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REPUBBLICA VENETA

Il sostituto d’imposta

Qual’è l’imprenditore che non ha mai desiderato, almeno una volta, cessare di essere l’esattore dello Stato attraverso il sostituto d’imposta?

Eliminare il sostituto d’imposta, per i non addetti ai lavori, significherebbe consegnare ai lavoratori lo stipendio lordo e trasferire ad essi, giustamente, l’onere di pagare le tasse.

Perché in questo Stato sarà impossibile l’eliminazione di questa figura ?

Per due motivi.

Primo motivo:

Per il semplice fatto che lo Stato dovrebbe adeguarsi, visto che è anche datore di lavoro, e consegnare ai suoi dipendenti, gli statali, la Continua a leggere

I padroni dell’Euro favoriranno l’indipendenza del Veneto?

Dalla venuta dell’Euro, sempre un maggior numero di  economisti, filosofi e politici (questi pochi, per la verità!) lanciano allarmanti messaggi sul tentativo, da parte di elites internazionali, di impadronirsi del mondo schiavizzando la maggior parte degli esseri umani.

Credo che questa tesi abbia un fondamento reale che potrà avere riscontro a breve, in territorio della Stato italiano, come reazione ai programmi del   Governo “populista” in carica, per la prima volta, dal dopoguerra, espressione diretta della volontà popolare; il fatto sta compromettendo  il progetto mondialista e gli “illuminati” starebbero organizzando la loro controffensiva nei modi e nei termini a loro più congeniali che già conosciamo.

Più sotto, mettiamo a disposizione anche di chi non usa Facebook, il video di Diego Fusaro che delinea questi probabili scenari.

Veneti, teniamoci pronti perché il marasma che potrebbe nascerne rappresenterebbe la prima, vera occasione Continua a leggere

Repubblica Veneta: uno Stato troppo piccolo?

Sfatiamo il perché uno Stato Veneto, secondo tanti, sarebbe troppo piccolo.

Bossi nel 2000 in sede LIFE sosteneva che “ Il Veneto da solo non va da nessuna parte” e questo è diventato anche il teorema di molti detrattori dell’indipendenza del Veneto, che, a corto di argomenti inciampano sull’ignoranza.

Vediamo di far chiarezza con alcuni semplici dati.

Di tutti gli Stati riconosciuti nel 2010, in totale 194, due superavano il miliardo di popolazione, uno superava di poco i 300 milioni, nove avevano una popolazione compresa tra 100 e 200 milioni, uno tra 90 e 100 milioni, undici tra i 50 e 90 milioni di abitanti, sessantacinque tra 50 e 9 milioni e ben 104 Stati, più della metà, non superavano i 9 milioni di abitanti.

Un Veneto indipendente come si collocherebbe tra quest’ultimo gruppo di Continua a leggere

I politici della Serenissima e quelli di oggi

Dopo aver letto questi brevi appunti capirete ….

Alcuni principi fondamentali regolavano la funzione pubblica dello Stato Veneto.

Era costume assolutamente generale una grandissima fedeltà all’ufficio [leggasi servizio] ed una scrupolosa cura della funzione pubblica, spinta alla più spietata pignoleria, quando si trattava di amministrare il pubblico denaro.

La collegialità caratterizzava tutti gli organi della Repubblica: solo alcuni organi erano monocratici (es. il Doge) ma godevano meramente di poteri rappresentativi o secondari.

La gratuità di tutte le cariche pubbliche , anche se Continua a leggere

Contributi INPS non pagati

E’ presumibile che un datore di lavoro, una volta assunto regolarmente un dipendente, ne versi anche i contributi INPS.

Secondo recenti indagini, invece, i contributi INPS non versati nel ramo industria, sono aumentati del 21,4% mentre per il commercio, servizi e artigianato l’aumento è dell’ordine del 10%, indistintamente sia al Nord che al Sud.

Si tratta di imprenditori consapevoli delle sanzioni, non solo amministrative ma anche di carattere penale, a cui si espongono e consapevoli pure del fatto che prima o poi l’INPS verrà a conoscenza dei mancati versamenti, trattandosi di contributi per lavoratori regolarmente assunti a busta paga.

Quale può essere il motivo che spinge tanti datori di lavoro a simile azzardo? Continua a leggere

La Serenissima aveva una Costituzione: trovato l’originale!

Sostenere che la Serenissima non avesse una Costituzione è falso!

Spesso, nel mondo indipendentista Veneto, non si da alcuna importanza all’esigenza di dotarsi di una Costituzione, requisito minimo richiesto per essere riconosciuti dalla comunità internazionale degli Stati, sostenendo che la Repubblica Serenissima non avesse una Costituzione scritta così come , secondo questi, a non averla mai avuta sarebbe anche l’Inghilterra.

