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L’Autodeterminazione in tasca

Brevi appunti tratti da una serata LIFE sul diritto di autodeterminazione dei Popoli; appunti ridotti al minimo per permettere, in modo veloce e a tanti più Veneti di iniziare un processo di auto consapevolezza; vanno letti raffrontandoli alle condizioni attuali del Popolo Veneto e alle sue esigenze; capiremo come Autodeterminazione sia sinonimo di INDIPENDENZA, per

buona pace dei giudici di Brescia. Scaricabile qui l’autodeterminazione in tasca

Le definizioni di Popolo e di Stato che il diritto internazionale ha universalmente riconosciuto sono importanti per capire che da un Popolo può nascere uno Stato, che uno Stato può avere una vita effimera e che un Popolo sopravvive anche all’estinzione di uno Stato, mai viceversa e il fallimento dell’esperimento Italia ne sarà l’ennesima riprova!

Popolo (1) Gruppo di esseri umani, numericamente indefinito, che condividono storia, origini, cultura, lingua, ideologia, territorio, vita economica; con attitudine alla rivendicazione di popolo e che abbia proprie istituzioni atte ad esprimere il desiderio di identità
Stato (2) Si ha quando un popolo o una determinata comunità di persone si danno un’organizzazione comune di governo. Come soggetto di diritto internazionale deve avere: una popolazione permanente, un territorio stabile, un governo e la capacità di rapportarsi con gli altri Stati
(1) UNESCO Seminario di esperti (Doc. SHS-89/CONF. 602/7, Parigi, 22 febbraio 1990)

(2) Convenzione sui diritti e doveri degli Stati, Montevideo 26 dicembre 1930

Il principio di autodeterminazione esprime la necessità di rispettare la volontà di un Popolo, liberamente manifestata, relativamente a due questioni fondamentali:

1) la scelta del proprio regime politico, economico e sociale (autodeterminazione interna);

2) la scelta della forma di Stato da assumere nell’ambito della società internazionale (autodeterminazione esterna).

Hanno diritto di autodeterminazione i popoli che:

a) sono soggetti a dominio coloniale;

b) hanno i loro territori occupati con la forza militare da una potenza straniera;

c) sono soggetti ad un’organizzazione di governo statale che pratica forme di discriminazione politica nei loro confronti.

Statuto ONU – Carta delle Nazioni Unite adottata a San Francisco il 26 giugno 1945 – adottato dall’Italia con Legge 848 del 17 agosto 1957

Il diritto di autodeterminazione dei popoli è sancito dalla Carta delle Nazioni Unite all’art.55.

Patto Internazionale relativo ai diritti economici, sociali e culturali e Patto Internazionale relativo ai diritti civili e politici – adottati a New York il 16/19 dicembre 1966 e fatti propri dall’Italia con Legge 881 del 25 ottobre 1977I Parte Prima , agli artt. 1,2 e 3 stabiliscono il diritto dei popoli di cui più sopra a:

  1. decidere liberamente il loro status politico;
  2. perseguire liberamente il loro sviluppo economico, sociale e culturale;
  3. disporre liberamente delle proprie ricchezze e delle proprie risorse naturali.

Impongono agli Stati di:

  1. non privare un popolo dei propri mezzi di sussistenza;
  2. promuovere l’attuazione del diritto di autodeterminazione dei popoli;
  3. rispettare il diritto di autodeterminazione.

Risoluzione ONU 2625 del 24 ottobre 1970 proclama Il principio dell’uguaglianza di diritti di tutti i popoli e del loro diritto all’autodeterminazione e con esso il diritto di un Popolo:

  1. alla creazione di uno Stato libero e indipendente;
  2. alla libera associazione o integrazione con uno Stato indipendente;
  3. all’acquisto di ogni altro status politico liberamente deciso;
  4. a reagire e resistere alle misure coercitive messe in atto dallo Stato contro l’esercizio del loro diritto all’autodeterminazione;
  5. a chiedere e ricevere un aiuto conforme ai fini ed ai principi della Carta, nel caso di cui sopra.

Impone agli Stati il dovere di:

  1. favorire, con azioni concertate con altri Stati o individualmente, il rispetto universale ed effettivo dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali, in conformità con la Carta;
  2. di astenersi dal ricorrere a misure coercitive di qualunque genere dirette a privare i popoli sopra menzionati nella formulazione di questo principio del loro diritto all’autodeterminazione, della loro libertà e della loro indipendenza.

NB Il principio di autodeterminazione attribuisce ai Popoli innumerevoli diritti, Popolo Veneto compreso, che costituiscono altrettanti doveri vincolanti anche per l’Italia, che ha ratificato i Trattati.

Daniele Quaglia

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