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buropazzia

Libertà sindacale

La Costituzione più bella del mondo? No, quella italiana non è la più bella ma solo la più violata da quegli stessi organi che dovrebbero vigilarne il rispetto!

Impunemente e costantemente è violata la sovranità del popolo, la parità di diritti tra tutti i cittadini, la libertà di pensiero, l’equità fiscale …. e, in questo caso, la libertà sindacale; eccone la prova.

L’articolo 39 della Costituzione prevede la libertà, per un lavoratore, di iscriversi  a un qualunque sindacato ma anche quella  di non iscriversi.

Identico discorso vale  per le aziende che hanno la facoltà sia di aderire alle associazioni di categoria che quella di non Continua a leggere

Vivere con 50 euro al mese

Ce la faranno Renzi ed Agnese a vivere con i 50 euro al mese che gli rimangono dopo aver pagato tutte le rate dei mutui bancari?

Ogni imprenditore ha provato, prima o poi, le difficoltà ad ottenere credito dalle banche che fanno a gara per accaparrarsi il cliente quando l’azienda è in ottima salute, salvo poi stringere le erogazioni, nei momenti in cui l’azienda ne ha più bisogno; senza contare le garanzie reali da apportare sempre e comunque : dalle firme di garanzia di amici, parenti e conoscenti, al possesso di un patrimonio sia aziendale che personale da mettere sul tavolo a copertura dei rischi.

Nei confronti delle imprese che chiedono credito, si può, senza ombra di dubbio, affermare che le banche ci vadano con i piedi di piombo, cosa che non è mai stata così con i privati per l’acquisto della prima casa e, men di meno, per i Continua a leggere

Cartella esattoriale via PEC

Quando un po’ di malizia non guasta mai!

In Italia qualsiasi norma sembra essere fatta solo per un tipo di persone: gli ingenui, che credono ciecamente a quanto viene scritto nei codici e con timore seguono letteralmente quanto previsto.

I furbi, invece, quelli che hanno abbandonato il timore reverenziale verso le leggi, sanno che ogni legge presenta un lato debole che, sfruttato all’occorrenza, può portare a risultati legittimamente interessanti.

Così, tra chi riceve una cartella esattoriale via PEC c’è chi si arrabbia e va a pagare e chi invece si diverte e non Continua a leggere

Odore di condono tombale

Si, purché l’aliquota non superi il 10%!

Nel contenzioso fiscale, lo Stato, attraverso Agenzia delle Entrate-Riscossione e prima Equitalia, fino ad ora è riuscito ad incassare solo il 7% delle somme accertate.

Ciò è dovuto a due fattori:

1. Il più delle volte gli accertamenti sono infondati e la difesa di un bravo professionista porta all’annullamento della pretesa;

2. Il sistema di riscossione è farraginoso e, chi supera indenne la soglia dei 5 anni, ha ottime possibilità di vincere un ipotetico ricorso.

Morale della favola lo Stato incassa il 7%, mentre avvocati e commercialisti, che non a caso costituiscono la lobby più rappresentata in Parlamento, intascano un abbondante 10%;  il rimanente Continua a leggere

Uno Stato di calamità

Piccoli commercianti e artigiani: loro erano l’obiettivo, non tanto dell’obbligo di dotarsi di un POS per i pagamenti con carte di credito/bancomat, quanto della sanzione fino a 30 euro in caso di rifiuto a ricevere i pagamenti con moneta elettronica.

L’obbligo di dotarsi di un POS è stato introdotto dal Governo Monti come lotta all’evasione, ma il Decreto 179/2012 non prevedeva alcuna sanzione, quindi di fatto il POS non era obbligatorio.

Ci ha pensato quel popò di statista di ….  (indovinate chi?) con la Legge di Stabilità 208/2015, ad applicare la sanzione fino a 30 euro per commercianti e artigiani che non Continua a leggere

L’ispettore del lavoro (parte seconda)

I diritti dei lavoratori vanno sempre garantiti, ma molto spesso i funzionari dello Stato, i burocrati perdono il concetto della razionalità e diventano automi programmati a sanzionare.

Piccoli laboratori o piccole attività commerciali, spesso costituiscono un tutt’uno con la residenza e la famiglia e può succedere, in casi di emergenza, per un bisogno fisiologico, per un salto in banca o in posta o per ritardo nell’esecuzione di un lavoro, che ci sia qualcuno della famiglia che si offre a dare una mano, come nella mentalità dei Veneti è sempre avvenuto.

Guai, questo lavoro non s’ha da fare né domani né mai, parafrasando l’intimidazione dei “bravi” nei confronti di don Abbondio Continua a leggere

Il Burocrate e il suo sentimento di inferiorità

É quanto spiega nel suo libro “Il manifesto dei Liberisti” lo psicologo prof. Luigi De Marchi, un caro amico LIFE venuto a mancare nel 2010.

Leggendo le righe che seguono, tratte integralmente dal suo libro, riusciamo a dare una spiegazione razionale al comportamento che la maggior parte dei burocrati riserva ai lavoratori autonomi; penso, ad esempio, a quegli impiegati dell’agenzia delle entrate incaricati degli accertamenti induttivi … a certi tutori dell’ordine … a certi ispettori… Continua a leggere

Il fermo amministrativo e l’alternativa etica

Il principio del fermo amministrativo, se attuato da privati, assumerebbe tutte le caratteristiche del ricatto, fattispecie perseguita a norma di legge; se esercitato da organi dello Stato, diviene un “provvedimento a garanzia del credito”.

Ma anche se lo chiamassimo con termini poetici romantici,questi cambierebbero i valori lessicali, ma, sicuramente, non la natura ricattatoria dell’atto.

Ciò appare evidente dal fatto che esiste un’alternativa etica al fermo amministrativo ma che non è mai applicata.

Si tratta della possibilità, riconosciuta al creditore, di iscrivere ipoteca nel registro del Continua a leggere

Dovete morire prima

Morire prima, è la soluzione proposta dal FMI per risolvere la crisi sistemica in quanto l’allungamento della vita media è un indice gravemente negativo perché determina l’aumento del tasso di indebitamento di uno Stato; così se l’allungamento della vita media dovesse crescere di 3 anni oltre il previsto, nel 2050 la spesa dello Stato potrebbe aumentare del 50%.

Il maggior debito per lo Stato si trasformerebbe in instabilità economica e perdita della fiducia da parte degli “investitori professionali” che orienterebbero le loro finanze non più in titoli istituzionali.

La soluzione proposta dal FMI è l’aumento dell’età pensionabile di pari passo all’aumento della vita media; aumento dei Continua a leggere

La decadenza della Cartella esattoriale

La decadenza della cartella esattoriale è il termine entro il quale l’esattoria (ex Equitalia) deve notificare la cartella ed è anche il termine oltre il quale quella cartella non ha più alcuna efficacia facendo decadere il diritto alla riscossione.

La cosa può succedere molto più spesso di quanto ci si possa immaginare e per questo motivo, sarà sempre importante, in caso di cartelle notificate, verificare i termini di decadenza.

Se poi pensiamo che , in funzione di un regolamento interno, l’esattoria ha l’obbligo di distruggere le ricevute delle notifiche Continua a leggere