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La Finanza (GdiF) in casa

Succede sempre meno spesso ma può comunque accadere che la finanza (GdiF) arrivi nella vostra sede di lavoro o addirittura in casa vostra.

Per verificare la correttezza delle modalità di accesso nella vostra sede operativa è sufficiente conoscere le 10 regole auree LIFE, di sopravvivenza mentre, per l’accesso al vostro domicilio privato, la prassi prevede che gli agenti incaricati siano muniti di un mandato spiccato dalla Procura della Repubblica.

Questo documento conferirà agli accertatori la facoltà di eseguire perquisizioni personali e di accedere presso l’abitazione del contribuente solo nel caso in cui sussistano gravi indizi di violazione di norme tributarie e vi siano ragionevoli elementi in base ai quali si ritenga che in quel luogo siano presenti le prove della violazione tributaria (ad esempio libri, scritture, registri, ecc.). La mancanza di questi requisiti nel mandato rende nulli, previo ricorso, sia la verifica che l’eventuale conseguente avviso di accertamento.

Dato per scontato il rispetto della prassi e il conseguente accesso accesso al vostro domicilio, prima di iniziare l’attività di accertamento i funzionari incaricati hanno l’obbligo di informare il contribuente su:

  1. l’oggetto e ragioni della verifica;
  2. il diritto di farsi assistere da un professionista di fiducia;
  3. il diritto di fare verbalizzare proprie dichiarazioni;
  4. la possibilità di fare ricorso al Garante del contribuente.

L’inottemperanza a questa procedura mette il contribuente nelle condizioni di contestare sia il verbale che l’eventuale successivo accertamento.

Daniele Quaglia

Tratto da:

https://www.laleggepertutti.it/139695_la-guardia-di-finanza-puo-entrare-in-casa-senza-mandato

https://www.laleggepertutti.it/140184_come-contestare-laccesso-a-casa-della-guardia-di-finanza

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