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SUICIDI

UCCISI DALLO STATO

Questa pagina è dedicata ai 201 imprenditori veneti che hanno deciso di lasciarci, morti non suicidi come si vuole far credere, ma uccisi dal sistema Italia alla stessa stregua dei soldati morti nella grande guerra: non caduti per amore della patria ma mandati al massacro da criminali mitomani a capo di un’Italia, perfida matrigna.

Ricordiamoli con una preghiera, questi nostri colleghi ed amici e vigiliamo perché  il loro sacrificio  non venga un giorno strumentalizzato e mitizzato per “beceri fini patriottici” dalla Stato italiano che quasi sempre, in queste tristi vicende, ha rivestito il ruolo di impietoso aguzzino.

Meritano tutto il nostro rispetto le vittime  e la nostra solidarietà le loro famiglie,  perché testimoni imperituri  delle condizioni disumane a cui spesso, noi imprenditori, siamo condannati nella più completa solitudine.

Daniele Quaglia

Questo è il triste elenco, sicuramente incompleto per l’ostracismo mediatico imposto da una politica che ha interesse di tenere nascosta la verità per

evitare allarmi sociali. Ci appelliamo ai lettori perché segnalino i casi che non compaiono  nell’elenco.

3 settembre 2017, Roberto Dian, 50 anni, di Badia Polesine (RO), è stato ritrovato impiccato nel capannone del suo piccolo mobilificio. A ritrovarlo, il fratello. In uno scritto, Roberto addossa le colpe della sua scelta alla difficile situazione economica.

22 giugno 2017, Antonio Fagan, 56 anni di Torri di Quartesolo (VI) contitolare di una storica azienda produttrice di campane si è impiccato all’interno dell’azienda. A ritrovarlo i dipendenti. In una lettera chiede scusa ai famigliari esprimendo preoccupazione per la carenza di lavoro e crisi economica.

21 maggio 2017, Roberto Derton, 57 anni di Conegliano (TV), medico dentista è morto suicida, impiccato ad una trave del salotto della sua abitazione. A trovarlo i Carabinieri allertati dalla madre. Ignote le cause del gesto.

7 marzo 2017, Alessandro Zandonà, 55 anni di Villorba (TV) agente di commercio si è suicidato all’interno della sua casa, impiccandosi. Motivi familiari sembrano essere la causa del gesto.

19 febbraio 2017 N.N., 44 anni di San Tomaso (BL) Piccolo artigiano sposato e padre di due figli piccoli si è ucciso sgozzandosi con una motosega. Ignoti i motivi che lo hanno spinto a farla finita.

24 gennaio 2017, Alberto Rosada, 61 anni di Ponzano (TV), storico titolare del bar interno all’istituto per geometri “Palladio” di Treviso si è tolto la vita nella sua abitazione, da tempo sofferente di crisi depressive, si è impiccato. I carabinieri indagano per verificare eventuali collegamenti con la sua attività lavorativa.

19 dicembre 2016, Gianluca Cacco, 43 anni, di Fossò (VE) gestore di un impianto di rifornimento si è tolto la vita saturando di gas lo stanzino della cassa e provocandone l’esplosione. Problemi di carattere famigliare sembrano essere la causa del gesto. Lascia due figli in tenera età.

25 ottobre 2016, NN 50 anni di Villorba (TV) agente di commercio si è gettato sotto il treno nella stazione di Ponte della Priula. Preoccupazioni per il lavoro e difficoltà in famiglia sembrano le cause del gesto. Lascia quattro figli.

31 agosto 2016, G.Z. 55 anni di Villorba (TV), ingegnere libero professionista secondo la testimonianza del macchinista si sarebbe volontariamente gettato sotto il suo treno in transito alla stazione di Lancenigo. Ignote la cause del gesto.

3 agosto 2016, M.P. 40 anni di Montecchio Maggiore (VI) libero professionista si è suicidato nel garage di casa. A trovarlo i parenti preoccupati per la sua ingiustificata assenza. Ignote le cause del gesto.

22 luglio 2016, Giampietro Procopi, 75 anni di Bassano del Grappa (VI) commercialista molto noto si è sparato alla testa nel suo ufficio. A trovarlo la moglie allarmata dal suo ingiustificato silenzio. Ignote le cause del gesto.

20 luglio 2016, Ernesto Gozzo, 62 anni di Anguillara Veneta (PD) calabrese da 40 anni in Veneto, edile, da 4 anni senza lavoro e a 5 dalla pensione non ha retto all’infamia di non riuscire a lavorare.Partito in auto con il fucile, invano inseguito dalla moglie, ha raggiunto il cimitero e nel parcheggio ha rivolto l’arma su di se premendo il grilletto. A trovarlo esanime gli amici e la moglie. Amatissimo padre di famiglia lascia nello sconforto assoluto moglie e le quattro figlie.

5 luglio 2016, NN, 22 anni di Vicenza, commerciante di origini cinesi è stato rinvenuto suicida dai vigili del fuoco, nel suo appartamento. Non rispondeva al telefono e la sua socia ha dato l’allarme. Ignote le cause del gesto

29 giugno 2016, Paolo Chiarioni, 65 anni di Occhiobello (RO) edicolante in pensione. Da anni accudiva la madre invalida. Dopo averla soffocata con un cuscino si è suicidato con un sacchetto di plastica in testa. Una situazione per lui troppo gravosa, la causa del gesto.

24 giugno 2016, N.C., 36 anni di Terrassa Padovana (PD) imprenditore agricolo è stato ritrovato impiccato nel bagno di casa. A trovarlo il fratello minore. Ignote le cause del gesto.

4 maggio 2016, R.C. 42 anni di Stra (VE), artigiano del settore calzature è stato rivenuto privo di vita in casa. Fonti ben informate parlano di suicidio di cui restano ignoti i motivi. Lascia moglie e due bambine.

1 maggio 2016, G.C. 53 anni di Godega S. Urbano (TV), artigiano edile si è impiccato nella sede della sua azienda ad Albina di Gaiarine (TV). Diviso, padre di 2 figli; restano ignote le cause del gesto.

28 aprile 2016, NN 61 anni di Cividale (UD) socio di una sas di Pradamano ha tentato il suicidio con il gas di scarico dell’auto rientrato in casa si è impiccato in bagno con il guinzaglio del cane. A ritrovarlo il genero allertato dai suoi soci che non lo vedevano da qualche giorno. Ignote le cause del gesto.

23 aprile 2016, Donato Sartori, 76 anni di Abano Terme (PD) scultore e artista poliedrico, molto noto, fondatore del museo della maschera si è suicidato con un colpo di pistola. La moglie, allarmata dallo sparo lo ha trovato morente nella sua camera. Ignote la cause del gesto.

23 aprile 2016, Massimo Polato di 45 anni, di Camisano Vicentino (VI) agente di commercio e consigliere comunale, entrato nel cimitero di Bevadoro (PD) si è sparato un colpo di pistola alla testa. E’ morto dopo tre giorni di agonia. Difficoltà di lavoro e di incassare i crediti sarebbero alla base del gesto. Lascia moglie e due figlie.

13 aprile 2016, NN 65 anni di Piazza Vecchia di Mira (VE) impresario edile si è impiccato nel capanno adiacente la sua abitazione. A trovarlo la moglie. Da un paio d’anni non svolgeva l’attività. Non è escluso che passate difficoltà lavorative siano il motivo del gesto.

4 aprile 2016, Diego Viezzer 45 anni di Pieve di Soligo, fisioterapista, osteopata si è impiccato in casa della madre che lo ha così trovato. Padre di due figli sembra non abbia retto alla separazione dalla moglie.

1 aprile 2016, D.Z. 55 anni di Feltre (BL) allevatore agricolo è stato rinvenuto impiccato da un conoscente. Sconosciute le cause del gesto.

28 febbraio 2016, Antonio Maculan, 47 anni di Vicenza, titolare di una storica azienda leader nel settore pozzi artesiani e trivellazioni ha scelto il suicidio per porre termine ai suoi giorni. Causa la depressione che da tempo lo aveva colpito.

23 febbraio 2016, Ivan Bolzonello, 46 anni di Cornuda (TV), elettricista, aveva ricevuto una cartella Equitalia che lo avrebbe sconvolto. La sera, recatosi in piazza ai piedi del monumento ai caduti di El Alamein, si è sparato un colpo di pistola proprio sotto la bandiera italiana che lui aveva servito come paracadutista della Folgore. Lascia moglie e due figlie.

