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LIFE Treviso – 9 Dicembre

E’ scattata la repressione contro i Veneti

Alle 5 di questa mattina è scattata la repressione italiana nei confronti del Popolo Veneto.

Notizie frammentarie riportano l’arresto di 25 persone  e altrettante sarebbero indagate.

Di certo c’è che Lucio Chiavegato, Presidente di LIFE Veneto, è stato prelevato dalla sua abitazione alle ore 5 di questa mattina e secondo la moglie Barbara sarebbe in stato di arresto. Stessa sorte per Patrizia Badii.

Le accuse sono pesanti, si parla di Continua a leggere

Il Popolo è sovrano: Italia addio!

Il plebiscito per l’indipendenza del Veneto svoltosi dal 16 al 21 marzo 2014 è stato ritenuto non notiziabile dagli organi di informazione italiani fino a quando  le cifre di adesione al voto non hanno cominciato a diventare tanto pericolosamente  importanti  da  far scattare l’allarme.

Scommetterei  tutto quel poco che è mio che questa linea politica dell’ignorare un fatto così rilevante sia stata imposta dalle alte gerarchie del regime, nomi che evocano una triste epoca storica,  ma che efficacemente e realisticamente descrivono  quanto sta nuovamente accadendo nella penisola.

Così mentre agli italici narratori era imposto il silenzio, i media inglesi, americani e russi davano ampia risonanza all’evento prospettando la possibilità che l’Italia dovesse affrontare il suo futuro priva di un’entità importante e indispensabile per la sua sopravvivenza, vale a dire senza i Veneti, il Popolo Veneto.

Al terzo giorno, visto che dai dati il plebiscito avrebbe potuto assumere un valore politico tanto importante quanto compromettente per la sua sopravvivenza , la intellighenzia ha fatto scendere in campo Continua a leggere

Da Vicenza: disobbedienza fiscale

Il dibattito di Vicenza del 12 marzo 2014 con tema unico la disobbedienza fiscale , ha messo in evidenza i diritti fondamentali dell’essere umano dal punto di vista filosofico, morale e del diritto moderno.

L’essere umano non può ritrovarsi a trascorrere una vita meccanica scandita dai tempi dettati dalla tecnocrazia, una vita da  autòmi che a comando si mettono in moto, producono e, sempre a comando si fermano quando il programma lo prevede.

La presenza dell’uomo in questa terra non può essere regolata da meccanismi e norme che prevedono la negazione  della libertà individuale, della famiglia e della felicità,  per creare esseri meccanici privi di emozioni, di ideali e di progetti: senza futuro, cioè schiavi.

Lo Stato italiano ha oltrepassato da tempo tale limite e con l’imposizione fiscale, che non trova eguali al mondo per la sua gravità, sta portando a termine l’insano progetto schiavista.

A comando l’economia è finita a rotoli: manca il lavoro, mancano i Continua a leggere

Signoraggio, BCE, Euro e debito pubblico

Il numero delle persone che sono a conoscenza dello stato di schiavitù a cui stiamo velocemente andando in contro, deve aumentare in modo esponenziale per potere arrivare, quanto prima, oltre la soglia critica che divide la consapevolezza dall’agire. Metto  a disposizione   questo semplice grafico  Continua a leggere

Disobbedienza fiscale

Mercoledì 12 Marzo ore 19.30 Teatro San Marco , contrá San Francesco – Vicenza,  incontro dal tema  “La vita e la libertà’ vengono prima delle tasse e dello stato (ladro)” per una possibile azione di disobbedienza fiscale. Continua a leggere

Aspettando la rivoluzione

La  FIAT, dopo un secolo di assistenzialismo, se ne va: ha finto di scoprire, come non l’ avesse mai attuata, la delocalizzazione fiscale. Da decine d’anni, governo italiano e FIAT in primis, invitano gli italiani a comprare italiano: autovetture che di italiano hanno solo il marchio,  prodotte prima in Spagna, poi in Brasile, poi in Polonia e poi ancora in Serbia.

