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| Il Pensiero Life |
"I passi di Padovan abbracciano un territorio per chiamarlo Patria, tracciano un cerchio magico intorno al Veneto, un confine senza dogane, senza finanzieri, senza armi, senza sangue. Ma dentro il quale possiamo dirci a casa, riconoscere le nostre facce e le nostre parole in quelle degli altri... Nell'era della globalizzazione e del mercato mondiale, l'uomo Padovan c'insegna a tenerci stretta la nostra identità, la nostra piccola Patria veneta. Senza di quella, non siamo che hamburger, carne anonima nel McDonald's mondiale. A darci valore e identità è il nostro sentirci figli di una terra, rami di un nobile albero antico, eredi di una tradizione, di una cultura, di un sistema di valori e anche di una fede" (Alvise Fontanella, giornalista; tratto dalla prefazione del libro "La caminada veneta" di Fabio Padovan, socio fondatore LIFE)
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da Daniele Quaglia MA MI NO VOTO (IO, VENETO, NON VOTO) 10 marzo 2008 |
È dai primi anni 80 che l’idea federalista ha fatto ingresso sulla scena politica: unica soluzione possibile per tenere incollato questo paese di cocci. E con questa, tutti i mezzi per ottenere il federalismo: secessione, rivolta fiscale, rivoluzione armata, illusioni e speranze tutto svanito nelle nebbie della palude romana. Palude che ha inghiottito non solo gli ideali ed i propositi di cambiamento ma anche gli uomini che si erano proposti come tramite: miseramente svaniti, vinti dal sistema romano che volevano sovvertire ma che, a sua difesa, distribuisce la droga-denaro, profondendo stipendi, i più alti al mondo, che paralizzano tutti i propositi di cambiamento creando una tossico dipendenza da denaro-privilegi-potere. Trent’anni durante i quali il destino di questo paese ha continuato a percorrere la strada della catastrofe economica travolgendo tutto ciò che avrebbe potuto presentare un ostacolo. Nessun politico ha mai voluto seriamente governare la barca: né quelli di destra di sinistra, quelli di centro destra quelli di centro sinistra, quelli di estrema destra quelli di estrema sinistra. Il risultato: tasse sempre più alte, inflazione sempre più alta, debito pubblico sempre più alto e federalismo sempre più lontano. SCHIAVI! È questo che pretendono da noi e se noi non bastiamo ecco che importano schiavi di tutti i colori e da tutto il mondo. Questi politici sono incapaci, inetti, traditori del mandato elettorale, sobillatori del popolo, classisti, avari e falsi. Noi Veneti non ci meritiamo una classe politica di tale fatta, tanto più che da 140 anni con la nostra mitezza, costanza, caparbietà e con il nostro lavoro tiriamo letteralmente questa carretta. Ma da 140 anni continua scientificamente la negazione della nostra storia, della nostra lingua, delle nostre tradizioni, della nostra cultura, hanno occupato la nostra terra e si sono impossessati delle nostre vite rendendoci schiavi non “dei skei” ma del lavoro. Sono arrivati qui come dei predoni saraceni e tali sono rimasti depredando tanto allora quanto adesso. Più paghiamo più pretendono, evadiamo meno di tutti in Italia e in Europa, ma è qui che infittiscono gli accertamenti e applicano gli studi di settore. Qui paghiamo le tasse più alte di Europa ma esigono ancora di più. Sono tutti uguali: non esistono centro, destra e sinistra, non esistono partiti se non nel senso di dividere “le parti”. Esiste purtroppo un solo sistema politico che ha come scopo un unico interesse: la sua sopravvivenza. Prodi, Berlusconi, Fini, Bossi, D’Alema, Veltroni, Mastella, … sono tutti uguali, assetati di potere, e nessuno di loro merita una legittimazione politica con il voto dei Veneti. Tanto più che il Popolo Veneto è detentore naturale del diritto di autodeterminazione: prendiamocelo e cacciamoli tutti dalla nostra terra.
