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Punti patente o multa?

Tanti più chilometri si percorrono sulle strade tanto è più alta la possibilità di incorrere in infrazioni e conseguenti sanzioni con il risultato che, chi usa come strumento di lavoro un automezzo, corre il rischio di non poter più lavorare perché privato della patente per azzeramento dei punti.

Ecco che qualora una multa dovesse arrivare tramite posta, per l’impossibile contestazione immediata in loco, viene richiesto al proprietario del mezzo di segnalare il nome del conducente di quel mezzo in quel frangente, per la detrazione dei relativi punti patente.

Spesso, proprietario e conducente coincidono e questo, già gravato da decurtazioni e stretto dal rischio di ritiro patente, segnala il nome di amici e famigliari compiacenti, disposti a farsi carico della penalizzazione dei punti ma commettendo un illecito che, anche se di improbabile emersione, può sempre riservare spiacevoli sorprese.

E’ assurdo adottare simili sotterfugi quando esiste la possibilità, perfettamente lecita, che consente al proprietario dell’auto di ignorare l’invito a comunicare il nome del conducente nel termine prescritto dei 60 giorni, omissione che gli costerà una seconda multa di 286 euro come sanzione per non aver collaborato con la polizia e non aver indicato gli estremi del conducente!

Tutto si conclude lì!

Nessuno perde punti, nessuno commette illeciti, nessuno perde amici e parenti tenutisi preventivamente alla larga: un utile optional salva patente e salva lavoro al prezzo di 286 €!

Daniele Quaglia

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