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privilegi

Il Burocrate e il suo sentimento di inferiorità

É quanto spiega nel suo libro “Il manifesto dei Liberisti” lo psicologo prof. Luigi De Marchi, un caro amico LIFE venuto a mancare nel 2010.

Leggendo le righe che seguono, tratte integralmente dal suo libro, riusciamo a dare una spiegazione razionale al comportamento che la maggior parte dei burocrati riserva ai lavoratori autonomi; penso, ad esempio, a quegli impiegati dell’agenzia delle entrate incaricati degli accertamenti induttivi … a certi tutori dell’ordine … a certi ispettori… Continua a leggere

Le cooperative sociali fonte di povertà

Che le cooperative godessero di un regime fiscale “sui generis” è arcinoto da sempre ed il fatto ha costituito una delle prime battaglie LIFE, che denunciava già dal 1994 la discriminazione fiscale tra le partire IVA normali, soggette ad un prelievo del 70% sul reddito d’impresa e le cooperative rosse dell’Emilia-Romagna-Toscana con un prelievo fiscale del 35%.

Come accennato, il fenomeno riguardava quasi esclusivamente i territori su menzionati e la concorrenza sleale si concretizzava nei confronti delle grosse aziende, non di certo delle piccole aziende artigiane.

Il meccanismo però, si è diffuso a tutte le altre Regioni e non più a livello di macro cooperative ma ora di micro cooperative che sono diventate dirette e sleali concorrenti delle piccole aziende, soprattutto quelle terziste.

E’ il caso delle cooperative sociali che Continua a leggere

Lo sciopero degli elettori

Argomento segnalato da Giorgio Vigni

LO SCIOPERO DEGLI ELETTORI 28/11/1888 LE FIGARO di Octave Mirbeau

Una cosa mi stupisce in maniera prodigiosa – oserei dire che mi sconcerta – ed è che nell’epoca in cui scrivo (1888!!!!!), dominata della scienza, dopo innumerevoli esperienze di scandali quotidiani, ci possa ancora essere nella nostra cara Francia (come dicono abitualmente i governanti) un elettore, un solo elettore, questo animale irrazionale, inorganico, allucinante, che si lasci distogliere dalle sue occupazioni, dai suoi sogni, dai suoi piaceri, per votare a favore di qualcuno o di qualche cosa. Quando uno ci riflette anche per un momento, tale fenomeno sorprendente non è forse un dato di fatto capace di sconvolgere le filosofie più sottili e confondere la ragione? Dov’è il letterato penetrante che ci darà la psicologia dell’elettore moderno?       E l’illustre psichiatra che ci spiegherà l’anatomia e la patologia di questo incurabile demente? Noi lo attendiamo. Continua a leggere

Italia, Paese da evitare

Italia: un paese dove nessuno ha più voglia di rischiare e si accontenta di mantenere quello che ha realizzato, dove i giovani che hanno voglia di intraprendere non trovano le condizioni che lo facilitino e dove nessuno vuole più venire a vivere.

In queste tre righe la storia di Gianluca Segato, giovane laureato ventitreenne di Vigonza (PD), con due amici ingegneri ideatore di un’app oggi utilizzata da migliaia di studenti italiani, che per poter vedere realizzato il suo lavoro, dopo infruttuosi approcci nel bel paese, ha scelto Continua a leggere

Lettera di un disoccupato

Centri per l’impiego: macchina mangia soldi?

E’ sempre nelle emergenze che l’Italia tira fuori il peggio di sè o meglio, nell’immediato esplode incontenibile la solidarietà ma nel lungo termine nascono società, associazioni, onlus, coop …. una miriade di soggetti giuridici creati ad hoc che hanno  obiettivo primario  la spartizione dei fondi stanziati a soluzione dei problemi.

Così succede durante e dopo i terremoti, così sta succedendo anche nell’emergenza della disoccupazione che coinvolge milioni di lavoratori, una parte dei quali gode degli ammortizzatori sociali mentre un’altra parte è abbandonata a sé stessa.

Nascono così i “Centri per l’impiego” che con i “corsi di accompagnamento al lavoro” si prefiggono lo scopo di facilitare l’occupazione per chi non ce l’ha: evento che non si avvera quasi mai, perché “è più facile trovare lavoro giocando a calcetto che non inviando il curriculum” come Continua a leggere

Perché i parlamentari italiani sono i più pagati?

