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Equitalia e la moltiplicazione

Se in un’azienda privata, viva, succedesse quello che sembra stia accadendo in Equitalia, da morta, i suoi clienti e fornitori si sarebbero già fatti un’idea della situazione economica di questa e ne starebbero ben alla larga perché in stato fallimentare.

Ci vengono segnalati due casi di doppio invio, da parte di Equitalia della definizione agevolata dei carichi affidati agli agenti della Riscossione o più semplicemente della rottamazione delle cartelle.

In pratica due nostri associati dopo aver aderito alla rottamazione, hanno ottenuto l’accettazione da parte di Equitalia che ha inviato i relativi bollettini preordinati; hanno già versato anticipatamente la prima rata scadente il 31/7 ma in questi giorni hanno ricevuto una seconda raccomandata: non un promemoria ma una nuova accettazione.

Per semplificare, hanno ricevuto due specifiche richieste di pagamento con relativi doppi bollettini dello stesso debito con il risultato contabile che il debito dovrebbe essere pagato due volte perché, stante alle norme della rottamazione, il mancato pagamento di una rata farebbe saltare tutta l’operazione.

Le domande che sorgono spontanee sono:

E’ una cortesia (!) di Equitalia nei confronti dei contribuenti?

E’ un semplice errore?

E’ una riedizione di cartelle pazze?

E’ una trovata di scherzi a parte?

E’ una azione disperata, dopo la cessazione di Equitalia del 30 giugno, per far quadrare conti che non tornano?

Il contribuente, già asfittico, dovrà pagare due volte e gli eredi chiederanno il rimborso dopo l’inevitabile sua morte?

Lo Stato italiano, che ha chiesto la rifusione di 10 milioni di euro alla Po£isia Veneta per danni di immagine, sarà così solerte a chiedere al CDA di Equitalia i danni all’immagine che potrebbero scaturire da questa vicenda?

Qui la fantasia ha spazi illimitati e difficilmente si saprà la verità!

Una cosa è certa: anche dopo la sua morte Equitalia ha trovato il sistema di rimarcare la sua indelebile mefitica impronta.

Un brutto presagio, non solo per i contribuenti ma per tutti i cittadini di uno Stato alla sfascio.

Daniele Quaglia

ricevuta il 20 giugno 2017

ricevuta il 20 luglio 2017

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