italia: è il Paese in cui proprio non vorreste vivere e …. ci vivete.

Oppure rimanete e datevi da fare perché questo giogo che vi ha incatenati, non incateni anche i vostri figli ed i figli dei vostri figli.

Questo è il bel Paese dove chi paga conta niente e chi non paga conta troppo.

Tra i due schieramenti ci stanno i professionisti della politica che come i professionisti della borsa, sanno trarre sempre vantaggio a loro favore, sia quando l’andamento è positivo, sia quando è negativo: il tornaconto economico è sempre assicurato.

Come liberarci?

Semplice!

Costituendo istituzioni proprie, espressione del territorio!

Uno Stato indipendente, nel Veneto chiamiamolo Repubblica Veneta; un Governo Veneto; un Parlamento Veneto che emana norme rispettose delle consuetudini Venete; un Tribunale Veneto con Giudici Veneti che applicano norme Venete; una Polizia che fa rispettare, indistintamente a tutti, norme giustamente identitarie; galera incondizionata per chi viola le leggi.

Po£isia Veneta, Parlamento Veneto, Tribuna£e del Popo£o Veneto, Repubblica Veneta, un progetto nato da LIFE-APV (Autogoverno del Popolo Veneto) nel 2009 che trova continuità nelle Istituzioni della Repubblica Veneta dopo il Plebiscito 2014.

Un appello a queste affinché non ripongano troppe aspettative al ricorso contro l’Italia depositato alla Corte di Strasburgo e perseverino ad agire in regime di Autodeterminazione tramite le Istituzioni Venete perché, con una semplice letterina, richiamando gli articoli 34 e 35 della Convenzione, la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo potrebbe dichiararlo irricevibile, senza possibilità di appello.

Sarebbe la terza volta, non la prima!

Se, a causa delle lungaggini ciò succedesse tra 5 anni com’è successo a LIFE-APV e le Istituzioni della Repubblica Veneta fossero state fino ad allora inattive speranzose di un verdetto positivo, avremmo aggiunto altri 5 anni ai 35 che il Popolo Veneto ha concesso alla LEGA per cambiare le cose.

Chi come me, allora aveva 30 anni ora ne avrà 70; diventato vecchio enfatizzando l’indipendenza quanto una sposa promessa, spietatamente e brutalmente violata dall’egoismo politico.

Indipendenza?

E’ un processo lungo, ci vuole pazienza ….. qualcuno azzarda, non sapendo che qualche altro attende da quasi 40 anni e la sua pazienza o si è spenta trasformandosi in rassegnazione o si è esaurita trasformandosi in pericolosa rabbia.

Saranno i vecchietti a innescare la rivoluzione?

Una volta innescata, saranno i giovani a portarla a termine?

Mah……. potrebbe anche essere!

Daniele Quaglia

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