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| Le Campagne |
1866: plebiscito per l'annessione del Lombardo Veneto al Regno d'Italia. IL VOTO ERA NULLO? Noi crediamo di sì. Gran parte del territorio non partecitò alle votazioni, in particolare Milano e Pavia con relative province. I tre notabili, ai quali venen consegnato il territorio del Lombardo Veneto dal Gen. francese Le Boef, non erano legittimati; ciò perché mai e da nessuno eletti rappresentanti del Popolo Veneto. Il plebiscito si svolse con il territorio militarmente già occupato dalle truppe dei Savoia e senza la supervisione di incaricati francesi; tutto ciò in contrasto con gli accordi internazionali sottoscritti dalle parti. Il plebiscito si è tenuto nei giorni 21-22 ottobre 1866, ma la cessione del Lombardo Veneto era già stata concordata il 19 ottobre in una camera dell'Hotel Europa sul Canal Grande a Venezia e il risultato elettorale era già stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale nientemento che il giorno prima del suo svolgimento!!! (rif. "1866: La Grande Truffa", di Ettore Beggiato)
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Dobbiamo raccogliere almeno 100.000 firme che ci daranno la legittimità politica presso le corti internazionali. Tutti sono calorosamente invitati a collaborare per ottenere tale risultato. A sostegno del mandato-procura già depositato per procedere contro lo Stato Italiano allo scopo di vedere riconosciuta l'indipendenza delle Province Venete, viene aperta una SOTTOSCRIZIONE, DAL VALORE PRETTAMENTE POLITICO. Ricordiamo che la sottoscrizione non comporta alcuna assunzione di responsabilità da parte del singolo firmatario in sede giudiziale, essendo tale responsabilità unicamente in capo al mandatario Daniele Quaglia, Presidente LIFE Treviso. SCARICA IL MODULO PER L'ASSEGNAZIONE DEL MANDATO. Compila, sottoscrivi e fai sottoscrivere a tutti i sostenitori della causa dell'Autogoverno. Possono firmare tutti, Veneti e non Veneti.
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Prima di firmare, leggi il testo introduttivo del mandato-procura a procedere: Noi sottoscritti cittadini delle Venezie e di Mantova (Popolo Veneto), disgiuntamente conferiamo al sig. Daniele Quaglia, nato a Fiesso D'Artico (VE), residente in San Biagio di Callalta (TV), via Grande 6, C.F. QGLDNL49H26D578O, mandato e procura ad agire in nostro conto e nome in giudizio, conferendo all’avv. Marco Della Luna del Foro di Mantova mandato e procura processuali ad agire in giudizio per nostro conto e nome (nominando e revocando domiciliatari e procuratori), avanti ad ogni organo di giustizia competente, nazionale o sopranazionale o estero, nei confronti dello Stato italiano e di ogni altro ritenuto competente, al fine di richiedere l’accertamento e la dichiarazione della nullità e invalidità del plebiscito per l’unione delle Provincie Venete al Regno d’Italia del 1866 (e di ogni atto ad esso connesso o conseguente), nonché di ogni altro fatto o diritto utile all’ottenimento dell’indipendenza e di maggiori autonomie (quali l'autogoverno) e garanzie nonché indennizzi, risarcimenti, rimborsi per il Popolo delle Venezie e dei territori (Popolo Veneto) cui riferiscesi il predetto plebiscito, anche se potenzialmente giovevoli agli interessi e ai diritti pure di altri popoli e della Repubblica italiana stessa (come l'attuazione della Costituzione italiana e di altre norme di diritto interno e non); anche in dipendenza di fatti materiali e politico-sociali e di atti legislativi o diplomatici o giudiziari di ogni tipo, anteriori o successivi al 1866; e basandosi sia sul diritto internazionale, che sul diritto europeo comunitario che sul diritto interno italiano.
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6ª edision dea FESTA DEI VENETI 4-5-6 setenbre a Sitadela/Cittadella (PD) Per info www.raixevenete.net
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17 dicembre 2009 - alle ore 21.00 CONFERENZA DIBATTITO
Life, Poli£ia Veneta, Armi: la verità che nascondono!
Centro Sociale di Campolongo (Conegliano)
info@life.it Tel 0438 61605
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| Le Campagne |
1947: Referendum "Monarchia-Repubblica". Il referendum era nullo? Noi crediamo di sì.
Il Decreto Legislativo 16 marzo 1946 all'art. 1 testualmente diceva: "I consigli elettorali sono convocati per il giorno 2 giugno 1946... E' fatta eccezione per il collegio elettorale della Venezia Giulia e per la provincia di Bolzano, per i quali sarà disposta con successivi provvedimenti". Mai e poi mai questi cittadini veneti vennero chiamati al voto, tantomeno quelli residenti in Istria, in Dalmazia, nel Quarnaro e nel Dodecaneso. Un gran numero di veneti ai quali è stato negato il diritto fondamentale della democrazia: IL VOTO. (tratto da "La Repubblica mai nata" di Loris Palmerini edizioni Copifor Padova)
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