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Centri per l’impiego …. anche per gli autonomi

C’era un volta ……… l’ufficio collocamento, emanazione del ministero del lavoro presente in ogni comune; aveva il compito di facilitare l’incontro tra richiesta e offerta di lavoro. In tanti anni di attività imprenditoriale, non mi è mai capitato di trovare un operaio tramite questo ufficio. Anni in cui c’era la piena occupazione e gli iscritti nelle liste erano sempre gli stessi, cronici disoccupati per i quali trovare un vero lavoro sarebbe stata una iella e avrebbe sconvolto una tranquilla vita da fancazzista.

Oggi ci sono ……. i centri per l’impiego istituiti con le stesse motivazioni dei primi in un periodo nel quale il problema è inverso: mancanza di lavoro e quindi esubero di prestatori d’opera.

Gente giovane, capace, con tanta voglia di fare alla quale non c’è opportunità lavorativa da offrire.

Ma i burocrati che mai hanno svolto attività d’impresa credono sia una cosa semplice creare lavoro: è sufficiente prendere un meccanico, un falegname, invogliarlo a frequentare un corso di formazione e trasformarlo in un nuovo “procacciatore digitale di immagine”, attività che nella mente bacata di chi vive “di carte” garantirà un futuro meraviglioso. Nel frattempo i veri disoccupati sono invogliati a continuare questi corsi, a volte retribuiti con tre €/ora, nel miraggio di un lavoro.

Siccome di lavoro ce n’è sempre meno, succede che, non solo i lavoratori dipendenti, anche autonomi e professionisti si trovino disoccupati.

Dal 4 giugno 2017 sono allora attivi ……….. presso gli stessi centri per l’impiego, gli sportelli per il lavoro autonomo che si prefiggono di facilitarne la ricerca a imprenditori e professionisti disoccupati. Vedremo quali saranno i mezzi e i modi per realizzare simile ambizioso progetto …. Visti i precedenti risultati non c’è sicuramente da stare tranquilli anche perché, politici e burocrati, che raramente hanno una formazione imprenditoriale, hanno la tendenza a distruggere il lavoro vero parassitandolo fino alla morte: è il caso di floride organizzazioni costituite ad hoc, per svolgere corsi ad hoc, per usufruire di fondi ad hoc sottratti a imprese e cittadini con le tasse ad hoc imposte dai politici.

Ci sarà mai uno Statista illuminato che abbia il genio di capire che quando le tasse sono troppo alte costituiscono un serio problema alla sopravvivenza delle aziende, del lavoro, dell’economia, di uno Stato?

Mentre ci troviamo nel pieno di questa critica fase economica, all’orizzonte non si delinea la minima ombra di un politico così! Né in Europa, né in Italia, né in Veneto.

Che dio ci aiuti!

Daniele Quaglia

22.06.2017 in solidarietà a Claudio Dalle Pasqualine in solitaria lotta contro i Centri per l’impiego

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