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INDIPENDENZA

Cosa è l’ingiunzione fiscale

Capita con una certa frequenza, che arrivino segnalazioni in sede  LIFE  relative a società  di recupero crediti che sono nettamente da distinguere dalle società addette alla riscossione.

Le prime sono generalmente società commerciali che agiscono in nome e per conto di altre società della stessa natura privatistica (es. una compagnia telefonica che, per la riscossione di crediti, si affida ad una società specializzata la quale, eseguiti senza esito i vari tentativi di riscossione bonaria, dovrà ricorrere al giudice competente per formulare l’ingiunzione di pagamento).

Le seconde fanno riferimento ad Enti pubblici (Comuni, Enti provinciali e Regioni) i quali hanno il potere di auto Continua a leggere

Ci pagheranno le pensioni o ci sgozzeranno?

A 120 anni dalla nascita dell’INPS, le pensioni continuano ad essere pagate con sistema a ripartizione (*) che impone la continua crescita della popolazione finalizzata all’infinito aumento di lavoratori perché, solo tramite i loro contributi, continueranno ad essere pagate le pensioni agli odierni pensionati.

E’ un sistema che poteva andar bene nell’ 800, quando fu ideato e quando, per ogni pensionato c’erano 6-7 giovani che lavoravano e pagavano i contributi.

Ora che il rapporto è quasi di 1 a 1 e, a pagare la pensione erogata ad 1 pensionato è rimasto un solo lavoratore, si è determinato un peso fiscale e tributario insopportabile, a carico di questo e ciò costituisce una della maggiori cause di Continua a leggere

LIFE: La bandiera della solidarietà

Davanti ai Tribunali non può mancare la bandiera della solidarietà LIFE: nel 2018, il 15 giugno a Rovigo, il 5 luglio a Vicenza, nel 2017 in dicembre a Padova, in ottobre  a Brescia, in settembre a Treviso ……

La solidarietà è far si che gli altri non si sentano soli e a volte basta la presenza, una stretta di mano, uno sguardo o una parola di incoraggiamento anche quando, non si condividono appieno le idee o i metodi.

Il minimo da spendere è il tempo.

Chi si è trovato almeno una volta in situazioni complicate conosce il valore immenso della Continua a leggere

Plebiscito 1866: gli aspetti poco considerati

Del Plebiscito 1866 non se ne parla mai a sufficienza e, quando lo si fa, viene evidenziato soprattutto l’aspetto dei risultati scandalosamente falsati ma, quasi mai, vengono rilevate le situazioni che rendono giuridicamente nullo ab origine il plebiscito e l’annessione del Veneto all’Italia.

Nulla vale, se già una volta il Giudice Zacco del Tribunale italiano di Venezia, nella sentenza che vedeva LIFE Treviso citare in Giudizio il presidente della Repubblica italiana (allora Napolitano) ed il presidente del Consiglio dei Ministri (allora Prodi), rappresentanti di uno Stato che in maniera illecita aveva occupato e annesso il Veneto, sentenziava “trattarsi di questioni di diritto internazionale da tempo archiviate dalla storia”, sentenza venezia pdf  perché da un fatto nullo sin dall’origine, non possono essere legittimati i suoi effetti con un’archiviazione da parte della storia.

L’argomento trova attualità nei recenti eventi internazionali con il caso di annessione della Crimea da parte della Federazione russa.

Allora, il Consiglio d’Europa per tentare di risolvere la conseguente vertenza internazionale sorta tra Russia, Europa e Stati Uniti, ha istituito la Commissione di Venezia* che nel suo parere Continua a leggere

Se i governanti danno i numeri, i governati ….

I nuovi governanti hanno programmato la rivoluzione ma, in questo Paese, mai i programmi hanno trovato realizzazione.

La vita, come si sa, riserva costantemente sorprese a volte buone e a volte cattive, ma nella media, le une equivalgono alle altre, salvo in casi eccezionali che vanno a confermare questa regola.

In un’azienda o anche in una famiglia, vengono costantemente sviluppati dei piani economici attraverso i quali si stabiliscono gli obiettivi da raggiungere ed i mezzi con i quali realizzarli e, nella maggior parte dei casi, questi piani vengono rispettati.

La Repubblica italiana, come insieme di enti che amministrano il relativo popolo, invece, sembra essere l’eccezione negativa in quanto i piani programmati non trovano mai realizzazione.

