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Archivi del mese: marzo 2018

Progetto di secessione pacifica

Indipendenza, secessione, autodeterminazione, sono tre parole che hanno un unico filo conduttore la libertà di un popolo ma, mentre indipendenza e autodeterminazione sono pressoché sinonimi di una condizione raggiunta, la secessione rappresenta il mezzo estremo attraverso il quale, un popolo, può raggiungere quello status.

Quindi, un mezzo politico estremo ma legittimo, di per sé pacifico se il popolo che lo rivendica ha la fortuna di essere amministrato da un governo democratico, perché solo questa condizione è in grado di determinare uno sviluppo pacifico, altrimenti violento, del processo secessionistico, in quanto “è solo la democrazia che può considerare la secessione un problema politico. In altri contesti è solo un problema militare che Continua a leggere

Fare impresa senza rischiare la casa, in attesa di una Repubblica Veneta Indipendente

Uomo avvisato mezzo salvato!

L’imprenditore, quello piccolo soprattutto, è talmente abituato a rischiare in prima persona, che spesso rischia anche quello che ha ricevuto in eredità dai genitori, quasi con rassegnazione.

Va bene mettere in gioco le proprie capacità imprenditoriali e organizzative, la fantasia, idee innovative, lungimiranza negli affari e quant’altro, ma questo non giustifica che nel gioco vi entrino beni patrimoniali familiari, esistenti prima dell’avventura imprenditoriale, magari offerti in garanzia alle banche per ottenere prestiti mentre esiste qualcuno, come queste ultime e come le grosse imprese,  che ha il privilegio di fare impresa senza accollarsi alcun rischio.

Tutti gli altri, invece, puntano sul tavolo dell’azienda, come in un gioco d’azzardo, tutti i loro beni e, come in un Continua a leggere

Presentazione libro “Indipendentismi nell’Europa d’oggi”

Blitz al Centro per l’Impiego

Claudio Delle Pasqualine  è un simpatizzante LIFE, ha anche la tessera di LIFE Fraja e la sua storia è come quella di tanti, anche piccoli imprenditori,  che si sono trovati a 50 anni senza un lavoro e senza alcuna possibilità pratica di un  reinserimento perché, a quell’età, non sono previste agevolazioni fiscali o contributive.

Un futuro incerto si prospetta in questi casi, ma la condizione di estremo disagio di Claudio e di tanti altri, diventa un’opportunità per chi fa affari d’oro con le disgrazie altrui, vale a dire i Centri per l’impiego e le società interinali che si spartiscono milioni Continua a leggere

Delocalizziamo tutti

Perché anche i piccoli artigiani non delocalizzano la loro attività all’estero?

Dal almeno 20 anni le aziende italiane più strutturate dislocano in Paesi che offrono migliori opportunità economiche: tasse ridotte e basso costo della mano d’opera.

Non solo trasferiscono le sedi operative ma anche quelle commerciali: uno degli esempi più esplicativi è la FIAT che, dopo aver spostato negli anni la produzione via via in Spagna, Brasile, Polonia, e per ultimo in Serbia, ha pensato bene di trasferire la sede commerciale in Olanda dove paga pochissime tasse rispetto a quelle che pagava in Italia.

Le grosse aziende, quindi, non pagano più alcuna tassa in Italia alla quale, comunque, resta un ampio bacino di piccole e medie imprese, di professionisti, commercianti ed artigiani da spennare per bene perché tutti questi, in teoria, non hanno possibilità alcuna di dislocare se non quella di fare le valigie ed emigrare. Continua a leggere

Adesivi identitari sulla targa

E’ lecito usare adesivi identitari sulla targa dell’auto?

Non esiste un divieto specifico, ma a volte ci si può imbattere in qualche tutore dell’ordine che, identificandosi nel giustiziere della notte, approfitta di tutto quello che non gli garba per elevare, con la massima indifferenza, verbali che possono facilmente trascinare il malcapitato automobilista davanti al giudice per un reato penale che poi non esiste.

La targa di un’auto ha la funzione di identificare il proprietario del veicolo e, dal punto di vista normativo, si parla di alterazione, falsificazione o manomissione della targa quando una di queste azioni rende impossibile l’identificazione del vero Continua a leggere

Una pistola per difendersi

Come averla questa benedetta pistola?

Come difendersi dai continui episodi di violenza fisica consumati da bande di individui senza scrupoli e senza alcuna considerazione della proprietà e della sacralità della vita umana ?

Sempre un maggior numero di cittadini che percepiscono la loro casa come uno dei luoghi più insicuri, nei quali impianti di allarme, porte blindate ed inferriate sembrano non avere più alcuna efficacia, valutano l’opportunità di armarsi per difendere, non tanto i beni materiali, quanto l’incolumità dei propri cari.

A questo punto una pistola poco ingombrante e comoda da tenere nei cassetti sembra la soluzione migliore, ma mentre i banditi hanno, paradossalmente, la massima libertà nel porto e nell’uso di armi, per il comune cittadino ci sono limiti e imposizioni di legge.

Cosa serve, allora, per poter avere una pistola? Continua a leggere