Login

Newsletter

  • Users 84
  • Posts 718
  • Comments 1,049
  • Pages 9

storia LIFE

Libertà sindacale

La Costituzione più bella del mondo? No, quella italiana non è la più bella ma solo la più violata da quegli stessi organi che dovrebbero vigilarne il rispetto!

Impunemente e costantemente è violata la sovranità del popolo, la parità di diritti tra tutti i cittadini, la libertà di pensiero, l’equità fiscale …. e, in questo caso, la libertà sindacale; eccone la prova.

L’articolo 39 della Costituzione prevede la libertà, per un lavoratore, di iscriversi  a un qualunque sindacato ma anche quella  di non iscriversi.

Identico discorso vale  per le aziende che hanno la facoltà sia di aderire alle associazioni di categoria che quella di non Continua a leggere

L’esclusione del socio per giusta causa

Un vecchio proverbio dice: per costituire una società è ottimale un numero dispari di soci e ancora meglio se questo numero è 1.

Perché non è semplice andare d’accordo in affari e soprattutto quando certi equilibri sono garantiti dalla fiducia e questa viene a deteriorarsi o a mancare.

In alcuni di questi casi è possibile l’estromissione di un socio per giusta causa, con alcune differenze se  trattasi di società di persone o società di capitali.

Per le società di persone (ss, snc, sas) la giusta causa per l’esclusione di un socio è individuabile Continua a leggere

Il sostituto d’imposta

Qual’è l’imprenditore che non ha mai desiderato, almeno una volta, cessare di essere l’esattore dello Stato attraverso il sostituto d’imposta?

Eliminare il sostituto d’imposta, per i non addetti ai lavori, significherebbe consegnare ai lavoratori lo stipendio lordo e trasferire ad essi, giustamente, l’onere di pagare le tasse.

Perché in questo Stato sarà impossibile l’eliminazione di questa figura ?

Per due motivi.

Primo motivo:

Per il semplice fatto che lo Stato dovrebbe adeguarsi, visto che è anche datore di lavoro, e consegnare ai suoi dipendenti, gli statali, la Continua a leggere

I padroni dell’Euro favoriranno l’indipendenza del Veneto?

Dalla venuta dell’Euro, sempre un maggior numero di  economisti, filosofi e politici (questi pochi, per la verità!) lanciano allarmanti messaggi sul tentativo, da parte di elites internazionali, di impadronirsi del mondo schiavizzando la maggior parte degli esseri umani.

Credo che questa tesi abbia un fondamento reale che potrà avere riscontro a breve, in territorio della Stato italiano, come reazione ai programmi del   Governo “populista” in carica, per la prima volta, dal dopoguerra, espressione diretta della volontà popolare; il fatto sta compromettendo  il progetto mondialista e gli “illuminati” starebbero organizzando la loro controffensiva nei modi e nei termini a loro più congeniali che già conosciamo.

Più sotto, mettiamo a disposizione anche di chi non usa Facebook, il video di Diego Fusaro che delinea questi probabili scenari.

Veneti, teniamoci pronti perché il marasma che potrebbe nascerne rappresenterebbe la prima, vera occasione Continua a leggere

Repubblica Veneta: uno Stato troppo piccolo?

Sfatiamo il perché uno Stato Veneto, secondo tanti, sarebbe troppo piccolo.

Bossi nel 2000 in sede LIFE sosteneva che “ Il Veneto da solo non va da nessuna parte” e questo è diventato anche il teorema di molti detrattori dell’indipendenza del Veneto, che, a corto di argomenti inciampano sull’ignoranza.

Vediamo di far chiarezza con alcuni semplici dati.

Di tutti gli Stati riconosciuti nel 2010, in totale 194, due superavano il miliardo di popolazione, uno superava di poco i 300 milioni, nove avevano una popolazione compresa tra 100 e 200 milioni, uno tra 90 e 100 milioni, undici tra i 50 e 90 milioni di abitanti, sessantacinque tra 50 e 9 milioni e ben 104 Stati, più della metà, non superavano i 9 milioni di abitanti.