Per fare un esempio, il Dpef (Documento programmazione economica e finanziaria) per il 2006-2009 (Governo Berlusconi) proiettava le sue previsioni sui “Livelli stimati di rating (*) nel periodo 2005-2050” che stimavano, per il 2015, il raggiungimento del massimo rating per l’Italia (AAA) Continua a leggere

Prezzo carburanti: siamo primiiii !!!!

Tra le sette maggiori economie avanzate, il famoso G7, vi è anche l’Italia,  che raffigura  il fratello povero della combriccola, quello , per dirla in modo rustico, che porta le pezze al culo.

In questi giorni è uscito il bollettino europeo sui prezzi dei carburanti e il Paese con le pezze tricolorite al culo, si rivela quello che applica il prezzo più alto del gasolio ed il secondo più alto della benzina, in Europa. (vedi immagini a fine articolo)

Al che ci è sorta una curiosità: perché non facciamo un raffronto tra i Paesi del G7, tenendo in considerazione anche la Continua a leggere

Ła voxe de’l vice

Ampliamento del mirabile post del Presidente “Chi libererà il Popolo Veneto? “

Il detto, del meraviglioso medioevo, si riferisce alla storia di Cola di Rienzo, perfettamente italiana, non per nulla “historia magistra vitae”, ma nessuno ha mai imparato un cazzo. La storia sarà disponibile in sede quanto prima, cioè quando me vegnerà voia de lavorar, qualche minuto.

Alcune osservazioni: moltissimi paraindipendentisti, ora diluiti in autonomisti, continuano a scoreggiare e stringere il culo, che ginnasti, da olimpiade. Maestri dei fasoi di Lamon furono i leghisti originari, che ora rinverdiscono l’attività in piena autonomia, imitati dai rombi Di Maio e della Giorgia.

Sudditi veneti, metiveło ne ła crapa, dice un adagio cinese (millenaria civiltà, ben anteriore la nostra e che ci ha salvato, per secoli, dall’Islam, allora mori o saraceni): se vai in cerca di una mano guarda in fondo al tuo braccio. Continua a leggere

Chi libererà il Popolo Veneto?

Per una comunità come quella veneta, l’essere popolo e dimostrare di esserlo, apre le porte a prospettive giuridiche internazionali che possono valere l’indipendenza.

Attualmente esistono tre differenti visioni politiche che riguardano i Veneti:

1. Quella dei filo-indipendentisti e di molti storici per i quali il Popolo Veneto esiste e vanta una storia ultra millenaria priva di punti in comune con quella italica;

2. Quella dei politicanti che con Bossi sono arrivati a negare l’esistenza di un popolo veneto e che oggi, dopo gli slogans “Prima il NORD”, “Prima il Veneto” hanno adottato quello più politically correct, “Prima gli italiani” ma propugnano, nel contempo, l’autonomia della regione Veneto;

3. Quella della Repubblica italiana per la quale il Popolo Veneto, previsto dall’art. 2 della L. 340/71, sarebbe null’altro che l’insieme dei Continua a leggere

Il TFR, un mezzo di discriminazione

Vi siete mai chiesti cosa succede se il datore di lavoro non paga il TFR (la liquidazione) ai suoi dipendenti?
Per capirlo bisogna distinguere se si tratta di aziende private o di aziende dello Stato.
Se il datore di lavoro è un privato cittadino, dopo 45 giorni dalle dimissioni, il lavoratore dipendente che non abbia ancora percepito il dovuto, ha facoltà di accedere ai meccanismi di recupero del credito, prima con una diffida per poi passare alle vie legali con l’ingiunzione di pagamento.
I tempi per il recupero saranno direttamente proporzionali alla solvibilità del datore di lavoro: più questi è solvibile, più brevi saranno i tempi di liquidazione e in caso di insolvibilità interviene il Fondo di Garanzia dell’INPS.
Se il datore di lavoro è lo Stato, le cose cambiano perché in casistiche normali, è previsto che Continua a leggere

L’ispettore del lavoro (parte seconda)

I diritti dei lavoratori vanno sempre garantiti, ma molto spesso i funzionari dello Stato, i burocrati perdono il concetto della razionalità e diventano automi programmati a sanzionare.

Piccoli laboratori o piccole attività commerciali, spesso costituiscono un tutt’uno con la residenza e la famiglia e può succedere, in casi di emergenza, per un bisogno fisiologico, per un salto in banca o in posta o per ritardo nell’esecuzione di un lavoro, che ci sia qualcuno della famiglia che si offre a dare una mano, come nella mentalità dei Veneti è sempre avvenuto.

Guai, questo lavoro non s’ha da fare né domani né mai, parafrasando l’intimidazione dei “bravi” nei confronti di don Abbondio Continua a leggere