Perché i parlamentari italiani sono i più pagati?

Forse perché in Italia il costo della vita è più alto che in tutta Europa? NOOOO!     Forse perché i parlamentari italiani sono i migliori?  NOOOO!  Forse i salari medi italiani sono i più alti in Europa?  NOOOO!   Perché ….  l’Italia ha il PIL più alto?  NOOOO!   Perché …  l’Italia ha il debito più basso?  NOOOO!

Stipendi così alti non sono altro che una forma di corruzione istituzionalizzata con la quale lo Stato italiano si garantisce la fedeltà cieca dei Continua a leggere

Poltrone e politici: uniti oltre la morte

Il Senato gli vieta di rinunciare alla sua poltrona!

Fatta salva l’umile poltrona di casa, amica che offre riposo e relax quando ci si abbandona, tutte le altre sono esseri inanimati ma possessivi, che paradossalmente si impadroniscono di anima e corpo di chi le siede o presiede, trasformando i buoni propositi morali iniziali in freddi tornaconto.

Così, poltrona e chi la siede diventano un tutt’uno, inseparabile come due gemelli siamesi con una sola testa, un solo cuore ma due corpi.

E’ il caso di Giuseppe Vacciano e della sua poltrona, quella di senatore della Repubblica italiana dalla quale, in questi giorni, tenta la separazione per la Continua a leggere

INPS, omessi versamenti e Ministero dell’Idiozia

L’idiozia ha  sede istituzionale in Italia

Il Decreto Legislativo n.8 del 15 gennaio 2016 entrato in vigore il 6 febbraio 2016 come decreto attuativo della Legge n.67 del 28/04/2014 depenna parzialmente il reato di omesso versamento dei contributi INPS relativi ai dipendenti.

Prima di questo decreto, qualsiasi omissione veniva punita con la carcerazione fino a tre anni e con una multa fino a 1032 €. Ora se i versamenti non effettuati risultano inferiori a 10.000 €/anno è prevista la “sola” sanzione amministrativa che va da un minimo di 10.000 € ad un massimo di Continua a leggere

Risposta a “Per chi fate tutto ciò?”

Cara XXXXX, comprendo il tuo stato d’animo che spesso è anche il mio e la situazione che stai vivendo la stanno vivendo anche i miei, uno in particolare.

Spesso mi domando come sarebbe potuta essere la mia vita senza invischiarmi in LIFE che ha stravolto quella che poteva essere una vita normale in una famiglia normale.

Ma cos’è la normalità? Il vivere sereno?

Sono figlio di artigiani che dopo la guerra si son dati daffare per creare prospettive di vita migliori per loro, per la nostra famiglia e indirettamente per quella dei collaboratori che trovavano lavoro nella nostra azienda.

Fatti salvi gli anni 50 e 60 dove vigevano norme più umane che ti consentivano di concordare il reddito direttamente con il funzionario delle “tasse” dell’ufficio ….. non ricordo il nome che comunque non era di certo Agenzia delle Continua a leggere

Per chi fate tutto ciò?

Merita pubblicazione questa accorata   mail di una giovane imprenditrice cresciuta fin da bambina in ambiente LIFE. Le perplessità che si pone sono le stesse che di tanto in tanto, ci assalgono anche noi, vecchi militanti, e soprattutto sono condivise dai nostri famigliari che spesso, come Lei, ci rinfacciano la cruda realtà. Ma è proprio vero che casa, Chiesa (in senso metaforico!) e famiglia   possono garantire in se il piacere di vivere, l’estrema gioia, pur concedendoci come vittime sacrificali agli assalti delle  bande criminali di politici e affaristi che hanno interesse opposto al nostro benessere anche spirituale?

La risposta al prossimo post. Daniele Quaglia

Ciao Daniele,

E’ da un po’ che ci penso, se scriverti o fare a meno.

Solitamente destino il mio tempo alle cose ed alle persone che contano e che hanno un valore nella mia vita, perchè sono un modello, uno stimolo o semplicemente perchè voglio loro bene… e spero che questa premessa sfati qualsiasi pregiudizio o fraintendimento.

Mi rivolgo a Daniele, perchè da lui ricevo le mail di “Life”, ma scrivo anche a Fabio perchè lo stimo e so quanto ama la sua famiglia.

Ero piccolissima e sentivo parlare di Life, Quaglia e Padovan, Lega.

Ero adolescente e sentivo parlare di Continua a leggere