Login

Newsletter

  • Users 81
  • Posts 637
  • Comments 931
  • Pages 7

Conto corrente all’estero. Quando diventa reato

Di per se trasferire soldi in un conto corrente estero non è illegale ma lo può diventare quando lo scopo del trasferimento è quello di “metterli al sicuro” dal fisco italiano.

Il segreto bancario sta diventando sempre più un rimpianto ricordo anche negli Stati che hanno fondato la loro solidità proprio sulla segretezza delle banche e con la scusa di combattere l’evasione fiscale trasmettono sempre più frequentemente informazioni sui depositi di cittadini stranieri.

E’ di qualche giorno fa la notizia che le banche svizzere trasmetteranno allo Stato italiano i nominativi di 10.000 italiani che hanno un conto li e chi vi ha trasferito soldi avendo debiti con il fisco italico potrebbe avere serie ripercussioni perché, se il debito con il fisco dovesse superare i 50.000 € per IVA, IRPEF, IRAP …. non pagate chi ha  un conto all’estero rischia di essere incriminato per sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte,  una condanna penale e il sequestro dei conti da parte dello Stato italiano/Agenzia delle Entrate.

A meno che non si trovino banche che, in cambio di un tasso negativo applicato alle somme depositate, siano disposte a tacere i nomi dei clienti.

Daniele Quaglia

per approfondire  https://www.laleggepertutti.it/169428_conto-corrente-allestero-conviene-se-ho-debiti-col-fisco

6 risposte a Conto corrente all’estero. Quando diventa reato

  • Ciccio Pese scrive:

    Le terre venete (da mantova, bergamo, brescia, il veneto attuale e friuli) sono libere per legge dal 2010 per merito del decreto legge DS212/2010 dove vengono abrogati tutti i vecchi regi decreti tra cui il 3300 del 1866 che annetteva le terre venete al regno d’italia.
    Quindi niente paura, basta essere consapevoli e far valere le leggi dell’occupante e usurpatore stato italiano.

    Poi noi abbiamo anche dalla nostra parte la legge 881/77 che al pirmo e secondo comma è scritto:

    1. Tutti i popoli hanno il diritto di autodeterminazione. In virtu’ di questo diritto, essi decidono liberamente del loro statuto
    politico e perseguono liberamente il loro sviluppo economico, sociale e culturale.

    2. Per raggiungere i loro fini, tutti i popoli possono disporre liberamente delle proprie ricchezze e delle proprie risorse naturali,
    senza pregiudizio degli obblighi derivanti dalla cooperazione economica internazionale, fondata sul principio del mutuo interesse, e dal diritto internazionale. In nessun caso un popolo puo’ essere privato dei propri mezzi di sussistenza.

    Quindi basta scuse, facciamo applicare la legge allo stato occupante italia.
    WSM

    • daniele scrive:

      La teoria si scontra sempre con la realtà e quello che “potrebbe essere”, nella realtà non è! La CIG ha sentenziato che non tutti i popoli sono detentori del diritto di autodeterminazione. Lo sono quei popoli che: 1) hanno il loro territorio occupato militarmente da altro Stato; 2) sono soggetti a processi di colonizzazione; 3) subiscono discriminazione razziale. E’ impossibile dimostrare che il Veneto si trovi in una di queste situazioni semplicemente per il fatto che è governato da una forza politica secessionista e questo, per i giudici della CIG, esclude occupazione/oppressione/discriminazione da parte dello Stato italiano. Il Dlgs 212/2010 è un episodio isolato fintantoché qualcuno non si dia da fare per portare la questione nelle Corti internazionali. La realtà rimane comunque che lo Stato italiano mantiene la sovranità, anche se illegittima, sul territorio dei Veneti. Cosa fare? Ci sono tre opzioni: 1)Agire secondo diritto internazionale portando la vertenza nei tribunali competenti; 2) Rivolta fiscale; 3) Rivolta armata. Quale delle tre, tu Luca e i tuoi compagni, avete intenzione di scegliere?

  • Ciccio Pese scrive:

    Diciamo che la LEGA è un partito creato ad hoc dall’italia per combattere in modo pseudo intelligente la voglia del POPOLO veneto di DECOLONIZZARSI.
    Direi che i 3 punti sono tutti a favore dei VENETI:
    1) Siamo occupati illegittimamente da oltre 150 anni dall’italia (referendum truffa)
    2) Tramite il CLNV (vedi http://www.clnveneto.ch) che ha dichiarato belligeranza all’italia e quindi siamo in pieno processo di decolonizzazione
    3) Da oltre 150 anni siamo discriminizzati: nei concorsi il sud ha per default un punteggio più alto dei veneti, non è concesso parlare la nostra lingua veneta, negli ambienti statali in veneto non ci sono veneti quanto persone di altre regioni, di prefetti veneti nememno l’ombra….. potrei continuare……

    • daniele scrive:

      La complicità della LN con lo Stato italiano rende molto più difficile il processo di decolonizzazione. Per questo motivo non bisogna improntare la rivendicazione di autodeterminazione del Popo£o Veneto sul Patto internazionale sui diritti civili e politici (881/77) che ci escluderebbe d’ufficio, ma più genericamente sul Principio di autodeterminazione dei popoli sancito dalla Carta ONU

  • giampiero scrive:

    Bisogna resistere. La loro legge e’ dalla ns parte. Il referendum truffa 1866 ne e’ la prova.

  • Giorgio da Casteo scrive:

    Un k.o. definitivo potrebbe essere inflito alla LN non votando per l’autonomia il 22 ottobre prossimo. Per ricordarle che nel 1998 con larga maggioranza il CRV, vicepresidente della giunta il leghista Comencini, approvo’ la Legge costituzionale per l’autonomia da inviare a Roma. Il decreto fu immediatamente annullato da Bossi e i consiglieri leghisti (escluso il collaborazionista Gobbo) che lo votarono destituiti e cacciati. Dopo il mancato federalismo a geometria variabile, la deindustrializzazione del Veneto, i vari crak bancari, le supertassazioni…. ora la Lega ci vuole rifilare un secondo referendum burletta (come nel 1866) con il trucco dell’autonomia. Che dire ?
    Siete alla… canna anche con la propaganda ! E p.v. smettetela di raccontarci che la colpa è sempre degli altri !
    Pax tibi Marce

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *