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autodeterminazione

L’intransigenza LIFE

Vorremmo l’indipendenza …….  ci accontenteremmo dell’autonomia ….. ma anche se solo se ne parlasse di quest’ultima …. tutto sommato ……. ne saremmo contenti.

L’intransigenza LIFE è nella sua storia, nel suo DNA. Il politically correct in LIFE non esiste, non cercatelo. Non lo troverete perché i maneggioni politici, quelli del vogliamoci bene e mettiamoci d’accordo, sono sistematicamente neutralizzati dagli anticorpi LIFE!

Da quando nel 1994 bruciammo i concordati fiscali, dal blocco di una pattuglia GdiF a Vazzola nel 1996, dalle barricate a Torre di Mosto, alle manganellate prese a San Donà di Piave, all’assalto dell”Ufficio IVA di Verona, lo schierarsi a favore dei Serenissimi del Campanile di San Marco sfidando le minacce dei centri sociali, alle lotte contro la bolla fiscale di accompagnamento, l’EBAV, la CCIAA, contro l’ICI, contro l’IRAP, contro l’INPS, contro l’INAIL, alla costituzione dell’Autogoverno del Popo£o Veneto, alla citazione in giudizio dei vertici dello Stato italiano, al ricorso a Strasburgo …… da allora LIFE è sinonimo di intransigenza.

Se dire la verità, se pretendere il giusto, se combattere l’omertà e il consociativismo di associazioni di categoria, di sindacati e di partiti pseudo indipendentisti con Continua a leggere

Referendum: mi no voto

E’ controverso il parere dei veneti circa il referendum sull’autonomia promosso da Zaia.

C’è chi dice che bisogna andare a votare perché è una prova di forza nei confronti dello Stato italiano e chi dice che non andrà perché non ha senso per un Veneto votare un referendum italiano.

Io non ci andrò per alcuni semplici motivi.

Non ci andrò perché ritengo che sia una prova di Continua a leggere

Processo Po£isia Veneta/udienza spostata in data da destinarsi

ULTIMO MINUTO: UDIENZA SPOSTATA IN DATA DA DESTINARSI  (hanno paura?)

Il 25 luglio ore 09,00 in Tribunale a Treviso udienza, speriamo conclusiva, del procedimento penale contro 6 appartenenti allora all’Autogoverno del Popolo Veneto (APV) accusati dai PM di costituzione di banda paramilitare.

Dopo 7 anni, finalmente avrò l’opportunità di rivendicare il diritto di autodeterminazione del Popo£o Veneto con dichiarazioni spontanee depositate scritte in lingua veneta ma delle quali darò lettura della traduzione allegata in lingua italiana per far meglio capire anche a chi non è veneto, le nostre ragioni.

Non ho la pretesa che i Giudici valutino il nostro agire dal punto di vista del diritto dei Veneti all’autodeterminazione, so che è una cosa impossibile, ma dopo aver portato l’argomento in Tribunale a Venezia nel 2008 e a Strasburgo nello stesso anno, avere la possibilità di rifarlo domani, 9 anni più tardi in un momento in cui l’argomento “autodeterminazione” è diventato comune tra i Veneti può essere l’occasione del definitivo rilancio politico della questione veneta.

Qualsiasi cosa accadrà, domani pubblicherò su questo sito le mie “dekiarathion spontanee” in lingua veneta e in lingua italiana.

Chi decidesse di venire in Tribunale è il ben venuto ma sappia che  lo fa a titolo personale ed eventuali assembramenti sono da ritenersi assolutamente spontanei.

Daniele Quaglia

Garibaldi, Bossi e Zaia

Tre nomi, una garanzia per l’Unità d’Italia.

Il primo, Garibaldi, nonostante la pressante controinformazione lo indichi, prove storiche alla mano, un criminale, questi detiene sicuramente il titolo di fautore materiale dell’Unità d’Italia.