23 febbraio 2016, Guglielmo Pantano, 57 anni di Vigonza (PD), elettricista viene rinvenuto impiccato nel garage di casa. Scarsità di lavoro e la risposta negativa dell’INPS alla domanda di pensione perché i requisiti richiesti si sarebbero realizzati non prima del 2025, sembrano la causa del tragico gesto.

18 febbraio 2016, F.G. , 50 anni di Cavarzere (VE), agricoltore produttore di frutta è stato rinvenuto privo di vita nella sua tenuta: si era ucciso. Difficoltà economiche la probabile causa del gesto.

13 gennaio 2016, Giampiero Franco, 70 anni di Vigonza (PD), co-titolare di un negozio di pelletteria si è sparato un colpo di pistola in testa nel suo ufficio a Cadoneghe. Tre clienti ed un commesso hanno chiamato i soccorsi ma era troppo tardi. Causa del gesto l’andamento negativo del lavoro e la separazione dalla moglie. Ha lasciato tre lettere nelle quali indica come liquidare il negozio.

13 dicembre 2015, Diego Buttignol, 77 anni di Portogruaro (VE) titolare di un’azienda siderurgica è stato rinvenuto, da un vicino, impiccato in casa. Non ha motivato il gesto che sarebbe da collegare alle difficoltà dell’azienda e ai difficili rapporti familiari.

15 novembre 2015, Nicola Vazzoler, 44 anni di San Donà di Piave (VE), assicuratore, ha scelto il 16 piano del grattacielo per lanciarsi nel vuoto morendo sul colpo. Sconosciute le cause del gesto.

14 novembre 2015, Antonio Meneghel, 45 anni di Conegliano (TV), avvocato molto noto in città, si è tolto la vita impiccandosi nel giardino di casa dei genitori. Ignote le cause del gesto. Lascia moglie e due figlie.

30 agosto 2015, Edoardo Alberton, 54 anni di Rosà (VI), titolare di una ditta di autotrasporti dichiarata fallita una settimana fa e convocato in tribunale per IVA non versata, non ha retto allo stress ha deciso di farla finita: il suo corpo è stato ritrovato nel capannone aziendale. Lascia tre figlie alle quali era molto legato.

25 agosto 2015, G.P., 66 anni di Riese Pio X (TV) falegname, si è impiccato nel granaio della propria abitazione. Ignote le cause del gesto.

18 agosto 2015, Orfeo Paccagnella , 70 anni di Padova, titolare di una ditta di pulizie e giardinaggio, si è sparato un colpo di fucile in testa all’interno della sede aziendale. A trovarlo il figlio allarmato da un SMS di preavviso del padre. Sembra che l’azienda non attraversasse un periodo economicamente felice.

14 agosto 2015, Claudio Borgato, 39 anni di Morgano (TV) ex manager e ora rappresentante per un’azienda è stato ritrovato esanime dal fratello: si era impiccato in casa. Qualche mese fa aveva subito il ritiro della patente cosa che sembra aver compromesso tutte le sue aspettative di lavoro. Ha lasciato un biglietto di scuse per i famigliari.

4 agosto 2015, Duilio De Franceschi, 51 anni di Teglio Veneto (VE), titolare di un’azienda avicola nella morsa della crisi economica, dopo l’invio di ambigui SMS a parenti ed amici è stato ritrovato, da un suo cugino, penzoloni ad una trave del suo capannone. Inutili i soccorsi.

27 luglio 2015, Roberto Ghiro, 57 anni di Abano Terme (PD), artigiano idraulico dopo aver annodato la corda al collo si è gettato dalla terrazza morendo impiccato. Si ignorano le cause del gesto.

10 luglio 2015, Augusto Rigoni, 64 anni, di Abano Terme (PD), titolare del negozio di calzature, il Calzolaio, ha trovato morte gettandosi sotto il treno della linea ferroviaria Venezia Bologna. Problemi economici la causa del gesto.

7 luglio 2015, Renato Zanotto, 69 anni di Ponte di Piave (TV), gestore di un distributore di carburanti ha deciso di togliersi la vita impiccandosi all’interno del magazzino retrostante il chiosco. A ritrovarlo, il figlio. Problemi economici la causa del gesto.

24 giugno 2015, Egidio Maschio, 71 anni noto imprenditore di Campodarsego (PD) con 2000 dipendenti, si è sparato un colpo di fucile al petto nel suo ufficio. Non ha retto alla preoccupazione per i debiti che la sua azienda aveva verso le banche.

17 giugno 2015 , Federica Borsato, 38 anni di Treviso, avvocato, si è tolta la vita impiccandosi nel bagno di casa. A trovarla i famigliari. Ignote le cause del gesto.

3 giugno 2015, Alfio Colussi, 61 anni di Tolmezzo (UD), commercialista si è suicidato gettandosi dal ponte della ferrovia. Il gesto sembra avere origine dalla logorante preoccupazione per l’indagine a suo carico sul crac della cooperativa carnica.

30 maggio 2015, Giovanni Marras, 55 anni di Morgano (TV) titolare di due pizzerie per asporto ha deciso di farla finita impiccandosi all’interno di una di queste. Non ha lasciato scritti e rimangono ignote le cause del gesto.

23 maggio 2015, Graziano Toffanin, 57 anni di Rubano (PD) titolare di un’azienda che produce sedie per ufficio si è suicidato impiccandosi all’interno dell’azienda. A scoprire il corpo è stata la moglie. Ignote le cause del gesto.

14 maggio 2015, Franco Morato, 56 anni, originario di Cavarzere (VE), imprenditore edile caparbiamente ripartito dopo il fallimento della sua azienda non ce l’ha fatta e in un momento di sconforto si è impiccato nella casa del fratello lasciando moglie e figli nella disperazione. In un biglietto ha scritto: “Chiedo scusa a tutti voi”.

8 maggio 2015, S.B. 44 anni di Maccagnin (BL), allevatore agricolo, sconvolto per la perdita di un amico, si è gettato nel lago di Corlo. Il suo corpo è stato rinvenuto da un turista e ripescato dai Vigili del fuoco.

18 marzo 2015, Franco Slaviero, 47 anni di Grisignano di Zocco (VI) allevatore e produttore di latte, uno dei fondatori del COSPA si è suicidato impiccandosi nella stalla. A trovarlo la anziana madre. Coinvolta nelle “quote latte” l’azienda aveva grosse difficoltà economiche ed il ricevimento di una cartella milionaria da parte di Equitalia sembra la causa del tregico gesto.

16 marzo 2015, Patrizio Merotto, 55 anni di Sernaglia della Battaglia (TV), promotore finanziario si è tolto la vita soffocandosi. Il suo corpo è stato trovato in casa dal fratello. Ha lasciato un biglietto: le cause del gesto sembrano di carattere finanziario.

15 marzo 2015, Silvana Valle, 59 anni di Fontaniva (PD) titolare di un’azienda di Autotrasporti in grave crisi, si è impiccata ad una trave del granaio. In un biglietto ha scritto il suo malessere per le prospettive e che l’anno in corso sarebbe stato peggiore di quello  negativo appena terminato.

14 marzo 2015, N.N., 50 anni, di Lugugnana di Portogruaro (VE), artigiano edile senza lavoro. Non ha retto la depressione per le difficoltà economiche e i debiti accumulati, così sabato sera, si è tolto la vita con un colpo di fucile mentre era al telefono con la moglie.

28 febbraio 2015, M.D., 52 anni di Meduna di Livenza (TV), fino a poco tempo fa gestore di un bar si è suicidato in casa. Lascia moglie e due figli. Ignote la cause del gesto

27 febbraio 2015, Claudio Mattarucco, 53 anni, di Treviso gestore di una nota cartoleria in centro città si è suicidato impiccandosi nel magazzino. Ha lasciato dei biglietti in cui chiedeva scusa alle figlie, alla moglie e ai dipendenti ma sono ignote le cause del gesto.

23 febbraio 2015, A.A., 62 anni di Valdobbiadene (TV) imprenditore agricolo si è suicidato impiccandosi una trave nella soffitta di una casa colonica di sua proprietà. Il periodo particolarmente difficile sembra la causa del gesto.

