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La PA paga quando vuole

Nel 2016 la Pubblica Amministrazione ha pagato i suoi fornitori sempre in ritardo rispetto ai tempi prefissati per legge, a volte di pochi giorni, altre di qualche mese.

Questa classifica, stilata dal centro studi della CGIA di Mestre denuncia che:

Equitalia ha pagato i fornitori con un ritardo medio di 13 giorni;

INPS con ritardo medio di 29 giorni;

Ministero degli Interni con ritardo medio di 58 giorni;

Ministero di Giustizia con ritardo medio di 52 giorni;

Ministero della Difesa con ritardo medio di 46 giorni;

Ministero dello sviluppo economico con ritardo medio di 38 giorni.

Ancora peggio riescono a fare gli Enti locali come, ad esempio:

ASL “E” di Roma con ritardo di 270 giorni;

ASL “A” di Roma con 237 giorni di ritardo;

Provincia del Verbano Cusio Ossola con 175 giorni;

Provincia di Ascoli Piceno con 111 giorni

……………………………….

La PA, sempre intransigente quando si tratta di incassare risulta alquanto lassista quando invece c’è da pagare.

Un monito agli imprenditori: se vincete qualche appalto con la PA, fate molta attenzione perché potrebbe essere l’ultimo vostro affare.

Daniele Quaglia

4 risposte a La PA paga quando vuole

  • Andrea Antoniazzi scrive:

    Non c’è più nulla da dire. Votiamo per l’autonomia e speriamo bene

  • Geremia scrive:

    Caro amico Andrea, la tua speranza resterà tale.
    Non potremo farci pagare rapidamente, se le leggi restano le stesse di Roma.
    L’ autonomia non ci permetterà di finanziare correttamente le PA venete affinchè paghino sull’unghia.

    La Catalunya di questi giorni insegna che pur avendo una solida autonomia non serve a niente perchè da Roma te la revocano con i carabinieri (pardon… GUARDIA CIVIL) in assetto di antisommossa. (domani sarà L’ ESERCITO).

    Io VOTO NO AL REFERENDUM VOTO NO, NO ed ancora NO.

    Geremia Agnoletti fondatore LIFE

  • Geremia scrive:

    Voto NO perchè punto all’INDIPENDENZA.

    Geremia

  • Giorgio da Casteo scrive:

    EMOZIONI : pur essendo quasi alla vigilia del referendum ( SI no) sull’autonomia del Veneto non mi sento da questo evento particolarmente emozionato. Ma faro’ un atto di umilta’ ed andro’ a votare per rispettare la volonta’ di chi… ancora ci crede.

    Invece la totale, massima mia attenzione è rivolta alla Catalogna dove si vivono giorni, forse ore, che segneranno il destino non solo di quel grande popolo. Costituira’ anche per noi un esempio, forse un cammino, da seguire per ottenere nel nostro nord-est forme avanzate di indipendenza e liberta’. Pax Tibi Marce !

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