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da Katia Giordani AL VOTO PER SCONGIURARE IL PEGGIO 10 marzo 2008 |
E' vero che le labbra "glossate" della Santanché mi fanno dubitare almeno quanto il bianco-rosato Casini. E se Berlusconi al contrario di quanto sta facendo credere nasconde dietro l'immancabile sorriso la certezza di non poter far ripartire il Paese , dietro a lui il soddisfatto Fini cui pare assicurata la leadership nel futuro "post-berlusconiano" non promette miracoli, ma si limita " a ricominciare facendo rialzare l'Italia con riduzione delle tasse, sicurezza, legalità, scuole che insegnano". Veltroni con un coraggio da leone ed una discreta faccia tosta annuncia "Un'Italia nuova si può fare". Fortunatamente possediamo il bene dell'intelletto e sappiamo distinguere tra demagogia e realtà. Sono certa che per gli italiani cambierà poco o nulla, nonostante ciò sostengo la necessità di recarsi alle urne il 13 e 14 aprile per mille ed una ragione. La sinistra dell'indulto ha trattato il popolo dei “portatori di partita iva”come criminali. L'inasprimento degli studi di settore con effetto retroattivo illegale e l'istituzione di un vero e proprio regime di polizia fiscale atto a controllare le piccole imprese individuali e a conduzione familiare ha lasciato di fatto ai grandi evasori la libertà di continuare ad eludere il fisco. Prodi & Co. protagonisti di una sciagurata legislatura influenzata non poco dalla sinistra estrema di Bertinotti consapevoli che gli imprenditori lontani anni luce da Montezemolo e Della Valle non fanno parte del loro elettorato hanno scatenato contro l'ira funesta e la pesante accusa di evasori e quindi corresponsabili dell'immenso debito in cui è sprofondata l'Italia. E' bene ricordare che i dati relativi l'evasione snocciolati dai mezzi di informazione sono presunti distanti anni luce da ciò che infine si traduce in realtà, almeno per quanto concerne i piccoli! Una volta votavo perché credevo negli ideali, perché mi riconoscevo in uno schieramento, perché credevo che il mio voto unito ad altri favorisse il cambiamento! Nonostante le aspettative disattese sono per il sì. Andrò a votare perché gli elettori di sinistra lo faranno in massa, e anche se tra loro c'è chi afferma il contrario si sa che tra il dire e il fare.... Andrò a votare perché come al supermercato si cercano le offerte più convenienti voterò per il meno esoso. Andrò a votare non tanto per il migliore quanto per allontanare lo spettro del peggio. Andrò a votare, ma questa volta lo farò un bel po’di veleno in corpo ed il giorno in cui qualcuno tra i tanti occuperà l' ambita poltrona saremo là a chiederne conto! Non è una minaccia, solo una promessa!
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6ª edision dea FESTA DEI VENETI 4-5-6 setenbre a Sitadela/Cittadella (PD) Per info www.raixevenete.net
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17 dicembre 2009 - alle ore 21.00 CONFERENZA DIBATTITO
Life, Poli£ia Veneta, Armi: la verità che nascondono!
Centro Sociale di Campolongo (Conegliano)
info@life.it Tel 0438 61605
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| Il Pensiero Life |
"Non basta pagare la tessera annuale per considerarsi lifista, se così fosse stato, LIFE avrebbe potuto contare al massimo per un paio d'anni. Invece il fatto che in questo momento ne stiamo parlando, vuol dire che l'associazione è più viva che mai e questo risultato non è da attribuirsi all'improvvisazione, bensì ad un impegno costante da parte di coloro che hanno creduto in questa iniziativa e che, tralasciando impegni personali e di lavoro, hanno sacrificato anche la vita privata; e le donne anche in questo non si sono mai tirate indietro. Aggiungo peraltro che ogni singola iniziativa richiede un costante lavoro di ricerca e d'aggiornamento, per trovare le soluzioni alle varie problematiche legate al mondo della piccola e media impresa". (intervista a Katia Giordani, ex-presidente LIFE federale, settembre 2002)
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