La Costituzione di uno Stato, secondo una definizione moderna ricavata dall’enciclopedia Treccani, è: “ per costituzione si intende un documento scritto solenne, contenente la disciplina dell’organizzazione dei supremi organi statali e la proclamazione di una serie di diritti e di doveri dei consociati”.

Se è questo che si intende per Costituzione, è vera l’affermazione che la Serenissima Continua a leggere

Ci pagheranno le pensioni o ci sgozzeranno?

A 120 anni dalla nascita dell’INPS, le pensioni continuano ad essere pagate con sistema a ripartizione (*) che impone la continua crescita della popolazione finalizzata all’infinito aumento di lavoratori perché, solo tramite i loro contributi, continueranno ad essere pagate le pensioni agli odierni pensionati.

E’ un sistema che poteva andar bene nell’ 800, quando fu ideato e quando, per ogni pensionato c’erano 6-7 giovani che lavoravano e pagavano i contributi.

Ora che il rapporto è quasi di 1 a 1 e, a pagare la pensione erogata ad 1 pensionato è rimasto un solo lavoratore, si è determinato un peso fiscale e tributario insopportabile, a carico di questo e ciò costituisce una della maggiori cause di Continua a leggere

Plebiscito 1866: gli aspetti poco considerati

Del Plebiscito 1866 non se ne parla mai a sufficienza e, quando lo si fa, viene evidenziato soprattutto l’aspetto dei risultati scandalosamente falsati ma, quasi mai, vengono rilevate le situazioni che rendono giuridicamente nullo ab origine il plebiscito e l’annessione del Veneto all’Italia.

Nulla vale, se già una volta il Giudice Zacco del Tribunale italiano di Venezia, nella sentenza che vedeva LIFE Treviso citare in Giudizio il presidente della Repubblica italiana (allora Napolitano) ed il presidente del Consiglio dei Ministri (allora Prodi), rappresentanti di uno Stato che in maniera illecita aveva occupato e annesso il Veneto, sentenziava “trattarsi di questioni di diritto internazionale da tempo archiviate dalla storia”, sentenza venezia pdf  perché da un fatto nullo sin dall’origine, non possono essere legittimati i suoi effetti con un’archiviazione da parte della storia.

L’argomento trova attualità nei recenti eventi internazionali con il caso di annessione della Crimea da parte della Federazione russa.

Allora, il Consiglio d’Europa per tentare di risolvere la conseguente vertenza internazionale sorta tra Russia, Europa e Stati Uniti, ha istituito la Commissione di Venezia* che nel suo parere Continua a leggere

Se i governanti danno i numeri, i governati ….

I nuovi governanti hanno programmato la rivoluzione ma, in questo Paese, mai i programmi hanno trovato realizzazione.

La vita, come si sa, riserva costantemente sorprese a volte buone e a volte cattive, ma nella media, le une equivalgono alle altre, salvo in casi eccezionali che vanno a confermare questa regola.

In un’azienda o anche in una famiglia, vengono costantemente sviluppati dei piani economici attraverso i quali si stabiliscono gli obiettivi da raggiungere ed i mezzi con i quali realizzarli e, nella maggior parte dei casi, questi piani vengono rispettati.

La Repubblica italiana, come insieme di enti che amministrano il relativo popolo, invece, sembra essere l’eccezione negativa in quanto i piani programmati non trovano mai realizzazione.

Per fare un esempio, il Dpef (Documento programmazione economica e finanziaria) per il 2006-2009 (Governo Berlusconi) proiettava le sue previsioni sui “Livelli stimati di rating (*) nel periodo 2005-2050” che stimavano, per il 2015, il raggiungimento del massimo rating per l’Italia (AAA) Continua a leggere

Uno Stato di calamità

Piccoli commercianti e artigiani: loro erano l’obiettivo, non tanto dell’obbligo di dotarsi di un POS per i pagamenti con carte di credito/bancomat, quanto della sanzione fino a 30 euro in caso di rifiuto a ricevere i pagamenti con moneta elettronica.

L’obbligo di dotarsi di un POS è stato introdotto dal Governo Monti come lotta all’evasione, ma il Decreto 179/2012 non prevedeva alcuna sanzione, quindi di fatto il POS non era obbligatorio.

Ci ha pensato quel popò di statista di ….  (indovinate chi?) con la Legge di Stabilità 208/2015, ad applicare la sanzione fino a 30 euro per commercianti e artigiani che non Continua a leggere