18 febbraio 2015, Alessandro Semenzato, 37 anni di Abano (PD) si è tolto la vita impiccandosi nel capannone dell’azienda edile familiare a Saccolongo. Ignote le cause del gesto.

7 febbraio 2015, Italo Valerio, 57 anni di Azzano Decimo (PN), piccolo artigiano non riusciva ad incassare i crediti e a far fronte alle tasse da pagare. E’ stato ritrovato dai Carabinieri privo di vita. La difficile situazione economica è la causa del gesto suicida.

2 febbraio 2015, Maurizio Bernardi, 65 anni di Mestre (VE), titolare di una ditta di autoricambi è stato rinvenuto impiccato con una corda ad un muletto nella sua azienda. Le difficoltà di questa sono le cause del suicidio.

19 gennaio 2015 Nicola Benacchio, 49 anni di Abano Terme (PD), contitolare di un’impresa per la produzione di calcestruzzo a Fossò (VE) ha fatto karakiri, nel suo ufficio, con un grosso coltello da cucina. La preoccupazione per l’andamento economico anche dell’azienda sembra essere la causa del tragico gesto.

16 dicembre 2014, C.P., 63 anni di Vescovana (PD). Rappresentante di materiale idraulico si toglie la vita impiccandosi nel garage. A trovare il cadavere, ancora appeso, è stata la figlia. La preoccupazione di non riuscire a pagare mutuo e debiti, la motivazione del gesto.

21 novembre 2014 G.S., 65 anni di Montebelluna (TV), consulente di Marketing si è impiccato con una corda legata alle staffe dello scaldabagno. A ritrovarlo, ormai esanime, la figlia. Ignote le cause del gesto.

2 novembre 2014, B.P.,  50 anni di Castelfranco Veneto, gestrice di un bar ha scelto il suicidio per porre termine alla sua esistenza. A trovarla impiccata in casa, il suo compagno. Non sono chiare le cause dell’evento.

25 ottobre 2014, N.N. 35 anni di Bastia di Rovolon (PD) titolare di un negozio di toelettatura per cani si è suicidato impiccandosi con un guinzaglio per cani alla grata di una finestra del negozio. A trovarlo il padre. Ha scritto su un biglietto: “Chiedo perdono”. Lascia mogli e due bambini piccoli.

18 ottobre 2014, N.N., 64 anni di Maserada sul Piave (TV) ex barista in pensione molto conosciuto in paese,  si è sparato un colpo di pistola rimanendo ucciso sul colpo. Il fatto è avvenuto in casa sua. Due anni fa ha perso la moglie ma restano sconosciute le cause del gesto.

18 ottobre 2014, Gianfranco Boscari, 65 anni di Grisignano di Zocco (VI) allevatore si è suicidato tagliandosi la gola nel bagno della sua azienda a Gazzo Padovano. Era provato per la morte del fratello e per la situazione economica dell’azienda stessa.

15 ottobre 2014, N.N. donna di 57 anni di nazionalità serba, abitante a Chiuppano (VI) titolare di un’impresa di pulizie che dal 2012 non riusciva più ad ottenere un appalto si e suicidata all’interno dell’auto, davanti al municipio, tagliandosi la gola. Ad accorgersi è stato un passante. Ha lasciato un biglietto: “Non ce la faccio più, non posso più vivere così, non ce la faccio con i soldi”.

16 ottobre 2014, Alessio Guidetti, 43 anni, edicolante, di Padova si è tolto la vita impiccandosi in bagno. A dare l’allarme, il padre che non riusciva a contattarlo. Viveva da solo, sembra che all’origine del gesto ci siano problemi di tipo economico.

12 ottobre 2014, C.C., 57 anni di Portogruaro (VE) imprenditore. Ha scelto di morire così: si è steso sui binari della linea ferroviaria pochi attimi prima che il treno arrivasse rendendo inutile qualsiasi manovra del conduttore. Problemi economici e famigliari sembrano la causa di questa scelta.

30 settembre 2014, N.N., 61 anni di Mira (VE) dopo la chiusura della sua pizzeria al taglio “Al Borse” ha tentato di resistere aprendo un’agenzia immobiliare ma i debiti hanno continuato a salire e intaccare la solidità della famiglia. Si è impiccato nel garage. Ha lasciato dei biglietti chiedendo scusa ai famigliari.

30 settembre 2014, Ado Costantini, 67 anni di Buttrio (UD) imprenditore del mobile viene trovato privo di vita in un capannone dismesso. Causa del suicidio sembrano essere le difficoltà lavorative ed economiche nelle quali versava la sua azienda.

23 settembre 2014, NN 43 anni di nazionalità iraniana gestore di un ristorante etnico a Mestre (VE) si è impiccato all’interno dell’esercizio che gestiva. Sembra che i debiti, a cui non riusciva a far fronte, siano la causa del gesto.

20 agosto 2014, M.R., 49 anni di Volpago del Montello (TV), artigiano carpentiere è stato trovato dalla moglie impiccato nella sua officina. Non si conoscono i motivi del gesto.

12 agosto 2014, E.C., 68 anni di Gorgo al Monticano (TV), imprenditore agricolo è stato rinvenuto esanime, nella sua camera, dal figlio. Attorno al collo la cintura dei pantaloni. Sembra che la causa del gesto sia stata la preoccupazione per il futuro dell’azienda.

10 agosto 2014, S.D.G., 33 anni di Oderzo (TV), commerciante ha lasciato un biglietto ai famigliari esprimendo la sua sofferenza e l’insostenibilità del vivere. Poi si è suicidato in casa.

30 luglio 2014, Gianfranco Jeroncic, 71 anni di Mirano (VE), imprenditore di successo nel trattamento dei rifiuti ha scelto di morire sparandosi un colpo di pistola. Da poco aveva perso la moglie ed era ammalato.

30 luglio 2014, Mario Lo Re, 69 anni ristoratore di Cormons (GO) si è impiccato nel suo ristorante. In un biglietto ha rivelato le cause economiche del suo gesto.

28 luglio 2014, B.A., 41 anni di Quarto d’Altino (VE) gestore di una pizzeria per asporto si è suicidato in garage con i gas di scarico della sua auto. Difficoltà economiche e di lavoro sembrano essere le cause del gesto.

22 luglio 2014, Moreno Bugno, 48 anni di Vigonovo (VE) ex titolare di una ditta di ponteggi , Europonteggi srl, fallita 5 anni fa. Non ha retto al fallimento anche della sua vita famigliare decidendo di farla finita con una corda al collo nel garage di casa.

21 luglio 2014,  NN, 50 anni di Boara Polesine (RO) gestiva una piadineria; è stato ritrovato impiccato nella sua abitazione. Ignote le cause del gesto.

13 luglio 2014  Bruno Campeol, 57 anni di Susegana (TV) è stato rinvenuto impiccato con una corda legata alla doccia dell’appartamento dove viveva  a Santo Domingo. Qui era riparato dopo una condanna e procedimenti a suo carico ancora in corso per il fallimento di due sue aziende. Lascia moglie e figlio.

2 luglio 2014, R.A. 33 anni di Jesolo (VE), titolare con la fidanzata di una pizzeria per asporto a San Michele è stato ritrovato, ormai dissanguato, nei boschi di Fielis, vicino a Tolmezzo. Sembra trattarsi di suicidio di cui rimangono ignote le cause.

16 giugno 2014, N.N., 57 anni di Castelmassa (RO), artigiano, dopo un litigio con la moglie si è eclissato. Lo hanno trovato i Carabinieri, impiccato ad un albero nei pressi del ponte di Ostiglia (MN). Lascia la moglie ed un figlio che su Facebook ha scritto: “Eri un papà fantastico, pieno di vita, con le tue battute riempivi di gioia, mi manchi tanto…”

12 giugno 2014, N.N., 39 anni,titolare e gestore di un bar di Ponterotto, Padova, si è suicidato all’interno del suo locale a due passi dalla Basilica del Santo. Lascia la moglie e tre figli. Inspiegabili le ragioni del gesto.

27 maggio 2014, Nicola Bertolini, 33 anni di Mestre (VE) ex artigiano a Treviso si è impiccato nell’azienda presso cui lavorava come operaio a Mestre (VE). Era ossessionato dai debiti che aveva accumulato come artigiano e dal pensiero di non riuscire ad onorarli.

