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tasse

Rottamazione bis cartelle esattoriali

Avete aderito alla rottamazione bis delle cartelle esattoriali perché era una buona opportunità ma, nel frattempo, vi siete resi conto che non riuscirete a far fronte all’impegno troppo oneroso?

Niente paura!

C’è tempo fino al 31 luglio, per i carichi affidati nel 2017 e fino al 31 ottobre per Continua a leggere

Cartella esattoriale via PEC

Quando un po’ di malizia non guasta mai!

In Italia qualsiasi norma sembra essere fatta solo per un tipo di persone: gli ingenui, che credono ciecamente a quanto viene scritto nei codici e con timore seguono letteralmente quanto previsto.

I furbi, invece, quelli che hanno abbandonato il timore reverenziale verso le leggi, sanno che ogni legge presenta un lato debole che, sfruttato all’occorrenza, può portare a risultati legittimamente interessanti.

Così, tra chi riceve una cartella esattoriale via PEC c’è chi si arrabbia e va a pagare e chi invece si diverte e non Continua a leggere

Cosa è l’ingiunzione fiscale

Capita con una certa frequenza, che arrivino segnalazioni in sede  LIFE  relative a società  di recupero crediti che sono nettamente da distinguere dalle società addette alla riscossione.

Le prime sono generalmente società commerciali che agiscono in nome e per conto di altre società della stessa natura privatistica (es. una compagnia telefonica che, per la riscossione di crediti, si affida ad una società specializzata la quale, eseguiti senza esito i vari tentativi di riscossione bonaria, dovrà ricorrere al giudice competente per formulare l’ingiunzione di pagamento).

Le seconde fanno riferimento ad Enti pubblici (Comuni, Enti provinciali e Regioni) i quali hanno il potere di auto Continua a leggere

Ci pagheranno le pensioni o ci sgozzeranno?

A 120 anni dalla nascita dell’INPS, le pensioni continuano ad essere pagate con sistema a ripartizione (*) che impone la continua crescita della popolazione finalizzata all’infinito aumento di lavoratori perché, solo tramite i loro contributi, continueranno ad essere pagate le pensioni agli odierni pensionati.

E’ un sistema che poteva andar bene nell’ 800, quando fu ideato e quando, per ogni pensionato c’erano 6-7 giovani che lavoravano e pagavano i contributi.

Ora che il rapporto è quasi di 1 a 1 e, a pagare la pensione erogata ad 1 pensionato è rimasto un solo lavoratore, si è determinato un peso fiscale e tributario insopportabile, a carico di questo e ciò costituisce una della maggiori cause di Continua a leggere

Ła voxe de’l vice – continuiamo con le balle

Fradei, continuemo con £e ba£e :

i sinistrati, anche mentalmente, si riempiono la bocca con il Beccaria, ma guarda un po’ cosa scrive il ns., circa il diritto a portare le armi :

Falsa idea di utilità è quella che sacrifica mille vantaggi reali per un inconveniente o immaginario o di troppa conseguenza, che toglierebbe agli uomini il fuoco perché incendia e l’acqua perché annega, che non ripara ai mali che col distruggere.
Le leggi che proibiscono di portare armi sono leggi di tal natura; esse non disarmano che i non inclinati né determinati ai delitti, mentre coloro che
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Ła voxe de’l vice – Le balle sull’evasione viste da un ex finanziere

Le balle sull’evasione di Nicola Porro (da Il Giornale)

Un nostro lettore, ex finanziere, mi scrive questa bella lettera, che in realtà è un favoloso commento contro la retorica della lotta all’evasione. Che tutti i governi vogliono combattere. Dovrebbe in realtà combattere contro se stessi: sono delle bestie che si alimentano delle nostre risorse, e ne vogliono sempre di più. A loro non basta mai. Ecco i numeri.

Lettera di Marco G. M.

Ho passato il mezzo secolo da un po’ e da quando sono in età da ragione sento parlare di evasione fiscale. Anzi, l’evasione è il mantra cui si danno tutte le colpe di ogni male di questo Paese. Ci ho creduto anche io talmente tanto che da giovane entrai in Guardia di Finanza con brillante concorso, convinto, come ogni buon italico, dell’assioma se pagassero tutti pagheremmo meno. Certo, osservare ciò che è accaduto in RAI, canone Continua a leggere

Prezzo carburanti: siamo primiiii !!!!

Tra le sette maggiori economie avanzate, il famoso G7, vi è anche l’Italia,  che raffigura  il fratello povero della combriccola, quello , per dirla in modo rustico, che porta le pezze al culo.

In questi giorni è uscito il bollettino europeo sui prezzi dei carburanti e il Paese con le pezze tricolorite al culo, si rivela quello che applica il prezzo più alto del gasolio ed il secondo più alto della benzina, in Europa. (vedi immagini a fine articolo)

Al che ci è sorta una curiosità: perché non facciamo un raffronto tra i Paesi del G7, tenendo in considerazione anche la Continua a leggere

Odore di condono tombale

Si, purché l’aliquota non superi il 10%!

Nel contenzioso fiscale, lo Stato, attraverso Agenzia delle Entrate-Riscossione e prima Equitalia, fino ad ora è riuscito ad incassare solo il 7% delle somme accertate.

Ciò è dovuto a due fattori:

1. Il più delle volte gli accertamenti sono infondati e la difesa di un bravo professionista porta all’annullamento della pretesa;

2. Il sistema di riscossione è farraginoso e, chi supera indenne la soglia dei 5 anni, ha ottime possibilità di vincere un ipotetico ricorso.

Morale della favola lo Stato incassa il 7%, mentre avvocati e commercialisti, che non a caso costituiscono la lobby più rappresentata in Parlamento, intascano un abbondante 10%;  il rimanente Continua a leggere

Uno Stato di calamità

Piccoli commercianti e artigiani: loro erano l’obiettivo, non tanto dell’obbligo di dotarsi di un POS per i pagamenti con carte di credito/bancomat, quanto della sanzione fino a 30 euro in caso di rifiuto a ricevere i pagamenti con moneta elettronica.

L’obbligo di dotarsi di un POS è stato introdotto dal Governo Monti come lotta all’evasione, ma il Decreto 179/2012 non prevedeva alcuna sanzione, quindi di fatto il POS non era obbligatorio.

Ci ha pensato quel popò di statista di ….  (indovinate chi?) con la Legge di Stabilità 208/2015, ad applicare la sanzione fino a 30 euro per commercianti e artigiani che non Continua a leggere

L’ispettore del lavoro (parte seconda)

I diritti dei lavoratori vanno sempre garantiti, ma molto spesso i funzionari dello Stato, i burocrati perdono il concetto della razionalità e diventano automi programmati a sanzionare.

Piccoli laboratori o piccole attività commerciali, spesso costituiscono un tutt’uno con la residenza e la famiglia e può succedere, in casi di emergenza, per un bisogno fisiologico, per un salto in banca o in posta o per ritardo nell’esecuzione di un lavoro, che ci sia qualcuno della famiglia che si offre a dare una mano, come nella mentalità dei Veneti è sempre avvenuto.

Guai, questo lavoro non s’ha da fare né domani né mai, parafrasando l’intimidazione dei “bravi” nei confronti di don Abbondio Continua a leggere