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ITALIA

San Marco 2018 in sordina

Venezia, 25 aprile, San Marco: è’ dal 2012 che si tiene questa importante spontanea manifestazione, primo anno in cui, una sparuta rappresentanza di indipendentisti veneti, sfidando Carabinieri, Questura e DIGOS, si è ripresa la festa di San Marco nel luogo simbolo per eccellenza, piazzetta San Marco in Venezia. vedi http://www.life.it/1/venezia-san-marco-festa-e-piazza-sono-nostri/

Da allora la presenza di indipendentisti, nella ricorrenza di San Marco è continuamente cresciuta fino a quest’anno, che a quanto pare, ha accusato per la prima volta, un calo di partecipazione.

Per la prima volta dal 2012, ho disertato l’avvenimento, per motivi di Continua a leggere

Dovete morire prima

Morire prima, è la soluzione proposta dal FMI per risolvere la crisi sistemica in quanto l’allungamento della vita media è un indice gravemente negativo perché determina l’aumento del tasso di indebitamento di uno Stato; così se l’allungamento della vita media dovesse crescere di 3 anni oltre il previsto, nel 2050 la spesa dello Stato potrebbe aumentare del 50%.

Il maggior debito per lo Stato si trasformerebbe in instabilità economica e perdita della fiducia da parte degli “investitori professionali” che orienterebbero le loro finanze non più in titoli istituzionali.

La soluzione proposta dal FMI è l’aumento dell’età pensionabile di pari passo all’aumento della vita media; aumento dei Continua a leggere

La decadenza della Cartella esattoriale

La decadenza della cartella esattoriale è il termine entro il quale l’esattoria (ex Equitalia) deve notificare la cartella ed è anche il termine oltre il quale quella cartella non ha più alcuna efficacia facendo decadere il diritto alla riscossione.

La cosa può succedere molto più spesso di quanto ci si possa immaginare e per questo motivo, sarà sempre importante, in caso di cartelle notificate, verificare i termini di decadenza.

Se poi pensiamo che , in funzione di un regolamento interno, l’esattoria ha l’obbligo di distruggere le ricevute delle notifiche Continua a leggere

La Libertà, questa sconosciuta

In conseguenza ad attacchi personali mediatici, a carico di Lucio Chiavegato, il Consiglio direttivo di LIFE Veneto ribadisce che in LIFE esiste la massima libertà.

In base a questo principio fondamentale, chiunque, in nome LIFE, può assumere iniziative restando salvo il fatto che, se non condivise, le conseguenti responsabilità ricadono su chi ha dato vita a queste.

Per lo Statuto LIFE, soltanto i Presidenti hanno l’obbligo di dimettersi o rinunciare Continua a leggere

Internazionalizzare il caso Veneto

Le ultime nascite di nuovi Stati, per secessione, sono state guidate da “protettori internazionali” che ne hanno determinato l’esito finale.

Così, se dietro la secessione del Bangladesh dal Pakistan c’è l’intervento militare dell’India e la “protezione politica” della Russia, dietro la disgregazione della ex Jugoslavia e la costituzione delle nuove repubbliche c’è l’intrallazzo politico dell’Unione europea e degli Stati Uniti, mentre dietro la recente secessione della Crimea c’è la Russia.

Qualcosa si è inceppato nella minacciata secessione del Quebec dal Canada, questione in cui la Francia si era dichiarata favorevole alla secessione e potenziale “protettore politico” del Quebec, salvo poi cambiare opinione, segnando la fine del sogno indipendentista quebechese.

Anche in Catalogna è chiaro l’appoggio discretamente esterno degli USA, che sarebbe venuto a mancare subito dopo il referendum di ottobre, causando uno stallo della situazione a cui Puigdemont avrebbe tentato di ovviare elevando la vicenda a livello internazionale.

Questi fatti portano alla considerazione che sia impensabile, oggi come oggi, la formazione di un nuovo Stato senza il consenso o l’appoggio di importanti potenze Continua a leggere

Progetto di secessione pacifica

Indipendenza, secessione, autodeterminazione, sono tre parole che hanno un unico filo conduttore la libertà di un popolo ma, mentre indipendenza e autodeterminazione sono pressoché sinonimi di una condizione raggiunta, la secessione rappresenta il mezzo estremo attraverso il quale, un popolo, può raggiungere quello status.