14 maggio 2014, Lorenzo Meggetto, 67 anni di Mestre (VE) titolare della catena di negozi di calzature “Galuchat”. Si è impiccato mercoledì pomeriggio all’interno del magazzino vicino alla sua abitazione, in via Castellana a Mestre (Zelarino). Il corpo senza vita è stato trovato dalla moglie. Era oppresso da problemi economici, stretta creditizia, cartelle Equitalia.

9 Maggio 2014, Dario Bormioli, 70 anni concessionario d’auto è morto all’ospedale di Padova. Il 25 aprile, si era sparato un colpo alla testa davanti alla tomba del padre al cimitero maggiore di Padova. Era preoccupato per l’azienda, colpita dalla crisi economica.

30 aprile 2014, Alessandro Rigotto, 37 anni, commerciante di Porto Viro (RO) è stato ritrovato impiccato all’interno della sua azienda, un negozio di articoli per la pesca sportiva. Ignote le cause del gesto.

14 aprile 2014, Giuglielmo Dolci, 48 anni, di Rubano (PD) titolare di un’azienda che si occupa di prodotti per pasticcerie e bar si è impiccato nella sua casa, sembra, per motivi economici. Ha lasciato due lettere, una per la moglie, l’altra per la ditta. L’uomo lascia un figlio.

12 aprile 2014 , N.N., 48 anni di Vicenza artigiano è stato ritrovato, dalla compagna, impiccato nella casa ereditata dalla madre e che stava ristrutturando. Ha lasciato un biglietto:«Chiedo scusa a tutti voi, ma non ce la faccio più. Sono disperato, non riuscirò mai a pagare tutti i debiti che ho accumulato»

3 aprile 2014, Giovanni Ponzio, 55 anni rivenditore articoli per l’edilizia di Rovigo ha deciso di attaccare il cappio a un muletto su cui sarebbe salito grazie a una sedia. Così ha posto fine alla sua esistenza senza dare alcuna spiegazione del gesto.

24 marzo 2014, C.P. 48 anni di San Fior (TV) artigiano edile è stato rinvenuto dalla moglie impiccato in magazzino. Da mesi era senza lavoro e questa sembra la causa del gesto. Lascia la moglie e una figlia.

12 marzo 2014, N.N., 52 anni di Mira (VE) titolare di un laboratorio orafo  si è impiccato. A scoprire il suo corpo, la compagna. Stava passando un periodo difficile, legato anche alla crisi di settore. Ha lasciato scritto alla moglie e alla figlia di 12 anni “Scusate, vi voglio bene”.

11 marzo 2014, Galliano Moro 69 anni di Aviano (PN) titolare di un’azienda di componenti per mobili è stato trovato morto suicida dentro un capannone. La crisi economica sembra essere la causa del suo gesto.

7 marzo 2014, Gigi Marconi, 51 anni di Bergamo commerciante di calzature rimasto solo per la chiusura pomeridiana del negozio si è impiccato. A scoprire il corpo, il suo socio. Ha lasciato una lettera alla maglie e ai due figli.

3 marzo 2014 G.G. , 42 anni impresario edile di Travagliato (BS), da due anni senza lavoro è stato trovato, impiccato in casa, dai carabinieri nel corso di un controllo. Era ai domiciliari per una tentata rapina al distributore del paese. Era aiutato dalla Caritas ma non si dava pace per non poter offrire una vita migliore alle sue tre figliolette.

24 febbraio 2014, Sileno Bedin, 49 anni di Musile di Piave (VE) artigiano edile è stato rinvenuto suicida per impiccagione, nel garage di cada. Problemi familiari sembrano la causa del gesto. Lascia moglie e due figli.

21 febbraio 2014, Luca Martinolli, 53 anni, ristoratore di Adria (RO) si è tolto la vita nel suo magazzino in centro ad Adria. A vegliarlo il suo cagnolino. Che non voleva lasciare avvicinare nessuno. Continuava a proteggere il suo padrone. Difficoltà economiche sembrano la causa del gesto.

13 febbraio 2014, Giorgio Zanardi, 73 anni di Padova contitolare dell’omonima casa editrice con 100 dipendenti, arrivato in azienda di prima mattina ha messo in atto il piano suicida impiccandosi. Difficoltà economiche sembrano la causa del gesto.

5 febbraio 2014, Giovanni Zampieri, 54 anni di Due Carrare, (PD) gestore di un distributore di carburante a Padova è salito al 10 piano dell’ospedale e da lì si è lanciato nel vuoto schiantandosi al suolo. Sembra che vantasse molti crediti e avesse problemi per pagare l’affitto del distributore. Ha lasciato un biglietto: ” La crisi mi ha tolto il sorriso”.

11 gennaio 2014, N.N., 42 anni di Romano d’Ezzelino, Commerciante, agli arresti domiciliari per stalking nei confronti dell’ex moglie da cui non accettava la separazione, si è ucciso impiccandosi nella sua abitazione.

1 gennaio 2014, Vanni Zorzenone, 55 anni di Cividale del Friuli (UD) commerciante è stato rinvenuto carbonizzato nella legnaia. La scoperta di un testamento scritto qualche giorno prima fa propendere l’ipotesi di suicidio originato dalla morte del padre e dalle difficoltà del lavoro.

28 dicembre 2013, Bertolissi Carletto, 69 anni di Partianicco (UD), è stato rinvenuto morto suicida nell’azienda di confezioni e maglieria che conduceva. Difficoltà economiche sembrano le cause del gesto.

23 dicembre 2013, Gabriele Cibin, 39 anni di San Donà di Piave, negoziante avrebbe deciso di farla finita gettandosi nelle acque del Piave. Il suo corpo è stato ripescato a Eraclea. Ha lasciato un biglietto di scuse senza spiegare i motivi del gesto. Lascia moglie e due figli.

12 dicembre 2013, Claudio Della Valle, 50 anni di Arzignano (VI), giardiniere è stato rinvenuto morto, impiccato nella sede della sua azienda. Difficoltà economiche le cause del gesto.

14 novembre 2013, Massimiliano Calore, 40 anni di Rubano (PD) titolare di un’agenzia viaggi è stato rinvenuto dai suoi genitori, impiccato nell’autorimessa della sua abitazione. Ha lasciato diversi biglietti di addio e di scusa. I motivi del gesto sembrano le difficoltà economiche. Lascia la moglie.

16 ottobre 2013, Ettore Dal Pos , 51 anni agricoltore di San Vendemiano (TV) è stato trovato da figlio maggiore impiccato ad una trave di una stanza soprastante la stalla. Lascia mogli e due figli. Non si conoscono le ragioni del gesto.

15 ottobre 2013, Patrizia Lazzarini, 53 anni di Salzano, (VE) titolare di un’agenzia di pratiche automobilistiche di Spinea è stata trovata impiccata nel bagno di casa. La causa del gesto sarebbero due mutui divenuti insostenibili. Lascia una figlia

28 settembre 2013, Ausonio Toffolati, 49 anni di Follina (TV) è stato trovato impiccato ad una trave di un rustico di sua proprietà. Soffriva da tempo di depressione, per anni aveva gestito un’attività commerciale a Pieve di Soligo attualmente era disoccupato, lascia la moglie e una figlia.

17 settembre 2013, Maurizio Bertin, 57 anni di S. Angelo di Piove di Sacco (PD), titolare di un’azienda artigiana che produce ruote di biciclette, dopo aver avvertito i suoi due dipendenti che avrebbe chiuso l’attività per mancanza di lavoro, è uscito per prendere del materiale nel cortile. E’ stato trovato lì, impiccato al ramo di un fico. Mancanza di lavoro e paura di indebitarsi sarebbero all’origine del gesto.

16 settembre 2013 N.N., 78 anni, ex artigiano in pensione di Mareno di Piave (TV) si è gettato dal secondo piano della sua abitazione.

5 settembre 2013, Cesare Toffanin di Rubano (PD), 55 anni, titolare di una tipografia si è suicidato, impiccandosi, nel magazzino della sua azienda. L’azienda era in difficoltà, ma non ha lasciato alcun scritto. . Lascia moglie e quattro figli.

5 settembre 2013, T.R., 58 anni di Mestre (VE), artigiano si è impiccato nel garage di casa. A trovarlo il padre. Il suo lavoro era riparare barche ma da quattro mesi non aveva più commesse: questa la causa del suicidio. Lascia moglie ed una figlia.