Un Veneto indipendente come si collocherebbe tra quest’ultimo gruppo di Continua a leggere

Vivere con 50 euro al mese

Ce la faranno Renzi ed Agnese a vivere con i 50 euro al mese che gli rimangono dopo aver pagato tutte le rate dei mutui bancari?

Ogni imprenditore ha provato, prima o poi, le difficoltà ad ottenere credito dalle banche che fanno a gara per accaparrarsi il cliente quando l’azienda è in ottima salute, salvo poi stringere le erogazioni, nei momenti in cui l’azienda ne ha più bisogno; senza contare le garanzie reali da apportare sempre e comunque : dalle firme di garanzia di amici, parenti e conoscenti, al possesso di un patrimonio sia aziendale che personale da mettere sul tavolo a copertura dei rischi.

Nei confronti delle imprese che chiedono credito, si può, senza ombra di dubbio, affermare che le banche ci vadano con i piedi di piombo, cosa che non è mai stata così con i privati per l’acquisto della prima casa e, men di meno, per i Continua a leggere

S.A.S. Società in Accomandita Semplice

L’esperienza imprenditoriale di molti di noi si è caparbiamente fossilizzata in forme aziendali individuali o società di persone che risultano da un lato quelle più a rischio di perdere tutto il patrimonio riconducibile alle persone, dall’altro sono quelle che offrono maggiori garanzie ai creditori, banche e Stato: un affare per questi, una catastrofe per noi se gli affari non andassero come previsto.

Impresa individuale, S.N.C. (Società in Nome Collettivo) e S.A.S. (Società in Accomandita Semplice) sono tre forme di ditta che, in ordine, rappresentano una garanzia decrescente assoluta per i creditori .

Parliamo della S.A.S, acronimo che da la sensazione di una certa Continua a leggere

I politici della Serenissima e quelli di oggi

Dopo aver letto questi brevi appunti capirete ….

Alcuni principi fondamentali regolavano la funzione pubblica dello Stato Veneto.

Era costume assolutamente generale una grandissima fedeltà all’ufficio [leggasi servizio] ed una scrupolosa cura della funzione pubblica, spinta alla più spietata pignoleria, quando si trattava di amministrare il pubblico denaro.

La collegialità caratterizzava tutti gli organi della Repubblica: solo alcuni organi erano monocratici (es. il Doge) ma godevano meramente di poteri rappresentativi o secondari.

La gratuità di tutte le cariche pubbliche , anche se Continua a leggere

Contributi INPS non pagati

E’ presumibile che un datore di lavoro, una volta assunto regolarmente un dipendente, ne versi anche i contributi INPS.

Secondo recenti indagini, invece, i contributi INPS non versati nel ramo industria, sono aumentati del 21,4% mentre per il commercio, servizi e artigianato l’aumento è dell’ordine del 10%, indistintamente sia al Nord che al Sud.

Si tratta di imprenditori consapevoli delle sanzioni, non solo amministrative ma anche di carattere penale, a cui si espongono e consapevoli pure del fatto che prima o poi l’INPS verrà a conoscenza dei mancati versamenti, trattandosi di contributi per lavoratori regolarmente assunti a busta paga.

Quale può essere il motivo che spinge tanti datori di lavoro a simile azzardo? Continua a leggere

Finanziamenti a fondo perduto

A chi non piacerebbe ottenere dei soldi per finanziare la sua attività senza doverli poi restituire?

Non è una presa in giro, è un qualcosa che è sempre esistito (negli anni 70 si parlava di una nascente famiglia di imprenditori trevigiani, tutt’ora in auge, che all’epoca avesse ottenuto 3-4 miliardi di Lire a fondo perduto !!) ma che è sempre apparsa come riservata agli amici degli amici.

Il problema è sempre stato quello di conoscere le strade giuste per arrivare a simili fortune, strade che, all’apparenza, ora sembrano essere percorribili da giovani imprenditori che abbiano un’età compresa tra i 18 e i 35 anni, oppure senza limiti di età purché donne.

Si tratta di finanziamenti alimentati con fondi europei e gestiti da Continua a leggere