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Archivi del mese: marzo 2019

Sciogliete questa Repubblica

Poliziotti che chiedono soldi ai migranti in cambio del rinnovo dei documenti, Carabinieri che immettono sul mercato della droga quella appena sequestrata, finanzieri che chiudono un occhio a pagamento, Direttori dell’Agenzia delle Entrate che “sistemano” certe pratiche, Consiglieri di Stato che pretendono favori sessuali (Bellomo) o la manina (Garofoli) che all’insaputa del Governo inserisce in finanziaria una Continua a leggere

Illuminante esempio di un imprenditore di sinistra

Dedicato a chi considera l’azienda la sua famiglia.

Lui si chiama Mauro Laus e oggi è un Senatore del PD ma nella sua esperienza lavorativa, prima della svolta politica, ha avuto la disavventura di fare l’imprenditore.

Un imprenditore un po’ atipico, per la realtà, in quanto dal 1996 al 2014 ha presieduto una cooperativa di servizi di Torino, la Rear che forniva lavoratori per il controllo delle sale cinematografiche, l’accoglienza e la biglietteria.

Fino a qui nulla di strano, nemmeno sul fatto che i suoi lavoratori abbiano intentato causa alla coop per il Continua a leggere

La stravagante Corte Europea dei Diritti dell’Uomo

Quando LIFE nel 2008 si è rivolta alla Corte di Strasburgo per chiedere se l’occupazione da parte dello Stato italiano del territorio del Popolo Veneto fosse legittima, pensavamo che quello fosse il luogo ideale per poter discutere serenamente una questione così seria e così compromettente.

Ma quando, nel 2013, vale a dire cinque anni più tardi, ci perveniva una raccomandata da Strasbrurgo che ci comunicava il rigetto del ricorso, motivandolo che questo non soddisfaceva i requisiti previsti dagli artt. 34 e 35 dalle Convenzione senza specificare, per altro, i punti che non sarebbero stati rispettati ed escludendo ogni possibilità di appello, allora la fiducia che riponevamo in quelle istituzioni sovranazionali è svanita.

In questi giorni è il giornalista Magdi Cristiano Allam a sollevare, per certi versi, la questione citando una Continua a leggere

Veneti creduloni

Schema Ponzi e politica: quando la storia non insegna.

Un vecchio proverbio dice che conoscere la storia non serve per studiare il passato ma per prevedere il futuro o, come qualcuno ha scritto, chi non conosce la storia è condannato a ripeterla.

Lo schema Ponzi è lì a insegnarcelo: promettere una lauta rendita a chi investe piccole somme, magari 1 euro al mese, crea un’illusione che affascina perché, a fronte di un piccolo, insignificante, contributo mensile, c’è il miraggio di una rendita alla quale il reddito di cittadinanza promosso dal governo Lega-5Stelle non tiene fronte.

Molti veneti ci sono cascati a vantaggio del Ponzi di turno che si arricchisce, non sulla pelle di pochi scaltri  Continua a leggere

Autovelox, Cartello di preavviso e Agenti devono essere visibili

La Corte di Cassazione ritorna sulla questione degli autovelox nascosti e lo fa con una ordinanza nell’intento di fare chiarezza sull’argomento visto che alcuni tribunali ritengono essenziale la visibilità dei cartelli stradali di preavviso confermando le multe rilevate, altri invece, con una visione più favorevole agli automobilisti, ritengono elementi indispensabili alla legittimità delle multe, la visibilità sia dei cartelli di preavviso, sia degli autovelox che della relativa pattuglia.

Con la sua ordinanza, la Cassazione privilegia questa seconda interpretazione rifacendosi all’Art.142 co, Continua a leggere

Licenziamento per troppe assenze da malattia

Sembrerebbe un provvedimento disumano ma è previsto dalle legge e dai Contratti nazionali del lavoro e può essere adottato qualora le assenze da malattia superino il termine indicato che va sotto il nome di “comporto”.

Questo periodo di “comporto” previsto dalla legge, per gli impiegati è di 3 mesi di assenze/anno se la loro Continua a leggere

L’etilometro non dice la verità

Da un recente convegno ACI in tema di sicurezza si è ribadita la necessità che gli etilometri siano adeguatamente sottoposti a verifiche, calibrazioni e manutenzioni quanto meno annuali pur mantenendo un grado di errore dallo 0 al 16% in quanto estremamente sensibili alla temperatura esterna, umidità, nebbia e altri fattori atmosferici e climatici, oltre che ad essere soggetti ad un invecchiamento dichiarato del 2% mensile.

Ma essendo sensibili anche a sostanze contenute in solventi, in prodotti industriali o in altri gas presenti Continua a leggere