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L’odissea per aprire un conto qui. Andate in Slovenia!

La Hypo Bank, banca nazionale austriaca presente nel triveneto, una volta ripianati i debiti dallo Stato austriaco senza dissanguare i risparmiatori com’è  uso qui in Italia, ha chiuso i battenti il 30 dicembre 2016. LIFE Treviso aveva in essere un conto corrente ultra decennale chiuso al 10 dicembre. Da allora ha avuto inizio un calvario per poter riaprire un nuovo conto presso altra banca.

Avente delega di firma ho pensato bene di recarmi alla filiale di Banca Prealpi di Susegana, dove “papà LIFE Veneto” ha già un conto nel quale fino a 2 anni fa, avevo la delega di firma anche di LIFE Veneto, quindi perfettamente conosciuto!

Da subito le prime avvisaglie di complicazioni sul fatto, per loro incomprensibile che esiste un LIFE Veneto e un LIFE Treviso, con uno statuto identico ma che si differenziano per l’identità dei soci che risultano essere, le sezioni provinciali per LIFE Veneto e le aziende trevigiane per LIFE Treviso.

Come papà e figlio che vivono in distinte famiglie!

Semplice? No, incomprensibile!

Con tali nodi da sciogliere da dicembre abbiamo scavalcato le feste natalizie, poi il funzionario incaricato si è preso le ferie, mentre il direttore, con il quale ho faticato non poco a ripetere la lezione di federalismo per spiegare la struttura LIFE, ha preso il suo posto, ha acquisito tutta la documentazione, le info del caso e ci siamo salutati verso la fine di gennaio con l’accordo che mi avrebbe chiamato.

Ai primi di febbraio, disperando oramai della chiamata promessa, ho contattato la Banca popolare Volksbank di Spresiano, a due passi dalla sede LIFE, con la richiesta di aprire un conto corrente senza fido e senza libretto degli assegni.

15 giorni di contatti, copie dello Statuto, dell’atto costitutivo, del CF e dei documenti personali poi le ferie, sopravvenute del direttore e nuovo stop delle contrattazioni senza buone prospettive. Altro mese di tempo perso!

Al che mi sorge un dubbio: non sarà mai la mia esposizione politica, il mio nome, la causa di tante complicanze? Possibile che per aprire un conto corrente LIFE siano necessari mesi?

Incuriosito e preoccupato chiamo l’amico indipendentista, bancario, chiedendogli di indagare sulla mia persona per accertare se ci fossero dei problemi che rendevano il mio nome impresentabile.

Risposta negativa, tutto a posto, candido come il giorno della prima comunione e, a conferma di ciò, mi indica una banca specializzata nei rapporti con le associazioni.

Dopo una settimana di attesa, vengo contattato da un funzionario di Banca Prossima del Gruppo Intesa che mi da la sua disponibilità. Parto come un razzo e nel giro di un’ora e mezza completo tutto l’iter uscendo dalla banca, finalmente col nuovo conto corrente di LIFE Treviso dopo aver depositato gli assegni che da tre mesi erano nel cassetto.

Certo, la burocrazia non aiuta perché avrò fatto una cinquantina di firme su una risma di carta stampata, ma finalmente ce l’ho fatta!

Com’è possibile aspettare tre mesi e non riuscire ad aprire un conto corrente presso la banca sotto casa?

E perché presso una banca più grande sembra tutto più facile?

E perché in Slovenia, a 100 Km da qui è ancora tutto più semplice e se entri in banca e chiedi un conto corrente, ti mandano al ministero delle finanze, al lato opposto della strada, ritorni in banca e un’ora dopo il tuo arrivo in suolo sloveno hai già il tuo conto corrente?

Mah! Misteri di un Paese potenzialmente grande ma tremendamente piccolo, in balia di piccoli, piccolissimi uomini.

Daniele Quaglia

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