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Autodeterminazione, Catalogna e Veneto

Vale più il diritto dei popoli o la coercizione degli Stati?

Alle origini di tutto c’è il singolo individuo che via via si è riconosciuto in piccoli gruppi omogenei. Questi, crescendo esponenzialmente, hanno dato vita a gruppi maggiori, stanziali o meno, con la capacità di controllare il territorio occupato.

Così nascono i popoli o, in termini analoghi le nazioni che sono alla base dell’organizzazione naturale degli individui.

In un secondo momento, frutto di un’evoluzione millenaria acquisita attraverso esperienze di migrazione, tirannide, monarchie e oligarchie, guerre i popoli hanno dato vita agli Stati.

Stati che nel concetto filosofico dovrebbero rappresentare l’organizzazione politica dei cittadini, quindi dei popoli, ma che nella realtà sono diventati organizzazioni oligarchiche affini alla detenzione del potere.

Tant’è che gran parte degli Stati sono sorti, come imposizione, dopo conquiste militari.

In Italia, con la farsa dei plebisciti truffa escogitati da Napoleone III e applicati alla lettera, si è dato vita ad un’organizzazione politica, Regno d’Italia prima, Repubblica italiana poi, senza il vero consenso dei popoli.

Lo stesso in Spagna: Veneto e Catalogna condividono questo destino innaturale.

E’ logico che prima o poi, una entità statutale nata per coercizione o inganno dei popoli e non per loro volontà, sia destinata a subire il naturale processo inverso, quello di disgregazione.

L’ONU ha stabilito il principio di autodeterminazione dei popoli nel suo statuto e regolamentato il diritto a questo principio attraverso i vari trattati, ratificati dalla maggioranza degli Stati, anche da Italia e Spagna.

Resta il fatto che l’ONU, per certo, attribuisca ai Popoli la definizione coniata dall’UNESCO (*) che confligge con quella in uso agli Stati che, per loro sopravvivenza politica, non riconoscono al loro interno entità “nazionali o popoli” divergenti dal concetto politico per il quale il popolo catalano sarebbe l’insieme degli individui abitanti in Catalogna, quindi una parte del fittizio popolo spagnolo e il popolo Veneto l’insieme degli abitanti della regione Veneto, parte inscindibile del popolo italiano.

Gli Stati, inventandosi minacce, anche ridicole, alla loro integrità giocheranno “sporco” al fine di legittimare il loro ricorso alla forza: il recente, modesto caso della Po£isia Veneta ne è un classico esempio.

Quello che succede in questi giorni in Catalogna ne è la riprova.

Resta il fatto che all’origine degli Stati, bene o male, ci sono i Popoli che hanno il diritto naturale di aggregarsi in Stati o di recedere da queste aggregazioni, all’occorrenza.

Non vice versa!

E’ innegabile che ci troviamo di fronte ad un periodo pre rivoluzionario nel quale i popoli pretendono di riprendersi quella sovranità naturale di cui sono stati espropriati da organizzazioni statuali che hanno, via via, imposto politiche dettate da interessi contrastanti con le loro esigenze naturali.

Gli Stati sono diventati nemici dei popoli!

Non si sa cosa succederà, siamo solo all’inizio, ma in bene o in male, tutto cambierà e non sarà più come ora!

Né in Catalogna, né in Veneto.

Daniele Quaglia

(*)

* UNESCO Seminario di esperti (Doc. SHS-89/CONF. 602/7, Parigi, 22 febbraio 1990) § 22  Popolo è

1. un gruppo di esseri umani che hanno in comune numerose o la totalità delle seguenti caratteristiche:

a) una tradizione storica comune; b) una identità razziale o etnica; c) una omogeneità culturale; d) una identità linguistica; e) affinità religiose o ideologiche; f) legami territoriali; e) una vita economica comune.

2. il gruppo, senza bisogno che sia numericamente considerevole (per esempio, la popolazione dei micro_Stati), deve essere più che una semplice associazione di individui in seno a uno Stato;

3. il gruppo, in quanto tale, deve desiderare di essere identificato come un popolo o avere coscienza di essere un popolo – restando inteso che gruppi, o membri di questi gruppi, pur condividendo le caratteristiche sopra indicate, possono non avere questa volontà o questa coscienza; ed eventualmente

4. il gruppo deve avere istituzioni o altri mezzi per esprimere le proprie caratteristiche comuni e il suo desiderio di identità.

Una risposta a Autodeterminazione, Catalogna e Veneto

  • Giorgio da Casteo scrive:

    Ti ringrazio per i chiarimenti elementari, ma fondamentali, a quanto gia’ si percepiva. Fossero costoro del Life (anche ex) o dei semplici veneti doc. Siamo arrivati ad una svolta temeraria ! E’ certamente, quello spagnolo, uno scontro pericoloso fra Madrid e Barcellona, che travalica ed investe i destini degli stati e dei popoli europei. In primis il destino del Popolo Veneto !

    GUERRIGLIA di Laurent Obertone – edizioni Signs Books – è un libro che consiglio di leggere per avere un quadro futuro della Francia.

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