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tasse

Ieri 1323 visitatori: chi vuole collaborare con il sito LIFE?

Grazie ai lettori che ci seguono, ieri il sito LIFE è stato visitato da 1.323 visitatori che in totale hanno cliccato 6.539 volte sulle pagine.  Negli ultimi 365 giorni i numeri sono stati: 114.294 visitatori e 682.988 click; negli ultimi 30 giorni, 14.312 i visitatori e 66.075 i click e nell’ultima settimana, 3990 i visitatori con 18.575 click sulle pagine come dai grafici sotto riportati.

Un crescendo importante.

Non utilizzando tecniche di copia ed incolla, non sempre risulta facile reperire argomenti o materiale da studiare, pertanto, chi volesse collaborare  può Continua a leggere

Il Burocrate e il suo sentimento di inferiorità

É quanto spiega nel suo libro “Il manifesto dei Liberisti” lo psicologo prof. Luigi De Marchi, un caro amico LIFE venuto a mancare nel 2010.

Leggendo le righe che seguono, tratte integralmente dal suo libro, riusciamo a dare una spiegazione razionale al comportamento che la maggior parte dei burocrati riserva ai lavoratori autonomi; penso, ad esempio, a quegli impiegati dell’agenzia delle entrate incaricati degli accertamenti induttivi … a certi tutori dell’ordine … a certi ispettori… Continua a leggere

Le cooperative sociali fonte di povertà

Che le cooperative godessero di un regime fiscale “sui generis” è arcinoto da sempre ed il fatto ha costituito una delle prime battaglie LIFE, che denunciava già dal 1994 la discriminazione fiscale tra le partire IVA normali, soggette ad un prelievo del 70% sul reddito d’impresa e le cooperative rosse dell’Emilia-Romagna-Toscana con un prelievo fiscale del 35%.

Come accennato, il fenomeno riguardava quasi esclusivamente i territori su menzionati e la concorrenza sleale si concretizzava nei confronti delle grosse aziende, non di certo delle piccole aziende artigiane.

Il meccanismo però, si è diffuso a tutte le altre Regioni e non più a livello di macro cooperative ma ora di micro cooperative che sono diventate dirette e sleali concorrenti delle piccole aziende, soprattutto quelle terziste.

E’ il caso delle cooperative sociali che Continua a leggere

Il fermo amministrativo e l’alternativa etica

Il principio del fermo amministrativo, se attuato da privati, assumerebbe tutte le caratteristiche del ricatto, fattispecie perseguita a norma di legge; se esercitato da organi dello Stato, diviene un “provvedimento a garanzia del credito”.

Ma anche se lo chiamassimo con termini poetici romantici,questi cambierebbero i valori lessicali, ma, sicuramente, non la natura ricattatoria dell’atto.

Ciò appare evidente dal fatto che esiste un’alternativa etica al fermo amministrativo ma che non è mai applicata.

Si tratta della possibilità, riconosciuta al creditore, di iscrivere ipoteca nel registro del Continua a leggere

Dovete morire prima

Morire prima, è la soluzione proposta dal FMI per risolvere la crisi sistemica in quanto l’allungamento della vita media è un indice gravemente negativo perché determina l’aumento del tasso di indebitamento di uno Stato; così se l’allungamento della vita media dovesse crescere di 3 anni oltre il previsto, nel 2050 la spesa dello Stato potrebbe aumentare del 50%.

Il maggior debito per lo Stato si trasformerebbe in instabilità economica e perdita della fiducia da parte degli “investitori professionali” che orienterebbero le loro finanze non più in titoli istituzionali.

La soluzione proposta dal FMI è l’aumento dell’età pensionabile di pari passo all’aumento della vita media; aumento dei Continua a leggere

La decadenza della Cartella esattoriale

La decadenza della cartella esattoriale è il termine entro il quale l’esattoria (ex Equitalia) deve notificare la cartella ed è anche il termine oltre il quale quella cartella non ha più alcuna efficacia facendo decadere il diritto alla riscossione.

La cosa può succedere molto più spesso di quanto ci si possa immaginare e per questo motivo, sarà sempre importante, in caso di cartelle notificate, verificare i termini di decadenza.

