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Anche l’INPS puo uccidere (rassegna stampa)

LIFE, anche per mezzo di questo sito, ha scatenato un tam-tam mediatico del caso accaduto a Toni Sanson e qui pubblichiamo la rassegna di video ed articoli che, con la risposta dell’INPS pubblicata su La Tribuna di Treviso oggi 18 gennaio, sicuramente terrà banco per qualche tempo senza eslusione di risvolti giudiziari.

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Anche l’INPS può uccidere

Toni, da sempre socio LIFE, attualmente pensionato ma sempre attivo militante nel Sindacato, ha ricevuto questa lettera dall’INPS:

Gentile Signore,

La informiamo che , nel periodo che va dal 01.01.2006 al 31.05.2012, sono stati pagati 56.572,04, euro in più sulla Sua pensione cat. VOART n.33112408 per i seguenti motivi:

Trasformazione pensione da provvisoria a definitiva. 

Per consentirLe di effettuare il rimborso della somma indicata Le inviamo, in allegato, un bollettino di conto corrente postale già compilato.

…………………………..

Se Toni non fosse un tipo pacato, ex Alpino di Artiglieria da Montagna, un gigante tranquillo e buono che riesce sempre a sdrammatizzare qualunque avvenimento avverso che gli capiti attorno, una simile comunicazione potrebbe rappresentare un attentato alla sua salute e a quella di Continua a leggere

Lo stato evade solo i contributi?

Quando lo denunciavamo noi LIFE che lo Stato italiano non ha mai pagato contributi (e le tasse) dei suoi dipendenti limitandosi a “giri di conto” venivamo tacciati di sovversione. Invece è la verità come è altrettanto vero che le conseguenze negative di questi buchi ricadranno ancora una volta sul mondo lavorativo  delle aziende private, Continua a leggere

SRL con 1 €: miracolo o inganno?

Sembrerebbe impossibile che questo Stato fosse in grado effettivamente di offrire ai giovani la possibilità di intraprendere a costo zero!

Sembrerebbe a prima vista ma dopo un’attenta analisi la certezza diviene realtà: lo Stato italiano dà un’infinitesima parte di quello che si prende.

In pratica, la SRL ad 1 € è una semplice  illusione perché, come ci racconta Barbara Weisz, per mettere in moto una SRL a 1 €, oltre ai requisiti bisogna avere in tasca almeno 8000 , ma le sorprese non finiscono qui.

Per saperne di più va a:

srl-a-un-euro-lavvio-costa-8mila-euro

 

INPS: la fabbrica del debito 2

Superdebito pensionistico INPS!

E’ stata necessaria la ricerca di due professori del dipartimento di Economia dell’Università di Genova, Luca Beltrametti e Matteo Della Valle, per mettere in luce il debito nascosto dell’INPS, vale a dire quanto l’INPS dovrà pagare per  le pensioni in carico attualmente fino alla dissoluzione, per morte, degli attuali pensionati.
Il Sole24 ore del 26.10.2011 pubblica i risultati di questa ricerca che, ahimè, potrebbe aver messo in evidenza solo una metà di questo debito.
Non è chiaro se in questo debito viene presa in considerazione anche la montagna di denaro versata da tutti gli attuali lavoratori attivi sotto Continua a leggere

INPS: la fabbrica del debito 1

Il 50% del debito pubblico italiano ha origine dalla gestione INPS che va dal 1980 al 2000

(a cura di Franco Zanardo, LIFE Padova)

DEBITO INPS 1

Eliminare le piccole aziende?

C’è veramente un piano per eliminare le piccole aziende venete?

Sembrerebbe proprio di si, ci dice Luigi Baesse che dopo la sua esperienza diretta continua a seguire le vicende legate alle piccole aziende venete.      Ha scoperto che decine di cooperative della zona lagunare di Venezia e Chioggia, incentivate da importanti agevolazioni fiscali negli anni 1995-1998 hanno provveduto al drenaggio di canali lagunari con assunzione di migliaia di addetti.

A distanza di 14 anni la Comunità Europea dichiara illegittime quelle agevolazioni e l’INPS sta bussando alla porta dei soci delle cooperative in forza di decreti ingiuntivi per recuperare quelle somme diventate ora un debito ma  che allora erano agevolazioni governative.

Cornuti e mazziati, questo sembra essere il destino dei piccoli imprenditori veneti mentre al sud, secondo Baesse, le agevolazioni c’erano allora e continuano adesso, alla faccia del piripicchio.

Il miracolo italiano

Venite tutti in Italia, l’INPS cambierà la vostra esistenza!

Basta avere compiuto 65 anni, essere extracomunitario, senza reddito o con  reddito inferiore a 5 mila euro annui, avere un parente con permesso di soggiorno in Italia che chiede il vostro  ricongiungimento   e l’affare è fatto!

L’INPS garantisce a tutti questi extracomunitari che non hanno mai pagato né contributi né tasse, 7.156 € di rendita all’anno.

http://espresso.repubblica.it/dettaglio/pensioni-gratis-agli-stranieri-e-boom/2026432

Dopodiché ritornano al loro villaggio, magari se lo comperano tutto o si accontentano di vivere beatamente, con i soldi  di chi ha sempre pagato tasse e contributi in Italia, i nostri soldi!

Loro, credenti miracolati, senza aver mai lavorato termineranno la vita da nababbi, noi, materialisti e miscredenti, consumati dal lavoro, affronteremo la fine dei nostri giorni in miseria.

Per la gioia di tutti i nostri cari politici solidali!

PREAVVISO DI FALLIMENTO?

Tutti noi sappiamo, nel nostro intimo, che quando la disperazione ci induce a compiere atti inconsulti, come l’appropriazione indebita del TFR dei dipendenti o il mancato versamento dei contributi sociali, non è nient’altro che l’inizio della fine. Una strada senza uscita e l’illusione di potercela fare, fanno perdere la cognizione della realtà e le difficoltà sono destinate ad aumentare, allargando a dismisura l’ampiezza del baratro. I debiti aumentano senza controllo e all’orizzonte si delinea l’inevitabile fallimento. Noi ci rimetteremmo tutto, una vita di sacrifici, la famiglia, gli affetti: in poco tempo ci ritroveremmo sotto il punto di partenza. Ma loro no! I governanti possono tutto, anche fare fallire lo Stato Continua a leggere