Marchio italiano, sovvenzioni con soldi degli italiani, per beni prodotti fuori dell’Italia, con beneficio economico esclusivo  dei Paesi ospitanti e di FIAT. Ora la FIAT cambia nome, mantiene le locazioni nei Paesi dell’Est ma  va, parte in America, parte in parte in Olanda e  parte in Inghilterra per pagare il meno possibile in tasse all’Italia, insaziabile mostro.

La Elettrolux, produttore di elettrodomestici , minaccia di andarsene dall’Italia perché il costo del lavoro Continua a leggere

9 dicembre contro chi ci vuole schiavi

Conosco, personalmente da anni, Eugenio Benetazzo  e questa conoscenza mi ha consentito di accertare ed apprezzare  le sue doti di persona seria e di capace analista politico-economico. Se così non fosse non avrei preso in considerazione questo pezzo pubblicato nel suo blog come “documento originale recuperato” che per quanto tratta si pone ai confini tra la realtà e l’immaginario.     Pensare che ci siano poche persone al mondo nominate Clienti e Sponsor, che non si possono permettere in Europa un esito elettorale controproducente con la vittoria degli euroscettici o, che controllino la crescita demografica Continua a leggere

Domenica 15 Dicembre 2013

Presidio di Conegliano, casello di San Vendemiano.
Oggi niente rallentamenti (vedi motivazioni sul comunicato di ieri).
Nonostante il fermo dell’azione, molta gente è comunque affluita presso il presidio, che ha continuato a offrire cibo e bevande calde, a loro volta offerte da decine di persone anonime che passano, scaricano, ringraziano e ripartono.
I pescatori di Venezia hanno portato, per esempio, tre casse di folpi, subito cotti con le verdure nella sala “Cambusa”.
Alle 10.00 cinquanta ragazze della maestra di Zumba, Martina di Conegliano, hanno portato la loro solidarietà danzante e graffiante ai militanti del presidio, che hanno “mooolto” apprezzato.
Dopo il profano, il sacro.
Alle 11.30,come previsto, è arrivato in sella alla sua bicicletta il giovane parroco di Saccon, sul cui territorio insiste lo svincolo dove è situato il presidio.
Don Marco Favret, ha letto il Vangelo odierno, ha avuto parole di solidarietà e di comprensione per quanti sono impegnati nel presidio e ha ricordato quelle persone che soffrono anche del peso di una malattia.
Ha invocato la protezione divina affinché vengano allontanati da questa strada, anche in questa occasione, i momenti di pericolo. Molti i militanti che con piacere hanno ricevuto la benedizione.

Don Marco Favret, con megafono, durante la preghiera al Presidio.Don Marco Favret, con megafono, durante la preghiera al Presidio.


Momenti di solidarietà danzante

S. Vendemiano: sospeso il blocco fino a lunedì mattina alle ore 8.00


Oggi al Presidio del casello autostradale di S. Vendemiano (TV), il Responsabile del Presidio, Agnoletti Geremia e i suoi collaboratori, hanno deciso di togliere il blocco (in realtà rallentamento) fino a Lunedì mattina alle ore 8.00. Rimane invece attivo il Presidio a bordo svincolo (non si sa mai, che dovessero giungere “strane” notizie).
“Sappiamo cosa significa per alcune categorie che non vedono mai la famiglia, poterla portare a qualche particolare occasione il Sabato e la Domenica. Pensiamo ai rappresentanti, ai camionisti, a tutti coloro che tentano di guadagnarsi da vivere in scomode “trasferte” settimanali. Per questo abbiamo ritenuto giusto lasciare completamente libera l’uscita autostradale in questi due giorni”, afferma Agnoletti.

Tolto quindi il blocco oggi alle 12.00 precise.

