Login

Newsletter

  • Users 92
  • Posts 1,185
  • Comments 1,527
  • Pages 9

Archivi del mese: febbraio 2011

I^ karovanada Veneta

Domenica 13 febbraio 2011 per festeggiare la liberazione del Veneto grazie all’abrogazione del regio decreto 3300/1866 abbiamo organizzato questa prima karovanada per le strade della Marca per informare la gente di questo avvenimento.Presto ne seguiranno altre e ne daremo tempestiva comunicazione per permettere a chiunque di aggregarsi. (QD)

Intervista a Fabio Padovan – “Il Giornale” di domenica 20.02.2011 –

Per chi volesse accedere alla pagina integrale de “Il Giornale” questo è il link

L’imprenditore Padovan e la sua “guerra all’Italia”
di Stefano Lorenzetto

Il Veneto è tornato libero”: in busta paga 100 euro ai dipendenti per l’errore di Calderoli. Fabio Padovan, spalla e mano fracassate nei sit-in, 19 processi in 20 anni, mai interrogato dai magistrati.
Pensi: toh, s’è convertito. Infatti sul tetto dello stabilimento sventola Continua a leggere

+0,1! MA LA CHIAMANO CRESCITA

Il sondaggio svolto da LIFE a fine anno metteva in evidenza il segno meno, pur di poco, nella crescita dell’economia delle aziende.
I rilievi ufficiali danno invece un segno +, tirato, tirato, appiattito sullo zero.
Quel + ha solo un significato politico perchè quello economico sta prospettando la morte di questo paese.
Ecco gli ultimi dati tratti dal sito:    http://www.affaritaliani.it/economia/ralenty_ocse_pil17022011.html
Crescita/ Ocse, Italia ultima fra i Paesi del G7. Rallenta pure la Germania. Usa ok
Giovedí 17.02.2011 13:19

Rallenta la crescita economica dei Paesi Ocse Continua a leggere

Chi riduce le tasse e abolisce la Camera di Commercio?

Chi? Berlusconi? Tremonti? Bossi? Amato? D’Alema? Bersani? Prodi?
Noooooooooo!!!!
Volete scherzare? Non succederà mai in Italia ma nella tanto vituperata Spagna……………………..Zapatero riduce le tasse e abolisce la gabella Camere di commercio.
di Edoardo Narduzzi Italiaoggi, 28 dicembre 2010 pag.2

Lo scorso 2 dicembre il governo spagnolo ha innovato non poco in materia fiscale in favore delle imprese iberiche. La notizia è circolata poco perché in qualche modo oscurata dalla crisi irlandese, ma quanto deciso dall’esecutivo Zapatero merita attenzione anche in Italia. Innanzitutto è stata abbassata l’imposta sui redditi delle pmi che fatturano meno di 10 milioni di euro annui al 25%, un livello sicuramente importante per consentire a queste aziende di navigare durante la crisi economica senza accumulare irrisolvibili problemi. Poi, Zapatero ha deciso di abolire una gabella ottocentesca che gravava sulle imprese iberiche così come penalizza quelle italiane: è stato eliminato l’obbligo di iscrizione alla Camera di commercio per tutte le imprese che ora potranno decidere volontariamente se farlo o meno. In totale le aziende spagnole risparmieranno 250 milioni di euro all’anno perché a tanto ammonta il costo complessivo dei diritti, cioè delle imposte, pagate annualmente alle Camere di commercio iberiche. Tutte risorse che vengono rese disponibili per fare investimenti in ricerca, nel capitale umano o nel marketing. Del resto il sistema delle Camere di commercio è ormai una gabella feudale che non serve praticamente a nulla. Una gabella fatta pagare alle imprese per servizi dal valore aggiunto irrisorio. In Italia si potrebbe procedere nella stessa direzione di Zapatero affidando alle imprese stesse, anziché ai cda delle varie Camere locali, la gestione delle centinaia di milioni di euro introitati annualmente. Anche perché i risultati gestionali delle Cdc sono tutt’altro che incoraggianti. A Roma, ad esempio, il sistema dei Tecnopoli è gestito da una società a maggioranza, il 93%, della Cdc di Roma fondata nel 1995. Circa 20 anni dopo i parchi tecnologici non sono neppure a metà dell’opera e sembrano più delle bidonville africane che delle aree attrezzate per fare ricerca e innovazione. In Cina avrebbero fatto tutto in tre anni, nel resto dell’Occidente in cinque o sei anni, mentre la gestione della Cdc finirà il tutto in 25 anni. I numeri si autogiudicano sull’utilità di tassare le imprese per affidare risorse utili per lo sviluppo alle Cdc. In realtà le Camere di commercio sono un’eredità napoleonica. In piena googlenomics e con il cloud computing che avanza i dati che gestiscono potrebbero essere trattati a un centesimo del costo attuale con una gara internazionale. Oppure essere affidati alla Sogei con enormi economie di scala collettive. La crisi dei debiti pubblici europei può essere l’occasione, come lo è stata in Spagna, per chiudere definitivamente il capitolo delle gabelle che l’economia globale di oggi non permette più di sostenere.