28 agosto 2013 A.L., 39 anni di Castelfranco Veneto (TV), imprenditore è stato rinvenuto dai dipendenti della sua azienda impiccato ad un paranco. Non si conoscono i motivi del gesto.

25 agosto 2013, Albina Trentin, 75 anni di Ponte della Priula (TV) contitolare dell’Albergo San Carlo è stata rinvenuta nel bagno di casa con la carotide squarciata. Un suo biglietto di scuse ai famigliari ha dissipato ogni ombra di dubbio sul gesto.

30 luglio 2013, Simone Milanese, 36 anni architetto di Ponte San Nicolò (PD) si è lanciato con la sua auto a tutta velocità contro il muro di recinzione di un capannone industriale a Legnaro. Quello che poteva sembrare un incidente si è rivelato un suicidio dopo il rinvenimento in casa di alcuni biglietti nei quali spiegava la volontà di farla finita a causa della mancanza di lavoro. Viveva con la fidanzata

10 giugno 2013, R.C. 50 anni di Ponte di Brenta (PD), padroncino autotrasportatore è stato ritrovato da moglie e figlia riverso nel suo ufficio in una pozza di sangue. In mano teneva una pistola. Sembra che difficoltà economiche e scarsità di lavoro siano le cause del gesto.

6 giugno 2013, Stefano Da Fies, 62 anni imprenditore edile di Mareno di Piave (TV), attivo nel volontariato ed in politica impossibilitato a pagare dei debiti perché non riusciva ad incassare i crediti, pressato dalle banche non ha retto allo stress e si è sparato un colpo alla tempia. Lascia la moglie e due figli. In un biglietto chiede scusa del gesto.

21 aprile 2013, Daniele Pollesel, 58 anni di Gorgo al Monticano (TV), architetto, è stato rinvenuto impiccato alle travi di una dipendenza a casa dello suocero. La crisi del settore edile che ha coinvolto l’attività del professionista, sembra essere la causa del gesto. Lascia moglie e due figli.

18 aprile 2013, Fermo Santarossa, 74 anni di Mansuè (TV) industriale del mobile con circa 600 dipendenti. La necessità di licenziarne 100 lo preoccupava profondamente. Il suo corpo è stato ritrovato dalla moglie nel laghetto della sua villa.

10 aprile 2013, Franco Dalla Zanna, 52 anni di Castelcucco (TV) artigiano edile, è stato rinvenuto impiccato nella camera da letto. Disperato perché da tempo non aveva più lavoro: sembra questa la causa più plausibile del gesto.

4 aprile 2013, P.V. 46 anni di Spinea (VE), termoidraulico costretto a chiudere 3 anni fa non riusciva a recuperare i crediti che vantava. Casa pignorata per debiti, il nuovo lavoro incerto per la crisi e non ha retto alla situazione. E’ stato trovato impiccato nel garage della sua vecchia casa. Lascia la moglie e una bambina di tre anni.

28 marzo 2013, Fortunato Rubli, 57 anni di Treviso contitolare con il fratello di un’azienda di Fiume Veneto. Mancanza di lavoro e difficoltà economiche lo avrebbero spinto al suicidio avvenuto nel magazzino dell’azienda. Lascia moglie e una figlia piccola.

20 marzo 2013, A.F., 39 anni di Jesolo (VE) artigiano imbianchino con il padre si è impiccato nel garage della casa di questi. La crisi economica era diventata per lui un’ossessione. Lascia moglie e due bambini.

13 marzo 2013, Antonio Brunoro, 61 anni di Valdobbiadene (TV) titolare di una ditta che realizzava cartongesso, da tempo senza lavoro. Soffriva per questa situazione a cui, gran lavoratore non era abituato. Dopo un caffè al bar se ne è andato salutando tutti, il suo corpo è stato trovato appeso ad un albero nel bosco che sale verso Pianezze.

11 marzo 2013, Alessandro Crivellaro, 47 anni di Zugliano (VI), titolare di una società informatica ha trovato morte gettandosi dal 9° piano di uno stabile a Schio. Lascia moglie e un figlio di 6 anni. Ignote per ora le cause del gesto.

7 marzo 2013, Elia Marcante, 65 anni di Schio (VI), noto industriale per 5 anni presidente dello Schio Calcio si è impiccato nel suo ufficio. A trovarlo la figlia. Aveva confidato ad alcuni amici di non riuscire più a pagare i fornitori e che si vergognava di girare per la strada.

5 marzo 2013, Stefano Busato, 47 anni è stato trovato impiccato nel capannone della sua azienda a Quinto di Treviso. La crisi di lavoro che l’azienda stava attraversando sembra essere la causa del gesto

27 febbraio 2013, Gianfranco Mazzariol, 58 anni di Paese (TV), ristoratore e produttore di birra, ex rugbista, ossessionato dalla banca per il rientro del fido, ha deciso di risolvere il problema sparandosi una fucilata all’interno della sua abitazione.

10 febbraio 2013, Albino Mazzaro, 54 anni di Cadoneghe (PD) titolare di un’azienda meccanica costretta a sospendere l’attività per carenza di lavoro. Il suo corpo è stato trovato in ufficio con accanto un biglietto:” Scusate, non ce la faccio più”.

07 febbraio 2013 Fabio Frittelli di Udine, 48 anni imprenditore dello spettacolo è stato trovato morto suicida in casa: a scoprire il fatto è stata la polizia intervenuta su chiamata di amici

31 dicembre 2012, Antonio Tamiozzo, 54 anni di Montecchio Maggiore (VI) noto imprenditore edile, viene ritrovato privo di vita nel capannone/deposito della sua azienda. Sembra fosse preoccupato per l’andamento del settore edile.

28 dicembre 2012, Rodolfo Tomasi, 53 anni di Conegliano (TV) si è impiccato alla balaustra della scala del condominio che porta ai garages. Discendente di una nota famiglia di impresari aveva da poco intrapreso l’attività di rappresentante con scarsa fortuna. La causa del gesto sembrano essere le difficoltà legate al nuovo lavoro.

27 dicembre 2012, Luca Rossi, 30 anni, ingegnere elettronico di Treviso, sposato e padre di due bambine ha deciso di farla finita gettandosi dalla diga del Vajont. Problemi di lavoro e chiusura dell’attività sono la causa del tragico gesto.

22 dicembre 2012, Bruno Di Lenardo, 52 anni di Padova, titolare di un’impresa per il commercio di frutta esotica non ha retto all’incendio che ha distrutto l’azienda e li, tra le ceneri ha deciso di morire per soffocamento con un sacchetto di plastica. Lascia la moglie e due figli.

16 dicembre 2012, Renato Bernasconi, 50 anni di Pianzano (TV) originario dell’Argentina da dove era partito dopo il crac della sua azienda, sposato e padre di due figli. Disperato per non riuscire a trovare un qualsiasi lavoro ha ingerito acido solforico. Muore dopo una settimana di sofferta agonia.

4 dicembre 2012, Manuele Barbisan, 35 anni gestore di un bar in Piazza San Vito a Treviso si è impiccato nel retrobottega. Aveva messo in vendita l’attività per far fronte ai debiti. Su di un biglietto ha scritto: “W l’Italia, dopo otto anni sono finalmente libero“

21 novembre 2012, Flavio Loreggia, 61 anni di Maerne di Martellago (VE), artigiano verniciatore, si è impiccato nell’autorimessa della sua abitazione. Mancanza di lavoro e difficoltà a pagare il mutuo sarebbero la causa del gesto.

20 novembre 2012, Pierpaolo Boetto, 39 anni di Monselice (PD) titolare di un’azienda di impianti elettrici è stato rinvenuto impiccato nel capannone dall’impiegata. Vantava crediti che non riusciva a riscuotere da due comuni e aveva ricevuto un decreto ingiuntivo dai fornitori. La preoccupazione di non farcela sembra essere la causa più plausibile.