Se poi pensiamo che , in funzione di un regolamento interno, l’esattoria ha l’obbligo di distruggere le ricevute delle notifiche Continua a leggere

Lavoratori autonomi e rischio di perdere casa e famiglia

Chi ha intenzione di intraprendere un’attività autonoma sappia che questa ha la capacità di condizionare in bene o in male, tutta la sua vita, cosa risaputa da chi ha già un’attività ma non trova il tempo di affrontare il problema della forma societaria che gli permetta di mettere al riparo, da eventuali disavventure imprenditoriali, i suoi beni e di garantire un lieto vivere di tutta la sua famiglia.

Ecco i vari tipi di società esistenti : Srl, Spa, Sapa; Snc, Sas, Società semplici, le loro principali caratteristiche e quale tipo conviene di più.

ATTENZIONE: quasi nessuno ti dirà che è possibile operare in Italia con una società anonima costituita all’estero e che questa è la migliore forma per non rischiare i tuoi beni (vedi http://www.life.it/1/fare-impresa-senza-rischiare-la-casa-in-attesa-di-una-repubblica-veneta-indipendente/ )

Avrai certamente sentito parlare di società di persone e società di capitali Continua a leggere

Fare impresa senza rischiare la casa, in attesa di una Repubblica Veneta Indipendente

Uomo avvisato mezzo salvato!

L’imprenditore, quello piccolo soprattutto, è talmente abituato a rischiare in prima persona, che spesso rischia anche quello che ha ricevuto in eredità dai genitori, quasi con rassegnazione.

Va bene mettere in gioco le proprie capacità imprenditoriali e organizzative, la fantasia, idee innovative, lungimiranza negli affari e quant’altro, ma questo non giustifica che nel gioco vi entrino beni patrimoniali familiari, esistenti prima dell’avventura imprenditoriale, magari offerti in garanzia alle banche per ottenere prestiti mentre esiste qualcuno, come queste ultime e come le grosse imprese,  che ha il privilegio di fare impresa senza accollarsi alcun rischio.

Tutti gli altri, invece, puntano sul tavolo dell’azienda, come in un gioco d’azzardo, tutti i loro beni e, come in un Continua a leggere

Delocalizziamo tutti

Perché anche i piccoli artigiani non delocalizzano la loro attività all’estero?

Dal almeno 20 anni le aziende italiane più strutturate dislocano in Paesi che offrono migliori opportunità economiche: tasse ridotte e basso costo della mano d’opera.

Non solo trasferiscono le sedi operative ma anche quelle commerciali: uno degli esempi più esplicativi è la FIAT che, dopo aver spostato negli anni la produzione via via in Spagna, Brasile, Polonia, e per ultimo in Serbia, ha pensato bene di trasferire la sede commerciale in Olanda dove paga pochissime tasse rispetto a quelle che pagava in Italia.

Le grosse aziende, quindi, non pagano più alcuna tassa in Italia alla quale, comunque, resta un ampio bacino di piccole e medie imprese, di professionisti, commercianti ed artigiani da spennare per bene perché tutti questi, in teoria, non hanno possibilità alcuna di dislocare se non quella di fare le valigie ed emigrare. Continua a leggere

Cartella esattoriale: trovato l’antidoto all’ansia

La cartella esattoriale ha il potere immenso di sconvolgere i bioritmi del nostro corpo: tachicardie, stress, agitazione, angoscia, ansia e insonnia; deleteri per la nostra salute ma ottimi alleati del nemico che confida in un pagamento veloce visto che questi fattori ci spronano ad agire quanto prima per risolvere al più presto il problema e liberarcene del pensiero. In questi casi, invece, il miglior nostro alleato è il tempo che il più delle volte, quanto più scorre meglio è: d’altronde c’è una maggioranza dell’Italia che se la prende con calma vivendo più felice dell’altra minoranza.

Perché anche chi è travolto dalla frenesia della vita  non entra a far parte di questa maggioranza felice?

Ecco qui alcuni antidoti contro l’ansia da cartella esattoriale: speriamo Continua a leggere