http://www.italiaoggi.it/giornali/dettaglio_giornali.asp?preview=false&accessMode=FA&id=1693259&codiciTestate=1&sez=notfoundG&testo=zapatero+&titolo=Zapatero%20riduce%20le%20tasse%20e%20abolisce%20la%20gabella%20Camere%20di%20commercio

Il tradimento di Giuda?

Era stata disposta la rimozione dei documenti presenti in questa pagina pensando che LP avesse cambiato il suo atteggiamento ma, vista la sua recidività, ci sentiamo obbligati a reinserirli per ristabilire la verità dei fatti lasciando il comunicato che annunciava la sospensione.

Il contenuto di questa pagina è  stato temporaneamente rimosso. (reinserito più sotto per recidività della controparte)

Questo vuole essere un gesto di buona volontà per dare occasione a qualcuno di ripensare e rivedere il suo atteggiamento, eufemisticamente ostile, di valutare bene e preventivamente gli effetti che tale atteggiamento può scatenare, pro e contro.

Un pugile quando sale sul ring, per quanto bravo, deve mettere in conto il rischio di prendersi anche qualche cazzotto, un soldato che va alla guerra sa che deve uccidere ma che può anche restare ucciso.

C’è chi vince e chi perde, ma  tutti hanno comunque un prezzo da pagare.

Sospendiamo, da parte nostra, unilateralmente e  sine die, le ostilità ma a nessuno è concesso il permesso di oltrepassare i confini del buonsenso, della buona educazione e del rispetto reciproco, tantomeno di sbarraci od ostacolare la strada che conduce alla indipendenza da questo Stato.

Daniele Quaglia

Vista l’inefficacia di questo atto di buona volontà siamo costretti a pubblicare gli  atti giudiziari che vedono questo discusso personaggio, attore di atti ed azioni  che hanno gravato pesantemente sui procedimenti  a carico degli 8 Serenissimi ed hanno costituito un continuo attacco a LIFE, a Fabio Padovan,  a Quaglia e a tutta la galassia di movimenti che hanno come obiettivo l’Indipendenza del Veneto. Sono atti del 1997 (pochi giorni dopo la presa del campanile di San Marco) e del 2009 (dopo la sua uscita dall’Autogoverno) I primi due si riferiscono ad un’offerta di collaborazione e l’ordine della Procura di Venezia di assumere a Sit LP per conoscere i rapporti tra i Serenissimi, LIFE, Padovan e i movimenti secessionisti. Gli altri quattro fanno parte di una citazione in Giudizio depositata de LP il 17 novembre 2009, presso il Tribunale di Padova, contro gli ex compagni dell’Autogoverno. LP, per 10 anni Presidente del Tribunale del Popolo Veneto “coerentemente” con i principi di  Autogoverno e di indipendenza dall’Italia si rivolge al tribunale italiano per zittire i suoi ex compagni di lotta e chiederne la condanna da parte del nemico. Troppe ombre avvolgono questo misterioso personaggio ma, per non influire sul giudizio di chi legge, ci limitiamo alla succinta pubblicazione  di questi documenti.    Ai posteri “l’ardua” sentenza.

LIFE blocca GdiF

24 maggio 1996 i GIR (Gruppi Intervento Rapido) LIFE bloccano una pattuglia intenta al controllo delle bolle di accompagnamento.

