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oppressione

Ieri 1323 visitatori: chi vuole collaborare con il sito LIFE?

Grazie ai lettori che ci seguono, ieri il sito LIFE è stato visitato da 1.323 visitatori che in totale hanno cliccato 6.539 volte sulle pagine.  Negli ultimi 365 giorni i numeri sono stati: 114.294 visitatori e 682.988 click; negli ultimi 30 giorni, 14.312 i visitatori e 66.075 i click e nell’ultima settimana, 3990 i visitatori con 18.575 click sulle pagine come dai grafici sotto riportati.

Un crescendo importante.

Non utilizzando tecniche di copia ed incolla, non sempre risulta facile reperire argomenti o materiale da studiare, pertanto, chi volesse collaborare  può Continua a leggere

I Veneti, con l’Italia, sono arretrati di 800 anni

L’Italia giuridica è di almeno 800 anni più arretrata della Repubblica Serenissima.

Dalla “Storia di Venezia” di Eugenio Musatti (Filippi Editote – Venezia) : “Affermano i cronisti che il Doge Enrico Dandolo, trovando troppo aride le leggi esistenti e quindi soggette alle cavillazioni dei litiganti, risolvesse di convocare un collegio di uomini sperimentati per ridurle a chiarezza maggiore e quindi pubblicarle in un sol corpo. Fatto è che nel 1195 il diritto veneziano ebbe la sua solenne sanzione con lo Statuto di leggi civili promulgato contemporaneamente alla riforma e correzione del codice criminale”.

Invece in Italia, la situazione è che oggigiorno nessuno conosce con precisione il numero delle norme esistenti.

Esistono delle stime approssimative che, considerando tutte le fonti giuridiche, vale a dire:

Costituzione; Continua a leggere

Il Burocrate e il suo sentimento di inferiorità

É quanto spiega nel suo libro “Il manifesto dei Liberisti” lo psicologo prof. Luigi De Marchi, un caro amico LIFE venuto a mancare nel 2010.

Leggendo le righe che seguono, tratte integralmente dal suo libro, riusciamo a dare una spiegazione razionale al comportamento che la maggior parte dei burocrati riserva ai lavoratori autonomi; penso, ad esempio, a quegli impiegati dell’agenzia delle entrate incaricati degli accertamenti induttivi … a certi tutori dell’ordine … a certi ispettori… Continua a leggere

Il fermo amministrativo e l’alternativa etica

Il principio del fermo amministrativo, se attuato da privati, assumerebbe tutte le caratteristiche del ricatto, fattispecie perseguita a norma di legge; se esercitato da organi dello Stato, diviene un “provvedimento a garanzia del credito”.

Ma anche se lo chiamassimo con termini poetici romantici,questi cambierebbero i valori lessicali, ma, sicuramente, non la natura ricattatoria dell’atto.

Ciò appare evidente dal fatto che esiste un’alternativa etica al fermo amministrativo ma che non è mai applicata.

Si tratta della possibilità, riconosciuta al creditore, di iscrivere ipoteca nel registro del Continua a leggere

Po£isia Veneta: la sentenza

Utile a  chi persegue la strada dell’autodeterminazione del Popolo Veneto, a chi è coinvolto in procedimenti  penali inerenti la causa Veneta, nonché a chi segue l’evoluzione dei fatti seduto comodamente davanti ad una tastiera abbandonandosi spesso a strali sconsiderati.

Di autodeterminazione del Popolo Veneto, di Po£isia Veneta, di Autogoverno, di Istituzioni Venete, di uno Stato Veneto, dell’esigenza di un riconoscimento internazionale se ne è parlato in Tribunale a Treviso dal 2009 al 2017.

