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equitalia

Rottamazione bis cartelle esattoriali

Avete aderito alla rottamazione bis delle cartelle esattoriali perché era una buona opportunità ma, nel frattempo, vi siete resi conto che non riuscirete a far fronte all’impegno troppo oneroso?

Niente paura!

C’è tempo fino al 31 luglio, per i carichi affidati nel 2017 e fino al 31 ottobre per Continua a leggere

Cartella esattoriale via PEC

Quando un po’ di malizia non guasta mai!

In Italia qualsiasi norma sembra essere fatta solo per un tipo di persone: gli ingenui, che credono ciecamente a quanto viene scritto nei codici e con timore seguono letteralmente quanto previsto.

I furbi, invece, quelli che hanno abbandonato il timore reverenziale verso le leggi, sanno che ogni legge presenta un lato debole che, sfruttato all’occorrenza, può portare a risultati legittimamente interessanti.

Così, tra chi riceve una cartella esattoriale via PEC c’è chi si arrabbia e va a pagare e chi invece si diverte e non Continua a leggere

Ła voxe de’l vice – Le balle sull’evasione viste da un ex finanziere

Le balle sull’evasione di Nicola Porro (da Il Giornale)

Un nostro lettore, ex finanziere, mi scrive questa bella lettera, che in realtà è un favoloso commento contro la retorica della lotta all’evasione. Che tutti i governi vogliono combattere. Dovrebbe in realtà combattere contro se stessi: sono delle bestie che si alimentano delle nostre risorse, e ne vogliono sempre di più. A loro non basta mai. Ecco i numeri.

Lettera di Marco G. M.

Ho passato il mezzo secolo da un po’ e da quando sono in età da ragione sento parlare di evasione fiscale. Anzi, l’evasione è il mantra cui si danno tutte le colpe di ogni male di questo Paese. Ci ho creduto anche io talmente tanto che da giovane entrai in Guardia di Finanza con brillante concorso, convinto, come ogni buon italico, dell’assioma se pagassero tutti pagheremmo meno. Certo, osservare ciò che è accaduto in RAI, canone Continua a leggere

Odore di condono tombale

Si, purché l’aliquota non superi il 10%!

Nel contenzioso fiscale, lo Stato, attraverso Agenzia delle Entrate-Riscossione e prima Equitalia, fino ad ora è riuscito ad incassare solo il 7% delle somme accertate.

Ciò è dovuto a due fattori:

1. Il più delle volte gli accertamenti sono infondati e la difesa di un bravo professionista porta all’annullamento della pretesa;

2. Il sistema di riscossione è farraginoso e, chi supera indenne la soglia dei 5 anni, ha ottime possibilità di vincere un ipotetico ricorso.

Morale della favola lo Stato incassa il 7%, mentre avvocati e commercialisti, che non a caso costituiscono la lobby più rappresentata in Parlamento, intascano un abbondante 10%;  il rimanente Continua a leggere

Il Burocrate e il suo sentimento di inferiorità

É quanto spiega nel suo libro “Il manifesto dei Liberisti” lo psicologo prof. Luigi De Marchi, un caro amico LIFE venuto a mancare nel 2010.

Leggendo le righe che seguono, tratte integralmente dal suo libro, riusciamo a dare una spiegazione razionale al comportamento che la maggior parte dei burocrati riserva ai lavoratori autonomi; penso, ad esempio, a quegli impiegati dell’agenzia delle entrate incaricati degli accertamenti induttivi … a certi tutori dell’ordine … a certi ispettori… Continua a leggere

Il fermo amministrativo e l’alternativa etica

Il principio del fermo amministrativo, se attuato da privati, assumerebbe tutte le caratteristiche del ricatto, fattispecie perseguita a norma di legge; se esercitato da organi dello Stato, diviene un “provvedimento a garanzia del credito”.

Ma anche se lo chiamassimo con termini poetici romantici,questi cambierebbero i valori lessicali, ma, sicuramente, non la natura ricattatoria dell’atto.

Ciò appare evidente dal fatto che esiste un’alternativa etica al fermo amministrativo ma che non è mai applicata.

Si tratta della possibilità, riconosciuta al creditore, di iscrivere ipoteca nel registro del Continua a leggere

La decadenza della Cartella esattoriale

La decadenza della cartella esattoriale è il termine entro il quale l’esattoria (ex Equitalia) deve notificare la cartella ed è anche il termine oltre il quale quella cartella non ha più alcuna efficacia facendo decadere il diritto alla riscossione.

La cosa può succedere molto più spesso di quanto ci si possa immaginare e per questo motivo, sarà sempre importante, in caso di cartelle notificate, verificare i termini di decadenza.

Se poi pensiamo che , in funzione di un regolamento interno, l’esattoria ha l’obbligo di distruggere le ricevute delle notifiche Continua a leggere

Fare impresa senza rischiare la casa, in attesa di una Repubblica Veneta Indipendente

Uomo avvisato mezzo salvato!

L’imprenditore, quello piccolo soprattutto, è talmente abituato a rischiare in prima persona, che spesso rischia anche quello che ha ricevuto in eredità dai genitori, quasi con rassegnazione.

Va bene mettere in gioco le proprie capacità imprenditoriali e organizzative, la fantasia, idee innovative, lungimiranza negli affari e quant’altro, ma questo non giustifica che nel gioco vi entrino beni patrimoniali familiari, esistenti prima dell’avventura imprenditoriale, magari offerti in garanzia alle banche per ottenere prestiti mentre esiste qualcuno, come queste ultime e come le grosse imprese,  che ha il privilegio di fare impresa senza accollarsi alcun rischio.

Tutti gli altri, invece, puntano sul tavolo dell’azienda, come in un gioco d’azzardo, tutti i loro beni e, come in un Continua a leggere

Delocalizziamo tutti

Perché anche i piccoli artigiani non delocalizzano la loro attività all’estero?

Dal almeno 20 anni le aziende italiane più strutturate dislocano in Paesi che offrono migliori opportunità economiche: tasse ridotte e basso costo della mano d’opera.

Non solo trasferiscono le sedi operative ma anche quelle commerciali: uno degli esempi più esplicativi è la FIAT che, dopo aver spostato negli anni la produzione via via in Spagna, Brasile, Polonia, e per ultimo in Serbia, ha pensato bene di trasferire la sede commerciale in Olanda dove paga pochissime tasse rispetto a quelle che pagava in Italia.

Le grosse aziende, quindi, non pagano più alcuna tassa in Italia alla quale, comunque, resta un ampio bacino di piccole e medie imprese, di professionisti, commercianti ed artigiani da spennare per bene perché tutti questi, in teoria, non hanno possibilità alcuna di dislocare se non quella di fare le valigie ed emigrare. Continua a leggere

Cartella esattoriale: trovato l’antidoto all’ansia

La cartella esattoriale ha il potere immenso di sconvolgere i bioritmi del nostro corpo: tachicardie, stress, agitazione, angoscia, ansia e insonnia; deleteri per la nostra salute ma ottimi alleati del nemico che confida in un pagamento veloce visto che questi fattori ci spronano ad agire quanto prima per risolvere al più presto il problema e liberarcene del pensiero. In questi casi, invece, il miglior nostro alleato è il tempo che il più delle volte, quanto più scorre meglio è: d’altronde c’è una maggioranza dell’Italia che se la prende con calma vivendo più felice dell’altra minoranza.

Perché anche chi è travolto dalla frenesia della vita  non entra a far parte di questa maggioranza felice?

Ecco qui alcuni antidoti contro l’ansia da cartella esattoriale: speriamo Continua a leggere