Ma molte persone continueranno a presidiare il capannone e l’area operativa di queste sei storiche giornate.
Domani Domenica 15 Dicembre, in particolare, alle ore 11.30, gli organizzatori chiamano a raccolta quanti vorranno unirsi a loro per una preghiera.
Il Parroco di San Vendemiano, Amort Mons. Pierdomenico, celebrerà, su espresso invito dei Responsabili del Presidio, un momento di ringraziamento al Signore, perché non si sono verificati incidenti durante tutte le lunghe ore passate in mezzo a veicoli in movimento.
Pur con alti standard di attenzione da parte, sia dell’organizzazione, che dei militanti, tutti con giubbetto catarifrangente fornito dal Presidio, e con personale buon senso, le fatalità sarebbero potuto accadere.
E’ andato tutto bene e: “Intendiamo ringraziare Dio per questa grazia. Invitiamo le famiglie dei militanti, e di tutti quelli che ci sostengono e credono nella fede cristiana, ad essere presenti Domenica 15/12 alle ore 11.30, per una preghiera insieme, per le giornate passate senza incidenti e per quelle che verranno, prima di ricominciare la nostra determinata lotta già da Lunedì mattina alle ore 8.00”, conclude Fabio Padovan.

A quanti chiedono: “Cosa volete ottenere”, viene data risposta dallo stesso Governo, come si legge oggi dai giornali. Quello che non sono stati capaci di fare in anni di futili dibattiti televisivi e parlamentari, adesso hanno approvato con decreto urgente in 24 ore, sotto la pressione delle proteste delle migliaia di volontari che stanno contagiando tutta la società italiana, come non si era mai visto prima, senza etichette di partito e senza Sindacati di regime.
Tagli ai costi della casta politica, approvati in fretta e furia, a un tanto al chilo, così tanto per tenere buoni “quelli” dei Presidi, i quali però non sono gonzi: tagliano i costi infatti a partire dal 2017. E noi ci caschiamo????

Santa Lucia

Oggi “La Tribuna di Treviso” titola: “Sanità, Veneto scippato di 80 milioni” (per finanziare le regioni in rosso!!!).

Paga ancora il Veneto polentone.

E allora abbiamo messo un cartello al Presidio dedicato alla giornata: “Santa Lucia, lo Stato tuti i schei ne porta via”.

La Tribuna scrive “scippato”, che noi traduciamo nel più usato “rubato”.

Ma quando uno è derubato cerca di difendersi, o no?

Rubarci 80 milioni di €, significa: visite a pagamento anche per chi non ha i soldi, meno acquisti di macchinari per le diagnosi o per le dialisi. Cioè ancora e ancora sacrifici per i Veneti che invece, SENZA il peso Italia, potrebbero trattenersi gli 80 milioni, più almeno altrettanti che già versiamo comunque.

Ecco perché stiamo facendo finalmente sentire la voce dei polentoni allo Stato, duro d’orecchi.

Anche oggi continua il Presidio a San Vendemiano.

Stamattina gruppi di studenti hanno “saltato” le lezioni e si sono uniti a noi nel fronteggiare i camion, i cui autisti poi immancabilmente solidarizzano e ci invitano a tener duro. Questi ragazzi e ragazze arrivate stamattina ci hanno veramente riempito il cuore di gioia e ci hanno fatto capire che la nostra lotta ha un senso: il loro futuro!!!!

E quindi anche loro, indossato il giubbetto catarifrangente hanno dato man forte, sotto l’occhio sospettoso dell’immancabile polizia.

Vogliamo anche segnalare tanti e tanti episodi di solidarietà da parte degli automobilisti. In particolare una signora ci ha detto: “Ogni mattina arrivo a Conegliano, e potrei uscire a Godega, ma preferisco incolonnarmi qui e godere della vostra vista. Che bello pensare che tanta gente sta facendo passare notti insonni ai nostri politici!!”. Detto questo ci ha allungato dal finestrino una bottiglia di vino, un panettone e 50 € per le spese vive del presidio.

Poveri!, Poveri quelli che non sono stati almeno una volta lì sull’asfalto con noi!!! Cosa non si perdono!