27 ottobre 2012, Franco Boaro, 54 anni di Montebelluna (TV) gestore di un bar. si era tolto la vita gettandosi sotto un treno. In alcuni biglietti ha lasciato scritto: scusatemi, non ce la faccio più

22 ottobre 2012, Vittorio Ceotto, 62 anni di Colfosco (TV) titolare della Old Beton, azienda di escavazione ghiaia e trattamento inerti e rappresentante del settore in Unindustria, notissimo imprenditore, è stato trovato dalla moglie, ormai privo di vita, appeso ad una corda in casa . Ha lasciato una lettera di scuse ai famigliari

27 settembre 2012 Antonio Maria Pedrazzoli, 49anni, di Bassano del Grappa contitolare di una importante azienda che produce macchinari per la lavorazione di profilati si è recato in ufficio alle 4,30 del mattino, ha scritto alcune righe di addio e si è sparato un colpo di pistola alla testa. E’ stato trovato esanime alle 7,30 da un’impiegata.

26 settembre 2012, F.L. 58 anni di Padova, odontotecnico, si è sparato un colpo al cuore per strada. Aveva un mutuo impegnativo da pagare e il lavoro in forte calo. In un biglietto si scusa con i famigliari per il suo gesto e raccomanda ai figli di non fare mai il passo più lungo della gamba.

25 settembre 2012, Raffaele Rubinacci, 52 anni originario di Pomigliano d’Arco (NA) falegname da anni residente a Noale (VE) sconvolto da un debito di 50.000 euro decide di farla finita impiccandosi allo stipite della porta della cucina di casa sua. Lascia la moglie ed un figlio quattordicenne.

24 settembre 2012, Livio Andreato, 47 anni impresario edile di Campagna Lupia (VE) si è sparato un colpo di fucile al petto sconvolto dal dover lasciare la casa dei genitori, venduta per far fronte agli impegni economici.

21 settembre 2012, Giovanni Meneghe,l 25 anni di Roncade (TV), laurea in ingegneria collaborava alla ditta paterna di materiali per l’edilizia. E’ stato ritrovato dal fratello, impiccato alla forca del muletto in magazzino. Ignote la cause del gesto.

17 settembre 2012, N. N., idraulico di San Giuseppe di Cassola (VI) a causa di un netto calo di lavoro e incapace di saldare i debiti accumulati, si è tolto la vita, impiccandosi nella casa disabitata dell’anziana madre.

21 agosto 2012, Luigi Guerra, 45 anni di Rovigo titolare di un’azienda di manutenzioni stradali si è ucciso impiccandosi in un capannone attiguo l’abitazione. Difficoltà di lavoro e problemi sentimentali sembrano le cause del gesto. Il suo ultimo sms: “la faccio finita”.

1 agosto 2012, Lucio Quarantotto, 55 anni di Mestre (VE), noto autore e compositore musicale si è gettato dal terzo piano dell’appartamento in cui viveva. Aveva tentato più volte il suicidio, con la caparbietà tipica di chi vuole mettere fine alla fatica di vivere.

26 luglio 2012, Andrea Perolo, 41 anni di Treviso, promotore finanziario è caduto dal settimo piano del suo appartamento. Per gli investigatori si tratta di suicidio e la causa sarebbe la difficoltà a trovare un lavoro.

15 luglio 2012, Francesco Fontanella, 37 anni di origini campane abitante di Villa del Conte (PD), imprenditore nel settore carni è stato rinvenuto impiccato in un capannone in costruzione adiacente l’abitazione. L’attività non andava bene compromettendo i rapporti famigliari. Qualche tempo prima aveva inviato alla moglie un SMS “Ho fallito. Mi uccido”.

24 giugno 2012 Giampaolo Pighin, 62 anni di Zelarino (VE) architetto e impresario edile si è ucciso per la strada con un colpo di pistola. Il dolore per la morte della moglie, avvenuta qualche mese prima, è la causa del gesto.

20 giugno 2012, Alessio Tardivello, 62 anni di Udine, co-titolare di un’armeria ha lasciato un biglietto “Vi chiedo perdono, ma non ce la faccio proprio più, troppi problemi economici”, uscito dall’armeria si è sparato su una panca al bordo strada.

18 giugno 2012, Nerino Solera, 72 anni di Santa Maria Maddalena di Occhiobello (RO) titolare di un’azienda di produzione intimo donna. Costretto al concordato preventivo da una crisi di mancanza di lavoro, non ha retto al dispiacere e nel suo ufficio, ha posto termine alla sua vita con un colpo di pistola.

8 giugno 2012, Renzo Menin, 60 anni di Rubano (PD), ex agente di commercio, dopo avere ricevuto una cartella di 117.000 € da parte di Equitalia decide di farla finita gettandosi nelle acque del fiume Brentella.

5 giugno 2012, Umberto Pilat, 48 anni autotrasportatore di Tarzo (TV) è stato rinvenuto, dalla figlia quindicenne, impiccato alla scala di casa. Problemi di lavoro e di salute che avrebbero aggravato la situazione sono da ritenere le cause del gesto.

25 maggio 2012 Giandomenico Zanini, 56 anni di Cologna Veneta (VR), titolare dell’omonima riseria si è suicidato mercoledì mattina, impiccandosi alle forche di un carrello elevatore. L’azienda non aveva problemi economici ma sembrava preoccupato per la difficoltà di rinnovo di alcuni contratti di vendita.

24 maggio 2012, P.M., 54 anni di San Giuseppe di Cassola (VI), autotrasportatore artigiano si è impiccato in un ripostiglio della sua abitazione. Ha lasciato un biglietto con su scritto: “Ho grosse difficoltà economiche e la ditta mi ha rovinato”.

12 maggio 2012, N.N., 71 anni di Abano Terme (PD), antiquario si è suicidato impiccandosi nel laboratorio al piano terra della sua abitazione. I due figli disabili, che accudiva dopo la morte della moglie e che erano la sua unica preoccupazione, non hanno potuto che vegliarlo attendendo per tre giorni che qualcuno arrivasse. Ha lasciato scritto: «non pensate a me, non voglio un funerale, abbiate solo cura dei miei figli».

09 maggio 2012 Giuseppe Marcon, 77 anni, di Marostica (VI) artigiano titolare dell’omonima ditta di autotrasporti. A trovarlo, impiccato nel cassone di un autocarro, sono state la moglie e una figlia. Il declassamento della sua patente, il non poter più condurre quei camion che da una vita guidava, e un difficile momento economico lo hanno portato al gesto. Strazianti le grida della figlia: “Lo ha ucciso Roma, lo ha ucciso Roma”.

7 maggio 2012 N.N., un agente immobiliare di 52 anni di Vicenza si è impiccato ad una giostra per bambini nel parco di via Adenauer. A segnalare la presenza del cadavere al 113 alcuni genitori che stavano accompagnando i figli a scuola. All’origine del gesto pare ci fossero problemi economici.

6 maggio 2012 Federico Pierobon, artigiano-muratore di 40 anni di Martellago (VE). La fidanzata allarmata da un suo sms si è recata a casa sua con un amico ed hanno scoperto l’artigiano impiccato con un cavo elettrico. Una professione come muratore a chiamata e quel lavoro che non dava più le stesse garanzie di una volta gli procuravano la preoccupazione di non riuscire più a pagare il mutuo della casa. E ha ceduto.

30 aprile 2012 Gianni Merlo, 52 anni di Volpago del Montello (TV), socio di un’azienda di allestimento stand, sconvolto per la difficile situazione finanziaria e di lavoro ha lasciato un biglietto alla compagna: “Non mi vedrai mai più”. Lei, preoccupata, lo cerca e lo trova morto con un foulard stretto al collo dentro il suo camion.

12 aprile 2012 Paolo Tonin, 53 anni agricoltore di Altivole, (TV), padre di 4 figli. Uno dei figli ha fatto la macabra scoperta nel capannone attiguo all’abitazione. Il raccolto compromesso dalla siccità e la minaccia di nuove insostenibili tasse hanno sfiancato la sua forgia di uomo temprato dalla terra.

09 aprile 2012, N.N., di Grumolo delle Abbadesse (VI) sconvolta dalla crisi che ha colpito l’azienda edile del marito ha deciso di farla finita impiccandosi all’altalena del giardino di casa. Lascia il marito e le tre figlie.

19 marzo 2012, Giampietro Benvegnù, 53 anni imprenditore edile di Sospirolo (BL), sorpreso a guidare con patente ritirata, dopo il sequestro dell’auto si avvia a piedi verso casa. Problemi di lavoro e quest’ ultima disavventura sono le cause del suicidio. E’ stato trovato impiccato nella baracca dietro casa.

