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autodeterminazione

LIFE pro indipendentisti veneti a processo

 

 

 

 

 

 

 

 

LIFE Treviso pro indipendentisti a paocesso

 

Legge 881/77 e autodeterminazione: e se non fosse così?

Già Morosin negli anni ’90 sosteneva la tesi dell’autodeterminazione del Popolo Veneto, dal 2005 fino ad oggi ci ha provato LIFE-APV approdando fino a Strasburgo e ora ci sta riprovando il CLNV invocando il diritto all’autodeterminazione del Popolo Veneto sancito dal Patto internazionale sui diritti civili e politici ratificato dall’Italia con legge 881/77.

Nessuno però, fino ad ora, ha mai rilevato che la Corte Internazionale di Giustizia ha messo dei paletti per limitare tale diritto soltanto ai popoli che si ritrovino in una di queste tre condizioni: Continua a leggere

Il lavoro ha bisogno dell’indipendenza

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69, kamasutra, massoneria e plebiscito 1866

Plebiscito 1866: pel SI voti 641758, pel NO 69!

Il titolo può sembrare provocatorio ma è indubbio che il numero 69 abbia diversi significati. Quello più banale è senz’altro legato alla letteratura del sesso che però non sembra avere alcuna attinenza con quanto andremo a vedere.

Quello che, invece, incuriosisce di più è che il 69 in posizione orizzontale diventa il simbolo zodiacale del cancro; un simbolo importante nella massoneria, raffigurato nelle camere di iniziazione sulla parete interna rivolta a nord. Lo zodiaco del cancro è compreso tra il 22 giugno ed il 22 luglio, corrisponde con il periodo più luminoso dell’anno e comprende il giorno più lungo, il solstizio d’estate del 24 giugno ricorrenza di San Giovanni Battista protettore delle corporazioni medioevali da cui la massoneria discende : un segno ricco di significati esoterici sconosciuti ai più. Continua a leggere

Karovanada, anche così nasce una rivoluzione pacifica

C’è chi manifesta scetticismo alle nostre Karovanade ma lo fa solo per nascondere l’impotenza di organizzarne qualcuna, ed evidentemente non ha assaporato le emozioni che scatenano in chi le vive da dentro né in chi vi partecipa da fuori.

Sono molteplici gli effetti che un semplice corteo di auto sbandieranti il vessillo di San Marco produce in chi lo incrocia tanto che, e sempre più spesso, risponde manifestando il suo consenso  facendo gli abbaglianti, suonando il clacson, salutando con la mano, dando gas alle moto, inneggiando a San Marco, perfino a Venezia …… questo è l’effetto palpabile ma quello più importante viene dopo, quando la gente inizia ad elaborare i messaggi subliminali che abbiamo inviato.

Il primo messaggio è di sovranità: questa terra Continua a leggere

Karovanada n. 7

Dopo il provocatorio bagno di  tricolori imposto dalle sezioni alpine della Marca Trevigiana con migliaia e migliaia di tricolori, made in Cina alla faccia della solidarietà alpina agli imprenditori nostrani, che hanno invaso le strade del territorio trevigiano, necessitavauna seria bonifica ambientale: una Karovanada.

E così fu in quel di oggi, 21 maggio 2017: 15 auto che sfilano con le bandiere di San Marco formano un corteo di mezzo chilometro che non può passare inosservato e nel contempo rivendica la sovranità territoriale che gli alpini avrebbero delegato a illegittimi occupanti.

Subito dopo la partenza dal punto di ritrovo, Palaverde Benetton di Villorba, al semaforo di Carità, una decina di bikers con tuta nera, fermi al rosso, esultavano al nostro passaggio con Continua a leggere

I processi Tanko2 e Po£isia Veneta

A Brescia il processo Tanko 2 che vede tra gli imputati Lucio Chiavegato viene rinviato al 26 di giugno dopo la ricusazione del Giudice da parte dell’Avvocato Fogliata. L’ultima udienza si era conclusa con l’invito, da parte del Giudice al PM, a riformulare le accuse che sembravano di scarso rilievo ma nell’udienza di lunedì 15 maggio il PM si è presentato a mani vuote pretendendo il proseguo dei lavori. A quel punto l’Avvocato Fogliata, non essendo intervenuti nuovi fatti, esigeva la chiusura del Continua a leggere

GRAZIE PATRIOTI VENETI

di Fabio Padovan

Assistiamo in questi giorni, in provincia di Treviso, ad un asfissiante tripudio di tricolori. In questa incredibile ubriacatura tricolorata spiccano solitari i Gonfaloni di San Marco. Ci restituiscono un po’ di speranza e ci rincuorano. Grazie quindi agli ardimentosi patrioti nostrani.
Visto l’oceanico, e quasi sacro, spiegamento di bandiere tricolori, veicolate dagli alpini, ci aspettiamo nelle prossime settimane un bell’aumento di tasse e imposte. Sì, gli Alpini hanno fatto il bene e continuano a fare del bene. Perché allora non sotto la nostra bandiera?, visto che il tricolore ha fatto trucidare alpini a milioni. Cosa direbbero i poveri ragazzi martiri, smembrati e devastati nelle trincee di una guerra subita e MAI, MAI voluta, fatti a pezzi dalle
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In tribunale a Brescia e a Treviso

Lunedì 15 maggio alle ore 09,30 è prevista l’udienza presso il tribunale di Brescia del processo Tanko 2 che si sta sempre più rivelando una colossale montatura per tenere sotto scacco gli sprizzanti spiriti indipendentisti veneti. Il tribunale si trova a 800 metri dalla Stazione Ferroviaria, facile da raggiungere e comodo. Per chi arriva dal Veneto è in allestimento un pullman con partenza da Conegliano, casello A27 alle ore 07,00 con fermate a Preganziol h.07,30 e Grisignano di Zocco h.08,15 al costo di 15€, per prenotare telefonare a Gerri 3483390314.

Martedì 16 maggio ore 12 udienza al tribunale di Treviso del processo Po£isia Veneta entrato nella fase conclusiva. E’ prevista la lettura di importanti dichiarazioni spontanee da parte del sottoscritto. Anche in questo caso il sito è di facile accesso e servito da alcuni comodi parcheggi sotterranei.

IN ENTRAMBI I CASI, TUTTI I VENETI SONO INVITATI A SOSTENERE CHI È COINVOLTO PERSONALMENTE NEL PROCESSO DI AUTODETERMINAZIONE DEL POPOLO VENETO

Daniele Quaglia

Perché il tricolore è oltraggioso

Il sapere rende liberi, è l’ignoranza che rende prigionieri (Socrate)

Il tricolore verde, bianco e rosso nasce l’11 ottobre 1786 come bandiera di guerra della Legione Lombarda quando Napoleone Bonaparte comunicava al Direttorio la nascita di questa. La guerra è stata la madre del tricolore e la guerra legherà a sé il destino di questo stendardo.

Milioni di civili vittime innocenti, di soldati strappati alle loro terre, obbligati a scegliere tra la morte in combattimento o la morte davanti al plotone di esecuzione; devastazione, terrore e morte, sempre in guerre di aggressione, mai di difesa, quasi sempre di occupazione e di conquista; MAI in nome della Continua a leggere