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Garibaldi, Bossi e Zaia

Tre nomi, una garanzia per l’Unità d’Italia.

Il primo, Garibaldi, nonostante la pressante controinformazione lo indichi, prove storiche alla mano, un criminale, questi detiene sicuramente il titolo di fautore materiale dell’Unità d’Italia.

Il secondo, Bossi, è colui che ha evitato la dissoluzione dell’Italia quando le spinte secessioniste del Veneto avevano raggiunto il massimo picco negli anni ’90. Aizzando le folle al grido di “secessione” e “Basta Roma, basta tasse” etichettava la LN come movimento secessionista e nel contempo incanalava la rabbia dei secessionisti nelle valvole di sfogo dei comizi: finito il comizio tornava la quiete e indisturbato poteva continuare a governare l’Italia dall’interno dei governi a cui la LN ha partecipato con Berlusconi, negli ultimi 25 anni.

Il terzo, Zaia, è il garante dell’art. 5 della Costituzione italiana che definisce la Repubblica italiana una e indivisibile, colui che definitivamente pone fine al sogno di ogni Veneto di vivere in una Repubblica Veneta, libera, indipendente e sovrana.

Il motivo è presto chiarito in quanto un fatto è certo: i Veneti sono discriminati.

  1. perché subiscono dallo Stato italiano una pressione fiscale, la più alta tra le regioni italiane, alla pari dei paesi nord europei ma con un ritorno in servizi da paese sottosviluppato;
  2. perché una parte di Veneti vive in FVG e Trentino, territori privilegiati dallo Statuto speciale;
  3. perché è negata la conoscenza della loro Storia;
  4. perché è negato lo studio della propria lingua;
  5. perché non possono coltivare liberamente le proprie tradizioni (festività 1 marzo “kao de ano”, 25 aprile “San Marco”).

Di fatto tutti i Veneti, presi singolarmente, sono unanimi nel sostenere che sono sfruttati e discriminati tanto che è diventata quasi una moda rivendicare il diritto all’autodeterminazione dei Popoli. E’ qui che il sogno dei Veneti si infrange, sull’operato di Bossi, prima e di Zaia, ora.

Il diritto di autodeterminazione dei Popoli è riservato, secondo la Corte Internazionale di Giustizia, a quei popoli che si trovano in una di queste tre situazioni:

– sotto occupazione militare da parte di un altro Stato;

– soggetti a colonizzazione;

– sottoposti a discriminazione razziale.

Se la Lega Nord, movimento secessionista, ha “governato” l’Italia negli ultimi 25 anni; se nello stesso tempo ha governato anche la Regione Veneto; se Zaia, esponente LN, è già al suo secondo mandato come governatore del Veneto; se Zaia ha proposto addirittura il referendum per l’autonomia ………. chi va a dire a quelli della Corte Internazionale di Giustizia dell’Aja che i Veneti sono occupati militarmente, colonizzati e discriminati da Roma quando sono governati da una compagine  secessionista? Che rivendicano pure il diritto di autodeterminarsi?

Ecco allora che il referendum sull’autonomia, che non ha alcun valore, essendo un referendum consultivo, diventa un mezzo non per offrire maggior autonomia alla regione Veneto, come sbandierato ai quattro venti, ma per affossare definitivamente la più minima possibilità, democratica e pacifica, di rendere il Popolo Veneto, libero, indipendente e sovrano nonché per garantire l’Unità della Repubblica italiana, minacciata dai  Veneti stessi.

Zaia, da questo punto di vista, ha fatto meglio di Bossi e meglio di Garibaldi!

Questa è la verità indicibile anche se mi sarò attirato l’ira da parte di qualcuno.  Spero solo che il destino sia clemente nei miei confronti e mi eviti la sorte di vedere i monumenti a Garibaldi, nelle piazze italiane, affiancati da quelli dedicati a Bossi e a Zaia.

Daniele Quaglia

4 risposte a Garibaldi, Bossi e Zaia

  • luigino fabbio scrive:

    bravo quaglia!!! ma comunque bisogna votare

  • Antonio Viel scrive:

    ho capi mi.ma bisogna incominciar da qualcosa visto che avon capi e no se pol usar i fusii o i scop (fucili)

  • daniele scrive:

    From: Luca Guerra
    Sent: Wednesday, July 12, 2017 9:15 AM
    To: info@life.it
    Subject: vogliamo combattere la pubblica estorsione?
     
    Da: Luca Guerra
    Oggetto: vogliamo combattere la pubblica estorsione?
    Corpo del messaggio:
    due suggerimenti che potrebbero fare del male allo Stato estorsivo:
    01) reclamare la anticostituzionalità del sostituto d’imposta. Si tratta di lavoro svolto per conto dello Stato e non pagato, retribuito o ricompensato
    02) gli immobili vuoti, non abitati od occupati, sono ora tenuti a pagare la tassa sui rifiuti, perché l’alta corte ha così deciso. Ora bisogna impugnare questa sentenza davanti alla corte europea.
    Occorre passare dalla manifestazioni velleitarie di piazza, peraltro utili a certi fini, alle aule di tribunale. La life ha il know how e i soldini per farlo. Forse non la consapevolezza politica di quanto sia ampi i margini di manovra in questo campo e la vastità della risonanza che avrebbero tali iniziative.
    Cordiali saluti
    Luca Guerra

    RISPOSTA
    LIFE ha sempre tentato la via giudiziaria fino al 2005 quando ha subito condanna e pignoramento per causa contro la Camera di Commercio e contro l’INPS. Da allora abbiamo capito che questa strada è impraticabile per la collusione  tra sistema politico e giudiziario: fanno e decidono quello che vogliono.  L’unica strada da percorrere è quella del principio di autodeterminazione perché quella del diritto all’autodeterminazione con riferimento alla L.881/77 ci è stata preclusa dalla partecipazione della Lega Nord all’amministrazione dello Stato italiano. E’ l’unica via per liberarci da questi predoni saraceni. Daniele Quaglia

  • Giorgio da Casteo scrive:

    Allora non ci resta che alzare bandiera bianca….dopo uno stato occupante il Veneto, mafioso, come faremo in contemporanea a liberarci dai predoni padani della Lega Nord uniti ai predoni saraceni provenienti dalle coste dell’Africa ?
    Ma questi pseudo sbandieranti vanitosi patrioti dove sono ? Esistono o sono solo dei vigliacchi disertori ?
    PAX TIBI MARCE

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