Equitalia: O noi, o voi?
Alle promesse di Lucio Chiavegato, Presidente di LIFE Veneto, di fare “azioni eclatanti, pacifiche ma eclatanti” nei confronti di funzionari Equitalia che, senza tanti scrupoli di coscienza, emettono giornalmente sentenze di morte civile e istigano spesso al suicidio, fanno eco le minacce vere e proprie provenienti dagli ambienti di Equitalia di far intervenire la Polizia. (Riportato più sotto dal Corriere della Sera, Inserto Veneto)
Queste si, sono minacce, perché Equitalia ha veramente il potere di richiedere l’uso della forza come fa d’abitudine, nelle sue azioni di spogliazione dei Continua a leggere
Debito pubblico: non lo pagherete con le nostre case, f.to GRA-LIFE (Gruppi Resistenza Attiva)
Si è tenuto ieri sera, 21 maggio 2013 a Spresiano in una sede LIFE gremita, il primo direttivo di Life Veneto a Presidenza Chiavegato. Ecco un succinto resoconto di quanto trattato
Difenderemo le nostre case, le nostre aziende e i frutti del nostro lavoro non solo con le unghie e con i denti, ma non difenderemo mai gli opportunisti e gli ammanicati con il sistema.
I debiti che vengono fatti pesare solo sulle nostre spalle, sono stati creati da gente che ha fatto del malaffare e del malcostume politici l’unica ragione della loro vita e noi, indefessi lavoratori non dobbiamo assolutamente e in nessuna forma contribuire a pianificare i bilanci fallimentari prodotti da inetti devastatori che si autoattribuiscono stipendi minimi da 15.000 € mensili fino a massimi vergognosamente illimitati.
Noooo! Basta!
I partiti politici, per definizione diventano parte integrante del sistema politico, corrotto e corruttore: un mondo di parassiti che sta prosciugando, fino all’ultima goccia, il sangue dei lavoratori dipendenti e indipendenti.
Per questo, LIFE apre le porte anche ai lavoratori dipendenti Continua a leggere
LIFE Puglia
Paolo Sibilia,combattente dal cuore LIFE non demorde e dichiara guerra totale sia allo Stato italiano sia ad Equitalia. Come? Con il rifiuto di emettere lo scontrino ficale perchè :”IO NON PAGO IL PIZZO AD UNO STATO USURAIO”.
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Foto fiaco£ada
Una settantina di persone hanno partecipato alla suggestiva ficcaolata organizzata da LIFE con la partecipazione ufficiale di Veneto Stato e dell Istituzioni di Autogoverno del Popolo Veneto. Ognuno dei presenti, oltre alla fiaccola e la bandiera, teneva puntato sul petto un foglio con su scritto il nome di una delle 45 vittime del sistema italia, imprenditori Veneti che hanno sacrificato la loro vita da novembre 2011 al 15 marzo 2013. Foto e rassegna stampa Continua a leggere
Luciano Franceschi
Per inviargli comunicazioni di solidarietà questo è il suo indirizzo: Luciano Franceschi, Casa Circondariale,
Via Due Palazzi 25/a – 35136 Padova
Luciano è un imprenditore ed un commerciante: è titolare di un allevamento di maiali e di un negozio di alimentari a Borgoricco (PD) e oltre a ciò frequentava i mercati settimanali con il suo banco per la vendita di formaggi.
Nei primi anni di LIFE è stato attivo militante di LIFE Padova ma, dopo la presa del campanile di San Marco ad opera dei Serenissimi, ha maggiormente stretto amicizia con Bepin Segato, l’ideologo del gruppo, che da tempo Continua a leggere
Anche l’INPS puo uccidere (rassegna stampa)
LIFE, anche per mezzo di questo sito, ha scatenato un tam-tam mediatico del caso accaduto a Toni Sanson e qui pubblichiamo la rassegna di video ed articoli che, con la risposta dell’INPS pubblicata su La Tribuna di Treviso oggi 18 gennaio, sicuramente terrà banco per qualche tempo senza eslusione di risvolti giudiziari.
Va agli articoli Continua a leggere
Anche l’INPS può uccidere
Toni, da sempre socio LIFE, attualmente pensionato ma sempre attivo militante nel Sindacato, ha ricevuto questa lettera dall’INPS:
Gentile Signore,
La informiamo che , nel periodo che va dal 01.01.2006 al 31.05.2012, sono stati pagati 56.572,04, euro in più sulla Sua pensione cat. VOART n.33112408 per i seguenti motivi:
Trasformazione pensione da provvisoria a definitiva.
Per consentirLe di effettuare il rimborso della somma indicata Le inviamo, in allegato, un bollettino di conto corrente postale già compilato.
…………………………..
Se Toni non fosse un tipo pacato, ex Alpino di Artiglieria da Montagna, un gigante tranquillo e buono che riesce sempre a sdrammatizzare qualunque avvenimento avverso che gli capiti attorno, una simile comunicazione potrebbe rappresentare un attentato alla sua salute e a quella di Continua a leggere
Monti, pìkate! (Monti, impiccati!)
Il “The Telegraph”, giornale inglese in un servizio sulla situazione italiana, uscito lunedì 10 dicembre 2012, titolava: “L’uscita di Mario Monti è la sola via di salvezza per l’Italia”.
L’articolo è stato ripreso da Dagospia che ne ha curato la traduzione: inutile affermare che il pezzo ci risulta fin troppo benevolo nei confronti di Monti perché non lo considera come un’imposizione di poteri occulti per il raggiungimento di un preciso fine ma piuttosto tende a farlo passare per un mero adepto di una corrente di pensiero.
Se siamo ridotti alla fame lo dobbiamo ad un preciso disegno politico, diabolico: Monti è la mano criminale per attuarlo.
Dopo aver contribuito non poco con i suoi atteggiamenti e provvedimenti ad incrementare il macabro numero dei suicidi per crisi, il titolo di questo pezzo vuole essere una nostra piccola vendetta: “ Monti, pikàte”
Altro suicidio
Ricordiamoli in questo elenco quei nostri compagni che hanno scelto il suicidio come estrema forma di denuncia sociale perchè il suicidio di un imprenditore veneto ormai non fa più notizia, è diventato quasi un fatto normale e non viene più riportato da giornali e tv. Chissà se questa scelta editoriale non nasconda un diktat di non notiziabilità da parte delle istituzioni per non creare allarme sociale; Chissà!
La tragica vicenda segue sempre lo stesso prevedibile copione: un imprenditore, privato dalla recessione del suo bene più prezioso, il lavoro e soffocato dagli impegni economici per i quali sembra allontanarsi sempre più una soluzione naturale, decide di farla finita.
Questo atto che non è un rifuggire dalla realtà ma vuole essere una pesante denuncia delle condizioni disumane a cui spesso siamo soggetti noi imprenditori, un sacrificio estremo che può sembrare irrazionale, ma che richiede coraggio, determinazione e lunghe riflessioni come li richiede anche il sacrificio dei bonzi tibetani che si danno fuoco invocando la libertà.
Purtroppo entrambi i gesti non sono destinati, nel breve termine, ad ottenere Continua a leggere








