9 dicembre contro chi ci vuole schiavi

Conosco, personalmente da anni, Eugenio Benetazzo  e questa conoscenza mi ha consentito di accertare ed apprezzare  le sue doti di persona seria e di capace analista politico-economico. Se così non fosse non avrei preso in considerazione questo pezzo pubblicato nel suo blog come “documento originale recuperato” che per quanto tratta si pone ai confini tra la realtà e l’immaginario.     Pensare che ci siano poche persone al mondo nominate Clienti e Sponsor, che non si possono permettere in Europa un esito elettorale controproducente con la vittoria degli euroscettici o, che controllino la crescita demografica mondiale, che agiscano per  indebolire i Paesi più industrializzati sottoponendoli ad incessanti flussi immigratori,  che contrastino  le istituzioni religiose e progettino il controllo sistematico delle masse …………… tutto ciò è al limite della realtà, ma purtroppo è tutto vero.

Qualcuno che si crede al di sopra di noi, che non è Dio, ci sta usando per realizzare un unico governo mondiale?

E noi aspettiamo passivamente che tutto si compia?

Chi sono?

Sono sempre gli stessi, che gravitano in certi ambienti (Bilderberg, Trilaterale, Illuminati, Aspen ……..) e che agiscono per mezzo di fantocci imposti a governare i vari Stati.

Il movimento 9 Dicembre ha appena sfiorato l’argomento ma quanto prima sarebbe auspicabile una correzione dell’alzo  di tiro.

Obiettivo?

Il mezzo, lo Stato,  le menti e le organizzazioni che  ci vogliono schiavi.

O noi, o loro!

Daniele Quaglia

 

QUELLI DEL THINK TANK ..::.. postato il 11/01/2014 (di Eugenio Benetazzo)

 

Tratto dai meeting minutes di Campbell Minsk & Associates, think tank indipendente finanziato da filantropi statunitensi. Testo recuperato e interpretato da [… omississ ...]. Onorati Colleghi, ci ritroviamo anche quest’anno per definire le principali linee di azione e di pressione nei confronti delle più influenti lobby dei paesi industriali e delle nuove economie emergenti. Prima di passare la parola al primo dei nostri guest speaker il quale ci relazionerà sui main events di natura politica ed economica di maggior rilievo che si verificheranno durante quest’anno analizzando i possibili scenari ed impatti che questi ultimi potrebbero avere sulle attività economiche e finanziarie dei nostri Clienti, Noi del Board vogliamo focalizzare la nostra attenzione sull’importanza delle prossime elezioni per il rinnovo del Parlamento Europeo che si terranno alla fine del mese di Maggio. A riguardo sono costantemente visti in crescendo sia in termini di consenso che di visibilità numerosi partiti euroscettici. Questo fenomeno sembra essere trasversale in tutti gli stati europei, si va dalla Francia alla Finlandia, persino la Germania ha una forza politica a Noi avversa che si è attestata, per nostra fortuna, appena sotto la soglia del 5% alle passate elezioni.

 

Vogliamo spronarvi ad utilizzare tutta la vostra influenza ed ingerenza nei confronti dei vari canali mediatici in Europa per sminuire e ridimensionare sul nascere questa preoccupante forma di protesta e contrasto politico. Di contiguo a Noi anche alcune autorità sovranazionali ci hanno evidenziato i rischi sempre più oggettivi che si delineano all’orizzonte, nonostante i proclami istituzionali di tenore opposto. Vi ricordiamo, Onorati Colleghi, che i nostri Clienti e Sponsor non si possono permettere un esito elettorale controproducente, rischiando a quel punto di mandare in fumo il lavoro di quasi due decenni di pressing politico. Ritorneremo su questo comunque durante lo speech di Sir [… omississ ...] che ci aiuterà a definire le varie criticità sistemiche del momento con un maggior grado di approfondimento. Tornando a Noi, ricordiamo come si stanno dimostrando molto efficaci le strategie che abbiamo intrapreso ormai da anni per disinnescare la bomba demografica che grava su questo pianeta, tema molto caro ai nostri principali finanziatori. L’opera di destabilizzazione e controllo della società moderna attraverso il ricorso a modelli di vita incentrati sulla conflittualità ed ambiguità sessuale deve per questo essere amplificata ulteriormente.

 

Soprattutto continuiamo a stimolare i mass media e le varie forze sociali affinchè focalizzino la loro attenzione sull’importanza dicotomica del sessualmente diverso, unitamente ad una maggior propulsione alla emancipazione economica della donna. Solo percorrendo questa strada possiamo diminuire i tassi di natalità nella popolazione umana. In tal senso i nostri finanziatori stanno assistendo con soddisfazione ad un calo della natalità proprio nei paesi asiatici, segno questo che il plagio della globalizzazione nelle giovani generazioni si sta rendendo più efficace del previsto. Di questo passo in Asia si invecchierà molto più in fretta che in Europa o negli States. Per questa ragione dovete incoraggiare anche i governi dei paesi di frontiera ad abbracciare la stessa dinamica favorendo i fenomeni di delocalizzazione industriale e di nuova penetrazione colonialista in modo tale da poter ottenere entro un decennio lo stesso tipo di risultato. Sempre per lo stesso motivo dobbiamo incentivare il più possibile i flussi di immigrazione verso le principali vie di ingresso nei confronti dei paesi industrializzati i quali possono essere più facilmente indeboliti dal contatto osmotico con culture non autoctone.

 

Sul fronte sociale si dovranno utilizzare tutte le risorse disponibili soprattutto grazie alle vostre entrature mediatiche affinchè si acceleri la diffusione delle modalità e degli strumenti di fruizione delle nuove tecnologie digitali che consentono a livello virtuale la condivisione delle proprie esperienze tra gli individui stessi congiuntamente al tracking delle interazioni e transazioni economiche di ogni persona. Dobbiamo cercare di rendere operativi sul mercato a livello retail i principali players entro due anni, in modo da avere il picco di massima diffusione entro il 2020. Questo ci consentirebbe di indebolire ancor di più quella nomenclatura collegata agli ideali cristiani, permettendoci di contrastare le istituzioni religiose che recentemente hanno tentato un recupero della loro credibilità e visibilità modificando internamente la propria leadership. Ricordiamoci, Onorati Colleghi, l’obiettivo finale che si prefiggono i nostri Sponsors: la creazione di una grande società globale con individui destabilizzati, privi di valori morali e di riferimenti culturali, ancorati esclusivamente a futili bisogni materiali grazie al plagio dei mass media che impongono di volta in volta mode, costumi e stili di vita pianificati e concepiti a tavolino per il controllo sistematico delle masse.

Tratto da  http://www.eugeniobenetazzo.com/controllo-delle-masse.htm

 

Una risposta a 9 dicembre contro chi ci vuole schiavi

  • corradi angelo scrive:

    con tutte le tasse da pagare le persone no sanno più cosa stanno facendo , basti pensare che una barista di Villafranca di Verona al nostro consiglio di non pagare le imu ecc perche loro vanno a trans e altro con i nostri soldi ,lei rispondeva che quando vede missive di comuni o equitallllia ecc. lascia i bambini dai nonni e corre subito a pagare ….beata lei che ha soldi per pagare.
    le persone prima pagano le ultime cose da saldare e magari lasciano indietro la famiglia o i dipendenti e\o i fornitori

    forse siamo alla oltre il limita di non ritorno……..
    meditate gente meditate ……..

    un saluto a tutti noi…e forsa life

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