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Archivi del mese: maggio 2018

Attenzione al Trading on line

Questa è una lettera documentata e firmata, arrivata in sede LIFE.

Trading on line, ha quasi il sapore di una formula magica, di parole misteriose che una volta pronunciate permettono la realizzazione di guadagni sognati tutta la vita.

Chi naviga in internet si imbatte spesso in siti in cui appaiono banner pubblicitari relativi a questo “nuovo” metodo per guadagnare che coinvolgono persone comuni, il disoccupato, l’operaio scontento della sua situazione, la giovane madre che finalmente ha trovato la possibilità di lavorare da casa: persone che affermano di avere risolto, finalmente e per sempre, i loro problemi finanziari con un piccolo investimento iniziale.

Io, consapevole del rischio  avendo già nel passato avuto esperienze positive di trading, ho voluto riprovarci e, dopo essere stato chiamato via telefono da un ID con sede a London (Londra) ho risposto trovando un interlocutore perfettamente italiano, gentile, che proponeva di iniziare a fare trading (operazioni borsistiche), affiancato inizialmente da esperti operatori per Continua a leggere

Il TFR, un mezzo di discriminazione

Vi siete mai chiesti cosa succede se il datore di lavoro non paga il TFR (la liquidazione) ai suoi dipendenti?
Per capirlo bisogna distinguere se si tratta di aziende private o di aziende dello Stato.
Se il datore di lavoro è un privato cittadino, dopo 45 giorni dalle dimissioni, il lavoratore dipendente che non abbia ancora percepito il dovuto, ha facoltà di accedere ai meccanismi di recupero del credito, prima con una diffida per poi passare alle vie legali con l’ingiunzione di pagamento.
I tempi per il recupero saranno direttamente proporzionali alla solvibilità del datore di lavoro: più questi è solvibile, più brevi saranno i tempi di liquidazione e in caso di insolvibilità interviene il Fondo di Garanzia dell’INPS.
Se il datore di lavoro è lo Stato, le cose cambiano perché in casistiche normali, è previsto che Continua a leggere

L’ispettore del lavoro (parte seconda)

I diritti dei lavoratori vanno sempre garantiti, ma molto spesso i funzionari dello Stato, i burocrati perdono il concetto della razionalità e diventano automi programmati a sanzionare.

Piccoli laboratori o piccole attività commerciali, spesso costituiscono un tutt’uno con la residenza e la famiglia e può succedere, in casi di emergenza, per un bisogno fisiologico, per un salto in banca o in posta o per ritardo nell’esecuzione di un lavoro, che ci sia qualcuno della famiglia che si offre a dare una mano, come nella mentalità dei Veneti è sempre avvenuto.

Guai, questo lavoro non s’ha da fare né domani né mai, parafrasando l’intimidazione dei “bravi” nei confronti di don Abbondio Continua a leggere

L’ispettore del lavoro (parte prima)

Gli ispettori del lavoro sono ufficiali di Polizia Giudiziaria quasi sempre effettivi nei corpi di Polizia, Carabinieri e GdiF.

Quando si presentano a controllare un’attività non lo fanno mai per caso perché a monte c’è una specifica denuncia, molto spesso da parte dei dipendenti o per una evidente e marcata situazione di comportamenti illeciti.

Come accade per tutte le ispezioni, anche gli ispettori del lavoro sono dotati di un foglio di servizio nel quale saranno, quantomeno, indicati i nomi e gradi degli incaricati che dovranno qualificarsi e permettere la loro identificazione (in caso contrario non fateli entrare), nonché questi hanno l’obbligo di mettere al corrente il titolare dell’azienda in ispezione o chi per esso, del diritto di essere Continua a leggere

Ła voxe de’l vice

di Giorgio Vigni

Fradei,

l’illuminismo ha iniziato il percorso scientifico, programmato, per ridurci “tubi digerenti decerebrati “.

Perfettamente riuscito.

Ora, nonostante l’età o grazie ad essa, cercherò di aprire qualche crepa nel sistema, programma ambizioso magari, ma in LIFE dal 1994, sono uso a tutto e a piccoli passi, vuoi vedere che magari…….. Gutta cavat lapidem, in borbonico: ricett’’o papice vicino ‘a noce: ramm’’o tiemp’ ca’ te spertoso !

Ecco cultura, appunto .

