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Il diritto di non pagare le tasse

I trattati internazionali che gli Stati ratificano hanno valore vincolante e non si vede il perché non lo dovrebbero avere, quello che essi firmano diventa Legge di rango superiore per quegli Stati.  Se in qualunque maniera i trattati fossero confliggenti con norme preesistenti, gli Stati che hanno adottato quei trattati hanno l’obbligo di attenersi a questi e l’Italia lo ha esplicitamente previsto con l’art.10 della Costituzione.

Quando è lecito non pagare le tasse ce lo suggerisce uno di questi trattati.

La legittima pretesa di non pagare le tasse è prerogativa di un popolo in fase di autodeterminazione e il Popolo Veneto si trova in questa fase da almeno 10 anni, da quando LIFE-APV ha ufficialmente diffidato lo Stato italiano ad abbandonare il territorio Veneto con i successivi percorsi delle citazioni in Giudizio dei Vertici dello Stato italiano, con il ricorso a Strasburgo, con le elezioni del 2009, con la costituzione di un Parlamento e di un Governo Veneto, con la costituzione della Po£isia Veneta, tale pretesa è una eventualità espressamente prevista dal Trattato Internazionale sui Diritti Civili e Politici

L’art. 1.2 della parte prima cita: “Per raggiungere i loro fini, tutti i popoli possono disporre liberamente delle proprie ricchezze …………. In nessun caso un popolo può essere privato dei propri mezzi di sussistenza”.

E’ ancora più perentorio  quanto previsto dalla risoluzione 2625 del 24 ottobre 1970 della Assemblea Generale ONU “Gli Stati devono astenersi dall’esercitare azioni di forza volte a privare i popoli cui questa dichiarazione si riferisce, del loro diritto alla libertà, all’indipendenza e all’autodeterminazione. Nella resistenza che tali popoli opporranno …….. avranno diritto di chiedere e ottenere aiuto dalla comunità internazionale in accordo con i principi e gli scopi della Carta delle Nazioni Unite.

Le sceneggiate in stile napoletano (*) delle Questure e Prefetture a carico della Po£isia Veneta e ora del CLNV hanno il solo scopo di intimidire l’opinione pubblica veneta nella speranza che ciò sia sufficiente per tenere a bada l’aspirazione all’indipendenza.

Non illudiamoci però che tutto possa svolgersi  come nelle favole, perché questi nemici, infidi occupanti, hanno dimostrato nella loro centocinquantennale storia una vile propensione criminale con eccidi, distruzioni, deportazioni all’atto dell’annessione del Sud; attori di due guerre mondiali iniziate con un alleato poi tradito e terminate da alleati del nemico iniziale; capaci di stragi di civili inermi come a Bologna e a Piazza Fontana.

Questo Stato ha dichiarato guerra ai principi internazionali che ha ratificato facendoli propri; ha dichiarato guerra al Diritto di Autodeterminazione del Popolo Veneto; è un’entità senza onore e senza gloria

Ma il Popolo Veneto può vincerla, questa guerra, senza morti e senza spargimento di sangue semplicemente “ …. disponendo liberamente delle proprie ricchezze …” come previsto nel Trattato in questione rifiutandosi lecitamente di trasferire le sue risorse all’illegittimo occupante, NON PAGANDO LEGITTIMAMENTE LE TASSE!

Sarà difficile farglielo capire, ma quando avranno le casse vuote saranno indotti a più miti consigli.

Daniele Quaglia

(*) Prima di entrare a Napoli, Garibaldi, dovette sostituire i funzionari della Questura, borbonici, con i più “fidati” camorristi che divennero padroni delle istituzioni; Ciò avvenne in tutto il Sud. Una breve riflessione su questo fatto e la sua proiezione nell’attualità odierna potrebbe chiarire molti aspetti conturbanti di questo Stato.

Qui sotto alcuni volantini LIFE del 2008

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