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Napolitano

Napolitano golpista

La sovranità appartiene al Popolo che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione. (art.1 Costituzione italiana) Vale a dire che il Popolo italiano esercita la sua sovranità attraverso il voto.

Chi dovesse negare questo diritto al popolo commetterebbe attentato alla costituzione, un atto sovversivo, un golpe,

Per molto meno il presidente Cossiga nel 1991  fu messo in inpeachment dalla sinistra di allora (PDS),  invece oggi il Presidente Giorgio Napolitano , fascista fino al 1945 e comunista da allora, mai eletto Presidente dal Popolo “sovrano”,  garante per antonomasia e per dovere alla Costituzione,  ne profana i principii per  sospendere la sovranità popolare degli italiani e lo fa  senza un convinto dissenso, da parte di chi è stato esautorato in tal maniera,  che  diventa pari all’ assenso  di tutte le altre forze politiche.

Il Popolo italiano è stato privato, per l’ennesima volta da quando esiste lo Stato unitario, della sua sovranità, attraverso la criminale  imposizione  dei politici e tecnocrati del Consiglio d’Europa che hanno voluto Mario Monti  presidente del Consiglio.

Il Popolo italiano è vittima degli stessi Continua a leggere

W Napolitano?

Il Sultano di Roma, Giorgio Napolitano I° ha speso nel 2010 per gestire la sua reggia del Quirinale ed affini , 227.000.000 di euro.

Sono tanti o sono pochi? Qualcuno si chiederà!

Per fare un paragone ci avvaleremo di dati tratti dal libro “La Casta”  di GianAntonio Stella, da “L’Italia dei privilegi” di Raffaele Costa, da “il Giornale” e da “Il Corriere della Sera”..

Sono un po’ datati, ma  pare che non abbiano subìto variazioni importanti soprattutto nei loro rapporti.

Nel 2006 in Europa si spendeva, nella gestione dei palazzi presidenziali , per:

Il Quirinale italiano, 217.000.000 di euro; Continua a leggere

Unità nazionale

Napolitano: “rilanciare unità nazionale”, “no ombre su unità nazionale”, “preservare unità nazionale”, “rilanciare la consapevolezza dell’unità nazionale”, “coesione nazionale per superare prove difficili”.

C’è un campo in cui molti, troppi  italiani che contano, trovano ampia coesione nazionale, in barba al termine “bi-partisan”usato in politica come auspicio di una più vasta coesione che in questo caso risulta  addirittura troppo riduttivo e necessita la coniazione di un nuovo termine: “poli-partisan”!

Si, perché le mazzette, la corruzione e la concussione mettono tutti d’accordo, dai politici ai burocrati, dagli amministratori agli impiegati, dagli ufficiali ai non graduati, dai giudici agli uscieri,  tutti insieme nella grande abbuffata, democraticamente poli-partisan  e nel rispetto dell’unità nazionale.

Certo, ci saranno anche  persone oneste  che mai si Continua a leggere

Da Presidente a Presidente

In rappresentanza di quei Veneti che il 25 gennaio 2009 mi hanno eletto Presidente dell’Assemblea del Popo£o Veneto non potevo esimermi dall’esprimere, a nome del Popo£o Veneto, le doglianze per l’imposizione a festeggiare il 150 italiano, ma non veneto! E l’ho fatto, rivolgendomi alla pari, al mio omologo italiano sig. Giorgio Napolitano.