Il secondo, Bossi, è colui che ha evitato la dissoluzione dell’Italia quando le spinte secessioniste del Veneto avevano raggiunto il massimo picco negli anni ’90. Aizzando le folle al grido di “secessione” e “Basta Roma, basta tasse” etichettava la LN come movimento secessionista e nel contempo incanalava la rabbia dei secessionisti nelle valvole di sfogo dei comizi: finito il comizio tornava la quiete e indisturbato poteva continuare a governare l’Italia dall’interno dei governi a cui la LN ha partecipato con Berlusconi, negli ultimi 25 anni.

Il terzo, Zaia, è il Continua a leggere

LIFE pro indipendentisti veneti a processo

 

 

 

 

 

 

 

 

LIFE Treviso pro indipendentisti a paocesso

 

Legge 881/77 e autodeterminazione: e se non fosse così?

Già Morosin negli anni ’90 sosteneva la tesi dell’autodeterminazione del Popolo Veneto, dal 2005 fino ad oggi ci ha provato LIFE-APV approdando fino a Strasburgo e ora ci sta riprovando il CLNV invocando il diritto all’autodeterminazione del Popolo Veneto sancito dal Patto internazionale sui diritti civili e politici ratificato dall’Italia con legge 881/77.

Nessuno però, fino ad ora, ha mai rilevato che la Corte Internazionale di Giustizia ha messo dei paletti per limitare tale diritto soltanto ai popoli che si ritrovino in una di queste tre condizioni: Continua a leggere

Il lavoro ha bisogno dell’indipendenza

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69, kamasutra, massoneria e plebiscito 1866

Plebiscito 1866: pel SI voti 641758, pel NO 69!

Il titolo può sembrare provocatorio ma è indubbio che il numero 69 abbia diversi significati. Quello più banale è senz’altro legato alla letteratura del sesso che però non sembra avere alcuna attinenza con quanto andremo a vedere.

Quello che, invece, incuriosisce di più è che il 69 in posizione orizzontale diventa il simbolo zodiacale del cancro; un simbolo importante nella massoneria, raffigurato nelle camere di iniziazione sulla parete interna rivolta a nord. Lo zodiaco del cancro è compreso tra il 22 giugno ed il 22 luglio, corrisponde con il periodo più luminoso dell’anno e comprende il giorno più lungo, il solstizio d’estate del 24 giugno ricorrenza di San Giovanni Battista protettore delle corporazioni medioevali da cui la massoneria discende : un segno ricco di significati esoterici sconosciuti ai più. Continua a leggere

Karovanada, anche così nasce una rivoluzione pacifica

C’è chi manifesta scetticismo alle nostre Karovanade ma lo fa solo per nascondere l’impotenza di organizzarne qualcuna, ed evidentemente non ha assaporato le emozioni che scatenano in chi le vive da dentro né in chi vi partecipa da fuori.

Sono molteplici gli effetti che un semplice corteo di auto sbandieranti il vessillo di San Marco produce in chi lo incrocia tanto che, e sempre più spesso, risponde manifestando il suo consenso  facendo gli abbaglianti, suonando il clacson, salutando con la mano, dando gas alle moto, inneggiando a San Marco, perfino a Venezia …… questo è l’effetto palpabile ma quello più importante viene dopo, quando la gente inizia ad elaborare i messaggi subliminali che abbiamo inviato.

Il primo messaggio è di sovranità: questa terra Continua a leggere

Karovanada n. 7

Dopo il provocatorio bagno di  tricolori imposto dalle sezioni alpine della Marca Trevigiana con migliaia e migliaia di tricolori, made in Cina alla faccia della solidarietà alpina agli imprenditori nostrani, che hanno invaso le strade del territorio trevigiano, necessitavauna seria bonifica ambientale: una Karovanada.

E così fu in quel di oggi, 21 maggio 2017: 15 auto che sfilano con le bandiere di San Marco formano un corteo di mezzo chilometro che non può passare inosservato e nel contempo rivendica la sovranità territoriale che gli alpini avrebbero delegato a illegittimi occupanti.

Subito dopo la partenza dal punto di ritrovo, Palaverde Benetton di Villorba, al semaforo di Carità, una decina di bikers con tuta nera, fermi al rosso, esultavano al nostro passaggio con Continua a leggere