Dopo tre ore di trattative i finanzieri vengono “rilasciati” dagli uomini LIFE. Il fatto desta scalpore in tutto il mondo e per giorni i telefoni LIFE saranno bollenti dalle telefonate di giornalisti delle testate internazionali. Questa azione sarà il preludio all’eliminazione della bolla fiscale di accompagnamento, classico esempio di repressione tutto italiano.

Archivio sondaggi

[page_polls]

Il Veneto è Indipendente

La mannaia del ministro Calderoli ha troncato, inconsapevolmente, la testa dello stato unitario alias repubblica italiana. L’abrogazione del regio decreto n.3300 del 4 novembre 1866 arriva come un inaspettato risarcimento con il quale la Provvidenza ha voluto rifondere il Popolo Veneto, soggetto, da quel disgraziato 1866, a odio, invidia, discriminazione e sfruttamento.
E’ la storia che sta rendendo insperata Giustizia ad un Popolo silente quanto operoso, un Popolo che da 3500 anni abita la terra che da esso ha preso il nome Venethie, che gli appartiene di fatto e di diritto, ma che gli è stata sottratta con l’imbroglio e la connivenza internazionale da chi ha subìto due tremende sconfitte, Custozza e Lissa.
Si, l’Italia sconfitta sul piano militare dall’esercito austriaco in cui militavano 60.000 soldati e marinai Veneti si è annessa, in modo ignobile, una terra che fino ad allora era stata culla di civiltà e progresso.
Da quel 1866 la nostra terra ha subìto di tutto e più di tutto, fame, carestie, saccheggio fiscale e un esodo biblico. Questo ha portato, in dote, l’Italia sedicente liberatrice.
Ma nell’anno dei grandi festeggiamenti unitari, la Storia stà portando Giustizia riconsegnando la terra, sottrattagli tanto ignominosamente, al Popolo Veneto.
Dal 13 dicembre 2010, l’annessione del Veneto all’Italia è abrogata, non esiste più ed i suoi effetti sono nulli checché ne dicano i “principi del diritto”.
Formalmente il Popolo Veneto è libero e indipendente.
Daniele Quaglia

SONDAGGIO LIFE

SONDAGGIO TRA GLI ASSOCIATI LIFE

risultati sondaggio

Prescrizione

Prescrizione di un debito significa che trascorso un determinato periodo di tempo il debito si estingue , quindi diventa nullo e inesigibile. Nel periodo di tempo cha va dalla data di contrazione del debito fino alla data della prescrizione ,il creditore ha facoltà di richiederne il pagamento e se questo fosse già stato effettuato, l’unico documento valido come prova, è la ricevuta di tale pagamento.
In mancanza di ricevuta, per smarrimento o altro, il debitore , se richiesto dal creditore è obbligato al pagamento e a documentarne l’avvenuta esecuzione.
Sarà quindi opportuno conservare le ricevute di pagamento per un periodo di tempo fino ad avvenuta prescrizione che per sicurezza conviene prolungare di un paio anni, viste le proroghe concesse nel caso dell’ICI.

PAGAMENTI: periodo di prescrizione

Conti di albergo 6 mesi
Acquisto beni durevoli 1 anno
spedizionieri 1 anno
operazioni bancarie 1 anno
assicurazioni 1 anno
Bollo auto 3 anni
pagamenti a professionisti 3 anni
pagamenti ad artigiani 3 anni
Cambiali 3 anni
luce, gas, telefono 5 anni
affitto e spese condominiali 5 anni
servizio raccolta rifiuti 5 anni
multe stradali 5 anni
imposte sui redditi 5 anni
Premi INAIL 5 anni
pagamenti effettuati in conto corrente per acquisti 5 anni
Mutui e pagamenti rateali 5 anni
IVA 5 anni
Canone TV 10 anni
contributi previdenziali (INPS)*10 anni

* di norma sono 5 anni, ma se vi è una denuncia da parte di un lavoratore, il termine di prescrizione diventa 10 anni. Da tenere presente che anche ad avvenuta prescrizione, il lavoratore può promuovere azione per il mancato pagamento dei contributi.
ATTENZIONE però, che la prescrizione può essere interrotta con una semplice lettera raccomandata da parte del creditore