Riassunti in breve, sono più sotto elencati i passaggi per arrivare all’autodeterminazione del Popolo Veneto in modo pacifico, avvalorati dalla Continua a leggere

San Marco 2018 in sordina

Venezia, 25 aprile, San Marco: è’ dal 2012 che si tiene questa importante spontanea manifestazione, primo anno in cui, una sparuta rappresentanza di indipendentisti veneti, sfidando Carabinieri, Questura e DIGOS, si è ripresa la festa di San Marco nel luogo simbolo per eccellenza, piazzetta San Marco in Venezia. vedi http://www.life.it/1/venezia-san-marco-festa-e-piazza-sono-nostri/

Da allora la presenza di indipendentisti, nella ricorrenza di San Marco è continuamente cresciuta fino a quest’anno, che a quanto pare, ha accusato per la prima volta, un calo di partecipazione.

Per la prima volta dal 2012, ho disertato l’avvenimento, per motivi di Continua a leggere

Regione Veneto ostacolo all’indipendenza

Il ragionamento è semplice: la Regione Veneto è un organo istituzionale italiano, regolamentato dalla Costituzione italiana che ne stabilisce le competenze, tra le quali non sono di certo presenti l’indipendenza e la secessione.

Qualunque amministratore si azzardasse ad alzare un dito in questo senso, avrebbe segnata la sua morte politica e altrettanto il suo futuro in una cella, sovraffollata , delle carceri italiane.

La Catalogna insegna!

Perché allora, questi pseudo politici veneti si riempiono Continua a leggere

Dovete morire prima

Morire prima, è la soluzione proposta dal FMI per risolvere la crisi sistemica in quanto l’allungamento della vita media è un indice gravemente negativo perché determina l’aumento del tasso di indebitamento di uno Stato; così se l’allungamento della vita media dovesse crescere di 3 anni oltre il previsto, nel 2050 la spesa dello Stato potrebbe aumentare del 50%.

Il maggior debito per lo Stato si trasformerebbe in instabilità economica e perdita della fiducia da parte degli “investitori professionali” che orienterebbero le loro finanze non più in titoli istituzionali.

La soluzione proposta dal FMI è l’aumento dell’età pensionabile di pari passo all’aumento della vita media; aumento dei Continua a leggere

La Libertà, questa sconosciuta

In conseguenza ad attacchi personali mediatici, a carico di Lucio Chiavegato, il Consiglio direttivo di LIFE Veneto ribadisce che in LIFE esiste la massima libertà.

In base a questo principio fondamentale, chiunque, in nome LIFE, può assumere iniziative restando salvo il fatto che, se non condivise, le conseguenti responsabilità ricadono su chi ha dato vita a queste.

Per lo Statuto LIFE, soltanto i Presidenti hanno l’obbligo di dimettersi o rinunciare Continua a leggere

Internazionalizzare il caso Veneto

Le ultime nascite di nuovi Stati, per secessione, sono state guidate da “protettori internazionali” che ne hanno determinato l’esito finale.

Così, se dietro la secessione del Bangladesh dal Pakistan c’è l’intervento militare dell’India e la “protezione politica” della Russia, dietro la disgregazione della ex Jugoslavia e la costituzione delle nuove repubbliche c’è l’intrallazzo politico dell’Unione europea e degli Stati Uniti, mentre dietro la recente secessione della Crimea c’è la Russia.

Qualcosa si è inceppato nella minacciata secessione del Quebec dal Canada, questione in cui la Francia si era dichiarata favorevole alla secessione e potenziale “protettore politico” del Quebec, salvo poi cambiare opinione, segnando la fine del sogno indipendentista quebechese.

Anche in Catalogna è chiaro l’appoggio discretamente esterno degli USA, che sarebbe venuto a mancare subito dopo il referendum di ottobre, causando uno stallo della situazione a cui Puigdemont avrebbe tentato di ovviare elevando la vicenda a livello internazionale.

Questi fatti portano alla considerazione che sia impensabile, oggi come oggi, la formazione di un nuovo Stato senza il consenso o l’appoggio di importanti potenze Continua a leggere