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Regione Veneto ostacolo all’indipendenza

Il ragionamento è semplice: la Regione Veneto è un organo istituzionale italiano, regolamentato dalla Costituzione italiana che ne stabilisce le competenze, tra le quali non sono di certo presenti l’indipendenza e la secessione.

Qualunque amministratore si azzardasse ad alzare un dito in questo senso, avrebbe segnata la sua morte politica e altrettanto il suo futuro in una cella, sovraffollata , delle carceri italiane.

La Catalogna insegna!

Perché allora, questi pseudo politici veneti si riempiono la bocca di popolo veneto, che non possono rappresentare, di autonomia o minoranza nazionale, che non possono pretendere, o di referendum che non possono svolgere?

Certamente le ambizioni di questi non collimano con quelle della gente comune, al 70% indipendentista, in quanto sono certamente consapevoli che la via “così detta istituzionale” non porterà mai a risultati concreti: sanno che, tramite la Regione Veneto è impossibile .

Quali alternative?

Le indicazioni che ci vengono fornite dagli ultimi episodi riusciti di secessione/indipendenza non parlano affatto di trattative pacifiche, e quando il confronto è con uno Stato unitario che nega l’esistenza di altri popoli al suo interno, negandone la millenaria storia, una soluzione pacifica è praticamente impossibile.

Ma, se sfruttate con astuzia, le poche ma concrete possibilità di ricorrere ad una corte internazionale, escludendo da ciò, nel modo più assoluto la Regione Veneto, potrebbero portare a risultati molto interessanti.

Daniele Quaglia

3 risposte a Regione Veneto ostacolo all’indipendenza

  • Giorgio da Casteo scrive:

    …e si continua : ILLUSIONE dolce chimera sei tu ! Cari corregionali una stagione durata circa 4 decenni è finita per riportarci al punto 0 ossia al punto di partenza. I Veneti residenti nel Veneto, regione italiana a statuto ordinario, rifiutata, in quanto popolo civile, la lotta armata pensano ancora di ottenere l’autonomia,perfino… l’indipendenza, da istituzioni centralistiche anche europee,ritenute democratiche, ma che alla prova dei fatti , vedi la Catalogna, si dimostrano insensibili a qualsiasi cambiamento delle loro costituzioni o statuti ?
    Goffredo Parise diceva che per capire il Veneto e le esigenze di liberta’ di questo grande popolo bisogna girare le spalle a Venezia e guardare oltre. Se serve anche oltre le Alpi !
    Dove è in formazione la Kerneurope costituita da stati federati e da citta’ stato .La Kerneurope comprende anche il settentrione della ns. penisola e gode, per ora, della protezione della Russia. Mentre la Cina , dopo aver potenziato il porto greco del Pireo, è in attesa di ricevere l’O.K. per realizzare fra Venezia e il porto franco di Trieste la piu’ grande base aereoportuale ed evoluta macro regione del sud Europa. Sono sicuro che quanto riportato sopra interessi ai Veneti certamente di più di avere una nuova legge elettorale
    Pax Tibi Marce…

  • Luciano scrive:

    Concordo perfettamente con quanto affermato da Giorgio. la strada percorribile è quella macroregionale!
    W S. Marco
    Luciano

  • FIL DE FER scrive:

    Solo percorrendo la strada internazionale sarà possibile ottenere qualche risultato.
    Lo stato italiano non è più uno stato di diritto e non rispetta tramite la corte costituzionale i diritti dell’uomo.
    E che dire di questa Europa vigliacca che non è stata capace di difendere un popolo al suo interno ?
    La CATALOGNA COME IL VENETO sono territori e popoli secolari o millenari che hanno subito guerre e prevaricazioni inaudite e che solo a livello internazionale potranno trovare le strade per uscire dagli stati nazionali diventati vere e proprie prigioni anche se all’apparenza democratiche…..che non sono !!
    WSM

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