08 marzo 2012 Ivano Polita, artigiano di San Donà di Piave (VE) sposato e padre di una figlia è stato ritrovato ormai esanime, appeso ad una corda, nella falegnameria che conduceva a Noventa di Piave. Sembra che, pur avendo lavoro, non riuscisse ad incassare i pagamenti del lavoro eseguito e che la banca gli avesse negato un prestito. Non avrebbe retto all’impossibilità di pagare i suoi due dipendenti.

21 febbraio 2012 Remo Visentin, 51 anni, ristoratore di Cavaso del Tomba (TV) viene rinvenuto ormai cadavere dalla moglie. Sconosciute le cause del suicidio.

15 febbraio 2012, Lucio Bosco, 53 anni di Valdobbiadene (TV) , imprenditore titolare di un B&B è rinvenuto suicida dalla moglie. Soffriva di depressione.

2 febbraio 2012 C.C. artigiano edile di Monselice (PD) viene trovato, dalla moglie, impiccato nella legnaia. Aveva chiuso la partita IVA a dicembre 2011 per mancanza di lavoro e il sentirsi ancora giovane ma inutile è stato per lui un peso insostenibile. Non ha lasciato motivazioni sul suo gesto.

23 gennaio 2012 Umberto Ventura, 46 anni di Padova socio della Conte srl di San Giorgio delle Pertiche, azienda che produce pannelli fono assorbenti viene trovato dai famigliari ormai cadavere nella sua abitazione a Padova. Non ha lasciato motivazioni sul suo gesto che sembrano legate al difficile periodo di dissesto economico che l’azienda sta attraversando.

11 gennaio 2012 Franco Nardi, 47 anni titolare di un distributore di benzina a Montebelluna (TV) viene trovato impiccato nel deposito degli olii del suo distributore. Non ha lasciato scritti sulle motivazioni del suo gesto ma gli amici, fanno risalire le cause alla situazione famigliare ed alla grave crisi economica che stava attraversando.

03 gennaio 2012 Angelo Barzan, 47 anni di Zero Branco (TV) scompare da casa. Il suo corpo viene ritrovato alle foci del fiume Sile. Soffriva di depressione causata da problemi economici.

31 dicembre 2011 Antonio Tamiozzo, impresario edile 54 anni di Montecchio Maggiore (VI) è stato rinvenuto dai famigliari, in un deposito della sua azienda. Non ha lasciato scritti sulle motivazioni del suo gesto che sembrano legate più alla preoccupazione per l’andamento del lavoro che non a quelle economiche.

30 dicembre 2011 Giovanni Schiavinato, 71 anni imprenditore edile di Montebelluna (TV) , il suo corpo, zavorrato da uno zaino pieno di pietre, è stato rinvenuto nelle acque di un bacino dell’Enel a Soverzene (BL). Si era allontanato da casa il 27 dicembre da dove era uscito per prendere il giornale senza farvi più ritorno.

27 dicembre 2011 R.S., 54 anni di Campodarsego (PD), artigiano pittore edile sposato e padre, si è tolto la vita con una corda fissata alla grondaia di casa sua. La mancanza di lavoro e la difficoltà di recuperare i crediti per i lavori eseguiti sono le cause che hanno sconvolto il suo ultimo periodo di vita e lo avrebbero spinto all’estremo gesto.

26 dicembre 2011 N.N. consulente finanziario di 41 anni sposato, padre di un bimbo di 10 anni e residente a Firenze, ma di origine trevigiana, si è tolto la vita gettandosi sotto un treno, nei pressi di Spresiano. Da tempo soffriva di depressione forse causata da una situazione finanziaria critica che lo avrebbe costretto ad ipotecare l’abitazione della madre per far fronte ai debiti. Prima del gesto ha telefonato ad alcuni amici per salutarli.

12 dicembre 2011 Giusy Samogin, 43 anni di Ponte della Priula (TV), imprenditrice nel settore della ristorazione, aveva da poco ceduto le sue attività, per difficoltà economiche; gli stessi problemi sembrano la causa del gesto che l’ha spinta, dopo aver accompagnato a scuola i sui tre figli, a togliersi la vita, dilaniata dalle ruote di un treno. Non avrebbe lasciato alcun messaggio.

12 dicembre 2011 Giovanni Schiavon, 59 anni, titolare dell’impresa Eurostrade 90 di Vigonza (PD), vantava crediti per 200.000 per lavori eseguiti con la P.A. che non riusciva ad incassare. La mancanza di liquidità e di lavoro lo avevano costretto a ripiegare per la cassa integrazione dei suoi 7 dipendenti «Perdonatemi non ce la faccio più». Ha lasciato un biglietto sulla scrivania prima di uccidersi con un colpo di pistola nel suo ufficio . Il suo corpo è stato scoperto da una dipendente al rientro pomeridiano in ufficio.

18 novembre 2011 Giancarlo Perin, classe 1959, a capo di una impresa edile di Borgoricco (PD) ereditata dal padre; un’azienda storica .era giorno di paga per i suoi dipendenti, ma questa volta la banca ha deciso di non concedergli più credito determinando l’impossibilità di onorare il primo impegno di imprenditore nei confronti dei “suoi uomini”: la busta paga! Un’onta mai subìta in 60 anni di attività, nemmeno nei momenti peggiori del dopoguerra. Non ce la faccio più, ha pensato e scritto su un bigliettino lasciato ai familiari: il suo corpo è stato trovato appeso ad una ruspa.

20 ottobre 2011 Fabio Albarello, 54 anni di Piazzola sul Brenta (PD) gestore di discoteca non ha retto al dolore per l’amico suicida e sulla sua tomba decide di farla finita con la testa avvolta in un sacchetto di plastica.

13 ottobre 2011, Marco Tormena, 28 anni di Col San Martino (TV) collaborava nell’azienda di famiglia per la produzione del prosecco. Non rientra per il pranzo ed il padre impensierito lo va a cercare. Lo trova tra le viti, appeso ad un albero con la corda al collo. Inspiegabili i motivi del gesto.

15 agosto 2011 Andrea Cabrele, 43 anni di Vigonovo (VE) gestore di discoteca, dopo una delusione sentimentale e problemi economici, telefona ai genitori sulle sue intenzioni e mette in atto il suicidio. Nulla hanno potuto i soccorsi allertati dai genitori.

30 marzo 2011, R.P. 49 anni di Treviso, allevatore, dopo un litigio con la moglie fa perdere le sue tracce. Alcuni passanti segnaleranno la sua auto ai Carabinieri nei pressi del fiume Piave a Cimadolmo, con dentro il suo corpo esanime, avvelenato dal monossido di carbonio fatto entrare nell’abitacolo con un tubo. Ignote le cause del gesto.

09 febbraio 2011 Roberto Mauro, di Mira (VE), artigiano viene ripescato annegato nel naviglio del Brenta. Soffriva di crisi depressive.

22 dicembre 2010 Riccardo Rangan, 39 anni di Spinea (VE) socio amministratore di una ditta del settore plastica, è stato ritrovato in azienda appeso ad un carrello elevatore. Difficoltà economiche dell’azienda sembrano essere il motivo principale del gesto.

14 novembre 2010 Sergio Santo Merlo, 71 anni di Caerano San Marco (TV)imprenditore calzaturiero estremamente preoccupato per non riuscire ad incassare un credito di 1 miliardi di euro, ha ceduto allo stress gettandosi nelle acque del canale Brentella.

15 agosto 2010 Gianluca Furlan, 42 anni di Montemerlo (PD) fisioterapista, per una depressione causata da motivi sentimentali decide di farla finita impiccandosi alla ringhiera del vano scala di casa.

28 giugno 2010 Fabio Barbazza, 38 anni di Altivole (TV) gestore di un bar appena avviato si è tolto la vita lì forse preoccupato per i debiti che aveva contratto. Lascia la moglie e due figlioletti.

28 giugno 2010 Cristian Fabris, 35 anni di Silea (TV) titolare di un bar a Treviso, oberato dai debiti e dagli alimenti da pagare all’ex moglie l’hanno indotto ad impiccarsi ad una trave in casa dopo aver lasciato un biglietto di saluto ai famigliari.

24 giugno 2010, Emanuele Andrea Cattaruzza, 44 anni di Nervesa della Battaglia, titolare del ristorante “da Dametto” suicida con il gas di scarico della sua auto: il tubo di scarico era stato collegato con l’abitacolo. Inspiegabili le cause del gesto.

