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LIFE denuncia: Pensione di 280 €, lo Stato gli chiede 1.467.206,89€

Questa è la prima di tre vicende che andremo a raccontare e che rivelano il paradosso dello Stato italiano pietista verso chi ci invade clandestinamente ma aguzzino intransigente nei confronti di suoi cittadini.

E’ la storia di un imprenditore agricolo che più di 20 anni fa, colpa degli incentivi che lo Stato disponeva per i giovani imprenditori agricoli, ha avuto la malsana idea di realizzare una stalla che, nel suo intento, avrebbe dovuto cambiare in meglio il suo futuro.

Da allora, la sua vita è cambiata radicalmente ….. irreversibilmente in peggio tanto da vedere progressivamente svanire quel sogno che, nel frattempo, è tramutato in incubo.

Il giovane allevatore, come tanti altri, è incappato nella sventura delle quote latte che tra sanzioni, promesse di sanatorie e minacce di sequestri … si protrae da oltre 20 anni.

Ora, della sua azienda non è rimasto nulla e lui, colpito da una depressione che non trova rimedio, tira a campare con una pensione di 280 euro/mese che lo Stato italiano gli ha riconosciuto per l’invalidità al lavoro causata dalla subdola malattia.

Però, questo stesso Stato che gli concede il misero assegno pensionistico riconoscendone anche i presupposti economici per averne diritto, quando meno l’ex allevatore se l’aspetta, gli fa pervenire per mano dell’AGEA, AGenzia per le Erogazioni in Agricoltura, il sollecito di pagamento delle cartelle esattoriali scadute, relative alle multe per le quote latte.

Non ci interessa vagliare la liceità di questi atti formali, ma sta a noi LIFE denunciare l’assurdo paradosso di uno Stato che da un verso eroga una miserrima pensione per giustificati motivi e dall’altro intima allo sventurato, che per campare deve bussare anche alla porta Caritas, il pagamento di una somma 5.240 volte maggiore della pensione che,  anche gli fosse requisita ci vorrebbero 436 anni per l’estinzione del debito.

Qualcuno potrebbe obiettare che se non gli è rimasto più nulla lui non ha niente da temere.

Certo non ha nulla da temere, perché nessuno gli può sequestrare ciò che non ha più ma l’arrivo anche se saltuario, di una ingiunzione di 1.467.206,89 costituisce la pietra tombale per qualsiasi flebile speranza in un futuro migliore, compresa quella di racimolare qualche migliaia di euro (bastassero!) per tentare la via giudiziale sul sovra indebitamento e spazzare dalla sua mente qualsiasi riferimento al suicidio.

Ma questo Stato, pietista con chi arriva senza averne titolo non solo trascura chi per jus sanguinis ne è cittadino ma arriva  a diventarne  spietato nemico.

Daniele Quaglia

l’ingiunzione di pagamento inviata dall’AGEA

7 risposte a LIFE denuncia: Pensione di 280 €, lo Stato gli chiede 1.467.206,89€

  • lorenzo. scrive:

    venezia.08novembre2017.
    lo stato aguzino.
    soluzione.la pena di morte.pena capitale come in america.
    chi o per conto emette queste condanne economiche uccide un cittadino.la patria potesta viene uccisa.
    la patria contro lo stato.
    io sono a favore della pena capitale.chiamata pena di morte.
    costruiamo la patria potesta.di fabbri renzo.
    disposto a dare il mio contributo a gratis.
    ciao grazie.

  • Luca scrive:

    Digli che si dichiari veneto e contatti il CLNV per fare il rigetto entro 60gg dal ricevimento.

  • luca scrive:

    Forse si è rivolto al clnv.com
    Dagli che mi chiami.
    Ciao

  • Antonio Viel scrive:

    ….mhhaaa !!!!che comento bisogna far ! me vegnaree in mente na roba!ogni olta che ariva qualche “funzionario”italian”a sequestar o pignorar qualcosa bisognaree corer tuti in aiuto 10.100.1000.10000000 però la me sa dura!avon vist come che la va a finir!i soliti 4 gati e quelatri la a vardar !!!!
    ancha par questo gho deciso de andar via da sto paese de merda (no son an vigliaco )ma no ghen pose più de ste situasion.voio viver i ultimi ani de la me vita (Signor permetendo)in un paese mejo.uno stato che no sa difenderse da queste invasioni selvage prima o poi le destina a morir!!!
    scuseme tosi al me sfogo ma no vede l’ora de partir ma olta che gho termina la chiusura definitiva de la me baraca.
    bye.bye
    Toni oio

  • Elio Capone scrive:

    Allucinante, non c’è niente da commentare, sono cose di un’altro mondo, se è possibile che possa esistere un mondo simile.

  • giacomo scrive:

    Salve a Tuti sen sempre qua’ a sentir ste robe da MATI !!! Na’ olta un zherto regime circa 70 ani fa’ usea l’oio par quei …
    Al di de inco’ se l’usa sol paa saata! Nesun sa’ che’l faria ben ancha par altro!
    Ciao a tuti zherche’ de star ben in saute TUT AL RESTO LE’ ROBE DA MATIIIIIIIIIIIII.

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