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Il sostituto d’imposta

Qual’è l’imprenditore che non ha mai desiderato, almeno una volta, cessare di essere l’esattore dello Stato attraverso il sostituto d’imposta?

Eliminare il sostituto d’imposta, per i non addetti ai lavori, significherebbe consegnare ai lavoratori lo stipendio lordo e trasferire ad essi, giustamente, l’onere di pagare le tasse.

Perché in questo Stato sarà impossibile l’eliminazione di questa figura ?

Per due motivi.

Primo motivo:

Per il semplice fatto che lo Stato dovrebbe adeguarsi, visto che è anche datore di lavoro, e consegnare ai suoi dipendenti, gli statali, la busta paga lorda.

Ciò significa che ogni mese lo Stato dovrebbe reperire il doppio delle somme che attualmente dispone per i suoi dipendenti, visto che la metà di queste, suddivisa in tasse e contributi, attualmente è trattenuta alla fonte ma non versata materialmente ai legittimi titolari (Ministero Finanze, Inps… ) trattandosi di trattenute figurative (!).

Quindi, per una spesa lorda annua di 163 miliardi di euro destinata agli stipendi dei suoi dipendenti, oggi come oggi, lo Stato ne dispone solo la metà vale a dire 80 e, in caso di soppressione del sostituto d’imposta, dovrebbe reperire anche l’altra metà.

Lo stesso ragionamento vale per le pensioni dalle quali lo Stato trattiene le tasse alla fonte, azione che gli evita l’esborso materiale di una somma di circa 50 miliardi di euro all’anno che lo Stato sosterrebbe pagando la pensione lorda.

Secondo motivo:

La presa di coscienza della rapina fiscale da parte di 21 milioni di lavoratori dipendenti, di 3 milioni di statali e di 16 milioni di pensionati, soggettivamente obbligati a pagare le tasse prelevando le somme dal proprio portafoglio , potrebbe innescare un’onda di protesta rivoluzionaria capace di spazzare via questo Stato ladro e falsificatore, in pochi giorni.

Potrà mai permettersi di cambiare sistema quando, lasciando le cose inalterate, questo Stato risparmia 120-130 miliardi di euro l’anno senza incorrere nel rischio di trovarsi le piazze occupate da ghigliottine arroventate?

A voi la risposta.

Daniele Quaglia

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