Quindi, un mezzo politico estremo ma legittimo, di per sé pacifico se il popolo che lo rivendica ha la fortuna di essere amministrato da un governo democratico, perché solo questa condizione è in grado di determinare uno sviluppo pacifico, altrimenti violento, del processo secessionistico, in quanto “è solo la democrazia che può considerare la secessione un problema politico. In altri contesti è solo un problema militare che Continua a leggere

Fare impresa senza rischiare la casa, in attesa di una Repubblica Veneta Indipendente

Uomo avvisato mezzo salvato!

L’imprenditore, quello piccolo soprattutto, è talmente abituato a rischiare in prima persona, che spesso rischia anche quello che ha ricevuto in eredità dai genitori, quasi con rassegnazione.

Va bene mettere in gioco le proprie capacità imprenditoriali e organizzative, la fantasia, idee innovative, lungimiranza negli affari e quant’altro, ma questo non giustifica che nel gioco vi entrino beni patrimoniali familiari, esistenti prima dell’avventura imprenditoriale, magari offerti in garanzia alle banche per ottenere prestiti mentre esiste qualcuno, come queste ultime e come le grosse imprese,  che ha il privilegio di fare impresa senza accollarsi alcun rischio.

Tutti gli altri, invece, puntano sul tavolo dell’azienda, come in un gioco d’azzardo, tutti i loro beni e, come in un Continua a leggere

Blitz al Centro per l’Impiego

Claudio Delle Pasqualine  è un simpatizzante LIFE, ha anche la tessera di LIFE Fraja e la sua storia è come quella di tanti, anche piccoli imprenditori,  che si sono trovati a 50 anni senza un lavoro e senza alcuna possibilità pratica di un  reinserimento perché, a quell’età, non sono previste agevolazioni fiscali o contributive.

Un futuro incerto si prospetta in questi casi, ma la condizione di estremo disagio di Claudio e di tanti altri, diventa un’opportunità per chi fa affari d’oro con le disgrazie altrui, vale a dire i Centri per l’impiego e le società interinali che si spartiscono milioni Continua a leggere

Delocalizziamo tutti

Perché anche i piccoli artigiani non delocalizzano la loro attività all’estero?

Dal almeno 20 anni le aziende italiane più strutturate dislocano in Paesi che offrono migliori opportunità economiche: tasse ridotte e basso costo della mano d’opera.

Non solo trasferiscono le sedi operative ma anche quelle commerciali: uno degli esempi più esplicativi è la FIAT che, dopo aver spostato negli anni la produzione via via in Spagna, Brasile, Polonia, e per ultimo in Serbia, ha pensato bene di trasferire la sede commerciale in Olanda dove paga pochissime tasse rispetto a quelle che pagava in Italia.

Le grosse aziende, quindi, non pagano più alcuna tassa in Italia alla quale, comunque, resta un ampio bacino di piccole e medie imprese, di professionisti, commercianti ed artigiani da spennare per bene perché tutti questi, in teoria, non hanno possibilità alcuna di dislocare se non quella di fare le valigie ed emigrare. Continua a leggere

Una pistola per difendersi

Come averla questa benedetta pistola?

Come difendersi dai continui episodi di violenza fisica consumati da bande di individui senza scrupoli e senza alcuna considerazione della proprietà e della sacralità della vita umana ?

Sempre un maggior numero di cittadini che percepiscono la loro casa come uno dei luoghi più insicuri, nei quali impianti di allarme, porte blindate ed inferriate sembrano non avere più alcuna efficacia, valutano l’opportunità di armarsi per difendere, non tanto i beni materiali, quanto l’incolumità dei propri cari.

A questo punto una pistola poco ingombrante e comoda da tenere nei cassetti sembra la soluzione migliore, ma mentre i banditi hanno, paradossalmente, la massima libertà nel porto e nell’uso di armi, per il comune cittadino ci sono limiti e imposizioni di legge.

Cosa serve, allora, per poter avere una pistola? Continua a leggere