13 maggio 2010, Giancarlo Canevese, 68 anni di Motta di Livenza (Treviso), commerciante di materiali edili si è cosparso il corpo di liquido infiammabile dandosi fuoco in mezzo alla strada.Inutili i soccorsi. Il gesto sembra originato da una crisi depressiva.

20 aprile 2010, Dario Bazzo, 50 anni di Villadose (RO) artigiano imbianchino si è impiccato in garage. Scarsità di lavoro e crediti non riscossi, la causa del gesto. In un biglietto chiede scusa ai figli ed ironicamente ringrazia i debitori che non lo pagavano.

28 febbraio 2010 Oriano Vidos, 50 anni di Camposampiero (PD) artigiano edile, ditta fallita, soffocato dai debiti ha approfittato dell’assenza dei congiunti e si è impiccato nel magazzino. Lascia moglie e figli.

21 febbraio 2010 Paolo Trivellin, 45 anni di Vò (PD) titolare di una ditta di intonaci, oberato dai debiti e impossibilitato a pagare la mensilità dei suoi 22 collaboratori per il diniego al credito delle banche, ha pensato di porre fine alle sofferenze impiccandosi ad una trave del suo mini appartamento .

19 gennaio 2010 Giuseppe Nicoletto, 40 anni fornaio di Vigodarzere (PD) dopo aver ceduto l’attività, senza più un lavoro e oberato dai debiti si è impiccato nel suo ex panificio di Cadoneghe (PD).

4 gennaio 2010 Pietro Tonin, artigiano edile di Mortise (PD), scomparso da giorni, il suo corpo viene ritrovato nel Piovego. La preoccupazione dei debiti e della scarsità di lavoro lo avrebbero indotto al gesto. Lascia moglie e tre figli.

7 dicembre 2009 Danilo Gasparini, 61 anni di Istrana (TV), artigiano del legno dopo aver scritto un biglietto agli amici è andata davanti al cimitero di Istrana e li ha collegato il tubo di scarico della sua auto, all’abitacolo. In un biglietto ha lasciato scritto: gli affari vanno a rotoli.

3 settembre 2009 Lorenzo Guglielmi, 55 anni di Rosà (VI), promotore finanziario e Assessore al comune si è impiccato in casa dopo aver perso un’importante occasione di lavoro. Era anche oberato dal fisco.

19 maggio 2009 Walter Ongaro, 58 anni di Fontanelle (TV) artigiano del legno si è impiccato nel capannone. Era preoccupato dalla crisi di lavoro e dalla necessità di licenziare alcuni degli 8 addetti della sua azienda. Lascia moglie e due figli.

23 dicembre 2008, Graziano Menegazzo, 62 anni artigiano di Cavaso del Tomba (TV) militante storico e  attivo di LIFE Treviso ha deciso di togliersi la vita stringendo al collo una fettuccina di plastica nell’ufficio di quella che era stata per anni la sede della sua attività. Era già in pensione, ma pieno di energia si sentiva inutile senza il lavoro. Con due soci riparte per una nuova avventura produttiva, ma presto, problemi di organizzazione e di liquidità hanno il sopravvento sul suo entusiasmo, grande ma non più da ventenne e la depressione lo avvinghia nelle sue spire fino alla tragica conclusione. Ci ha lasciati sgomenti e increduli, noi suoi compagni di tante lotte e nel dolore più profondo, la moglie e  i due suoi figli.

13 ottobre 2008 Corrado Ossanna, 60 anni di Montegrotto (PD) impresario edile soffocato dai debiti ha puntato la pistola al petto facendo fuoco e morendo all’istante.

10 marzo 2008, Fabio De Paoli, 40 anni di Maser (TV), consulente finanziario si è suicidato chiudendosi nel bagagliaio dell’auto con testa avvolta da un sacchetto di plastica. Lascia moglie e due bambine. Ignoti i motivi del gesto.

9 risposte a SUICIDI

  • Luigi Rutigliano scrive:

    Ti trovi tra l incudine e il martello quando stai perdendo tutto le banche i loro soldi li vogliono il lavoro finisce cerchi di restituirli ma non sono sufficenti li arriva il brutto non hai soluzione come uscirne la pressione psicologica diventa forte e arrivi a una soluzione togliersi la vita per essere libero da questi assassini autorizzati perche loro vogliono i loro avvocati pretendono le loro parcelle ed e li che vuoi farla finita non hai scampo

  • Mauro Lucchetta Afra scrive:

    Italia assassina

  • Natalino lenarduzzi scrive:

    Non si può incolpare sempre gli altri e non ammettere i propri errori che sono il più delle volte la causa dei nostri guai .Che nella società di adesso ci siano una infinita di disonesti senza scrupoli di alcun genere e vangelo ma è pur vero che troppi di noi a perso il senso della misura me compreso che non sono un ragazzino avendo 65 anni anche a volte ci siamo fatti prendere dal progresso perdendo i nostri sani principi appresi dai nostri saggi vecchi

  • claudio scrive:

    secondo me vanno denunciati alla corte di giustizia x tutti i politici che colpevoli secondo me o complici secondo me,x istigazione al suicidio, riduzione in schiavitù del popolo italiano,di avere calpestato la nostra costituzione,devono pagare

  • NIGEL scrive:

    Avete ragion questo stato chiamato UE sta distruggendo quanto fatto dai ns cari si e perso il rispetto delle persone si guarda solo al guadagno alla posizione se sei in difficolta ti voltano le spalle il suicidio e triste ma lo condivido in certe situazioni abbiamo una dignita the end

  • Manu G. scrive:

    Sono la figlia di Ernesto Gozzo… l ultimo, per ora, delle persone suicida te in Veneto…. sono rimasta di sasso nel vedere quanto sia lunga la lista…. era un papà favoloso, buono, altruista… aveva tanta voglia di lavorare. Non meritava una morte di questo genere. Avrebbe dovuto andarsene con la dignità che l ha contraddistinto in questi 62 anni… peccato perdere persone così… ma questo lo capiamo solo io, la mia famiglia e chi lo conosceva bene… Abbi cura di splendere papà. Ti voglio bene e mi manchi tanto…

    • Katia scrive:

      Buona sera, sono la figlia di Gusson Paolo, ex artigiano deceduto ad aprile 2016 facente parte di queste lista infinita. Dopo aver subito il fallimento ripartire gli è stato difficile. Nonostante la voglia e la forza di volontà di riprendere, tutto gli è stato negato. Troppo vecchio per trovare anche il più umile dei lavori, vecchio per guadagnarsi qualcosa per vivere, mangiare, pagarsi le bollette. Oggi lo Stato Italiano, non consente nemmeno ai giovani neanche la possibilità di pensare di potersi creare un futuro, figuriamoci mio padre a 65 anni che per portare a casa qualcosa ha dovuto umiliarsi chiedendo soldi in prestito a persone anche sbagliate. Soldi che non è riuscito a restituire. Oggi, come qualsiasi figlia o familiare, parlo con rabbia e dolore perché ciò che è successo a mio padre come a tutte le persone speciali di questa lista non meritano ciò che hanno passato. Non meritavano quella la fine. “Papà in qualunque posto tu sia, in qualunque posto tu vada staremo insieme per l’eternità” è l’ultima frase di una poesia che gli scrissi per la festa del papà nel 1983. Lui, allora, era in Arabia Saudita.

  • gianluca scrive:

    siamo qui per onorare queste vittime e mai per giudicare, pregheremo per loro,e sopratutto non le dimentichiamo, vi auguro ogni bene. Gianluca di Conegliano

  • Sandra Da Fies scrive:

    Figlia di Stefano Da Fies, deceduto il 6/06/2013.. un dolore fortissimo che mai avrei pensato di dover sopportare.. un Italia caratterizzata da troppa burocrazia e troppe difficoltà per le piccole aziende, che si vedono morire.. per una persona umile e con valori come mio padre è stata una sconfitta vedere queste persone (clienti) che non ti danno mai soddisfazioni ma ti contestano tutto con la mente sempre rivolta ai soldi.
    Il giorno prima era il papa di tutti i giorni, solo un po’ triste ed esasperato.
    Dal giorno dopo la mia vita è cambiata! E mai nessuno potrà riportarlo da me!

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