Quella propinata per secoli, col top attuale del “politicamente corretto”, volutamente falsificata e distorta, è stata il principale strumento della riduzione a sudditi idioti, cornuti e contenti. Uomini, mezzuomini, ominicchi, piglianculo e quaquaraqua. Continua a leggere

Ieri 1323 visitatori: chi vuole collaborare con il sito LIFE?

Grazie ai lettori che ci seguono, ieri il sito LIFE è stato visitato da 1.323 visitatori che in totale hanno cliccato 6.539 volte sulle pagine.  Negli ultimi 365 giorni i numeri sono stati: 114.294 visitatori e 682.988 click; negli ultimi 30 giorni, 14.312 i visitatori e 66.075 i click e nell’ultima settimana, 3990 i visitatori con 18.575 click sulle pagine come dai grafici sotto riportati.

Un crescendo importante.

Non utilizzando tecniche di copia ed incolla, non sempre risulta facile reperire argomenti o materiale da studiare, pertanto, chi volesse collaborare  può Continua a leggere

I Veneti, con l’Italia, sono arretrati di 800 anni

L’Italia giuridica è di almeno 800 anni più arretrata della Repubblica Serenissima.

Dalla “Storia di Venezia” di Eugenio Musatti (Filippi Editote – Venezia) : “Affermano i cronisti che il Doge Enrico Dandolo, trovando troppo aride le leggi esistenti e quindi soggette alle cavillazioni dei litiganti, risolvesse di convocare un collegio di uomini sperimentati per ridurle a chiarezza maggiore e quindi pubblicarle in un sol corpo. Fatto è che nel 1195 il diritto veneziano ebbe la sua solenne sanzione con lo Statuto di leggi civili promulgato contemporaneamente alla riforma e correzione del codice criminale”.

Invece in Italia, la situazione è che oggigiorno nessuno conosce con precisione il numero delle norme esistenti.

Esistono delle stime approssimative che, considerando tutte le fonti giuridiche, vale a dire:

Costituzione; Continua a leggere

Il Burocrate e il suo sentimento di inferiorità

É quanto spiega nel suo libro “Il manifesto dei Liberisti” lo psicologo prof. Luigi De Marchi, un caro amico LIFE venuto a mancare nel 2010.

Leggendo le righe che seguono, tratte integralmente dal suo libro, riusciamo a dare una spiegazione razionale al comportamento che la maggior parte dei burocrati riserva ai lavoratori autonomi; penso, ad esempio, a quegli impiegati dell’agenzia delle entrate incaricati degli accertamenti induttivi … a certi tutori dell’ordine … a certi ispettori… Continua a leggere

Le cooperative sociali fonte di povertà

Che le cooperative godessero di un regime fiscale “sui generis” è arcinoto da sempre ed il fatto ha costituito una delle prime battaglie LIFE, che denunciava già dal 1994 la discriminazione fiscale tra le partire IVA normali, soggette ad un prelievo del 70% sul reddito d’impresa e le cooperative rosse dell’Emilia-Romagna-Toscana con un prelievo fiscale del 35%.

Come accennato, il fenomeno riguardava quasi esclusivamente i territori su menzionati e la concorrenza sleale si concretizzava nei confronti delle grosse aziende, non di certo delle piccole aziende artigiane.

Il meccanismo però, si è diffuso a tutte le altre Regioni e non più a livello di macro cooperative ma ora di micro cooperative che sono diventate dirette e sleali concorrenti delle piccole aziende, soprattutto quelle terziste.

E’ il caso delle cooperative sociali che Continua a leggere

Il datore di lavoro: i suoi poteri

l rapporto che lega datore di lavoro (lavoratore autonomo) ed il lavoratore dipendente è il contratto di lavoro che stabilisce per gli uni e per gli altri diritti e doveri a tutela sia della dignità umana, della libertà e della sicurezza nei confronti del lavoratore e sia al perseguimento degli obiettivi economici prefissati dal datore di lavoro.

In questo altalenarsi di diritti e di doveri, che vede riconosciuta al lavoratore dipendente una particolare tutela in quanto ritenuto la parte debole tra i due contraenti, c’è da rilevare il diritto riconosciuto al datore di lavoro, dal codice civile, di esercitare tre tipi di potere sul lavoratore dipendente: Continua a leggere