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lavoro

Libertà sindacale

La Costituzione più bella del mondo? No, quella italiana non è la più bella ma solo la più violata da quegli stessi organi che dovrebbero vigilarne il rispetto!

Impunemente e costantemente è violata la sovranità del popolo, la parità di diritti tra tutti i cittadini, la libertà di pensiero, l’equità fiscale …. e, in questo caso, la libertà sindacale; eccone la prova.

L’articolo 39 della Costituzione prevede la libertà, per un lavoratore, di iscriversi  a un qualunque sindacato ma anche quella  di non iscriversi.

Identico discorso vale  per le aziende che hanno la facoltà sia di aderire alle associazioni di categoria che quella di non Continua a leggere

L’esclusione del socio per giusta causa

Un vecchio proverbio dice: per costituire una società è ottimale un numero dispari di soci e ancora meglio se questo numero è 1.

Perché non è semplice andare d’accordo in affari e soprattutto quando certi equilibri sono garantiti dalla fiducia e questa viene a deteriorarsi o a mancare.

In alcuni di questi casi è possibile l’estromissione di un socio per giusta causa, con alcune differenze se  trattasi di società di persone o società di capitali.

Per le società di persone (ss, snc, sas) la giusta causa per l’esclusione di un socio è individuabile Continua a leggere

Vivere con 50 euro al mese

Ce la faranno Renzi ed Agnese a vivere con i 50 euro al mese che gli rimangono dopo aver pagato tutte le rate dei mutui bancari?

Ogni imprenditore ha provato, prima o poi, le difficoltà ad ottenere credito dalle banche che fanno a gara per accaparrarsi il cliente quando l’azienda è in ottima salute, salvo poi stringere le erogazioni, nei momenti in cui l’azienda ne ha più bisogno; senza contare le garanzie reali da apportare sempre e comunque : dalle firme di garanzia di amici, parenti e conoscenti, al possesso di un patrimonio sia aziendale che personale da mettere sul tavolo a copertura dei rischi.

Nei confronti delle imprese che chiedono credito, si può, senza ombra di dubbio, affermare che le banche ci vadano con i piedi di piombo, cosa che non è mai stata così con i privati per l’acquisto della prima casa e, men di meno, per i Continua a leggere

S.A.S. Società in Accomandita Semplice

L’esperienza imprenditoriale di molti di noi si è caparbiamente fossilizzata in forme aziendali individuali o società di persone che risultano da un lato quelle più a rischio di perdere tutto il patrimonio riconducibile alle persone, dall’altro sono quelle che offrono maggiori garanzie ai creditori, banche e Stato: un affare per questi, una catastrofe per noi se gli affari non andassero come previsto.

Impresa individuale, S.N.C. (Società in Nome Collettivo) e S.A.S. (Società in Accomandita Semplice) sono tre forme di ditta che, in ordine, rappresentano una garanzia decrescente assoluta per i creditori .

Parliamo della S.A.S, acronimo che da la sensazione di una certa Continua a leggere

Contributi INPS non pagati

E’ presumibile che un datore di lavoro, una volta assunto regolarmente un dipendente, ne versi anche i contributi INPS.

Secondo recenti indagini, invece, i contributi INPS non versati nel ramo industria, sono aumentati del 21,4% mentre per il commercio, servizi e artigianato l’aumento è dell’ordine del 10%, indistintamente sia al Nord che al Sud.

Si tratta di imprenditori consapevoli delle sanzioni, non solo amministrative ma anche di carattere penale, a cui si espongono e consapevoli pure del fatto che prima o poi l’INPS verrà a conoscenza dei mancati versamenti, trattandosi di contributi per lavoratori regolarmente assunti a busta paga.

Quale può essere il motivo che spinge tanti datori di lavoro a simile azzardo? Continua a leggere

Finanziamenti a fondo perduto

A chi non piacerebbe ottenere dei soldi per finanziare la sua attività senza doverli poi restituire?

Non è una presa in giro, è un qualcosa che è sempre esistito (negli anni 70 si parlava di una nascente famiglia di imprenditori trevigiani, tutt’ora in auge, che all’epoca avesse ottenuto 3-4 miliardi di Lire a fondo perduto !!) ma che è sempre apparsa come riservata agli amici degli amici.

Il problema è sempre stato quello di conoscere le strade giuste per arrivare a simili fortune, strade che, all’apparenza, ora sembrano essere percorribili da giovani imprenditori che abbiano un’età compresa tra i 18 e i 35 anni, oppure senza limiti di età purché donne.

Si tratta di finanziamenti alimentati con fondi europei e gestiti da Continua a leggere

Rottamazione bis cartelle esattoriali

Avete aderito alla rottamazione bis delle cartelle esattoriali perché era una buona opportunità ma, nel frattempo, vi siete resi conto che non riuscirete a far fronte all’impegno troppo oneroso?

Niente paura!

C’è tempo fino al 31 luglio, per i carichi affidati nel 2017 e fino al 31 ottobre per Continua a leggere

Cartella esattoriale via PEC

Quando un po’ di malizia non guasta mai!

In Italia qualsiasi norma sembra essere fatta solo per un tipo di persone: gli ingenui, che credono ciecamente a quanto viene scritto nei codici e con timore seguono letteralmente quanto previsto.

I furbi, invece, quelli che hanno abbandonato il timore reverenziale verso le leggi, sanno che ogni legge presenta un lato debole che, sfruttato all’occorrenza, può portare a risultati legittimamente interessanti.

Così, tra chi riceve una cartella esattoriale via PEC c’è chi si arrabbia e va a pagare e chi invece si diverte e non Continua a leggere

Cosa è l’ingiunzione fiscale

Capita con una certa frequenza, che arrivino segnalazioni in sede  LIFE  relative a società  di recupero crediti che sono nettamente da distinguere dalle società addette alla riscossione.

Le prime sono generalmente società commerciali che agiscono in nome e per conto di altre società della stessa natura privatistica (es. una compagnia telefonica che, per la riscossione di crediti, si affida ad una società specializzata la quale, eseguiti senza esito i vari tentativi di riscossione bonaria, dovrà ricorrere al giudice competente per formulare l’ingiunzione di pagamento).

Le seconde fanno riferimento ad Enti pubblici (Comuni, Enti provinciali e Regioni) i quali hanno il potere di auto Continua a leggere

Ci pagheranno le pensioni o ci sgozzeranno?

A 120 anni dalla nascita dell’INPS, le pensioni continuano ad essere pagate con sistema a ripartizione (*) che impone la continua crescita della popolazione finalizzata all’infinito aumento di lavoratori perché, solo tramite i loro contributi, continueranno ad essere pagate le pensioni agli odierni pensionati.

E’ un sistema che poteva andar bene nell’ 800, quando fu ideato e quando, per ogni pensionato c’erano 6-7 giovani che lavoravano e pagavano i contributi.

Ora che il rapporto è quasi di 1 a 1 e, a pagare la pensione erogata ad 1 pensionato è rimasto un solo lavoratore, si è determinato un peso fiscale e tributario insopportabile, a carico di questo e ciò costituisce una della maggiori cause di Continua a leggere