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Archivi del mese: maggio 2019

Fabio Calzavara: l’attualità del suo pensiero

L’attualità del pensiero di Fabio traspare eloquente in questo suo (video) intervento di 10 minuti, del 20 giugno 1996, alla Camera dei Deputati.

Da italofono per cultura di famiglia a venetofono per scelta consapevole, dal’italianità per jus soli alle radici venete per jus sanguinis, la difesa della lingua veneta, la denuncia del colonialismo razzista dello Stato Continua a leggere

L’estremo saluto al grido “San Marco”

Siamo venuti a salutarti per l’ultima volta in chiesa ad Istrana anche se in  quel preciso momento tu eri già cenere nel Paese che ti ha adottato.

Abbiamo parlato con i tuoi fratelli, commossi della nostra presenza e manifestato loro l’intenzione di effettuare un picchetto d’onore: cosa inusuale che potrebbe sembrare strumentalmente politica e confliggente con la riservatezza che queste situazioni reclamano. Continua a leggere

Fabio Calzavara, il commiato di Padovan

Ciao FABIO, vero òn.
Elezioni politiche 30/05/1983. Alla Camera votavo “Liga Veneta” e scrivevo le preferenze: Tramarin, Rocchetta, Calzavara, Carpenè.

La mia strada terrena cominciava così ad incorociarsi con quella di Fabio Calzavara.

Fin dal primo incontro, sempre impeccabile, sempre con la parola giusta per chiarire le situazioni. Continua a leggere

Fabio Calzavara, autentico Onorevole

Fabio Calzavara, uno dei primi e più sinceri amici LIFE ci ha lasciati questa mattina colpito da infarto nella sua casa a Mosca dove, da molti anni, aveva trovato residenza e cittadinanza.

E’ stato deputato della Lega Nord eletto nel 1996 e quello che più di tutti ha preso a cuore le vertenze LIFE, vicinanza che gli è costata la candidatura nella successiva legislatura come punizione per aver seguito la via del cuore e non quella della segreteria politica. Continua a leggere

La nuova dittatura (gender incluso) spiegata dal filosofo Onfray

(Tratto da “Il Timone”) Lui si definisce un «ateo di servizio» e la definizione si può tenere per buona perché ogni altro tentativo di inquadrare un personaggio così sui generis, che alterna idee molto lucide ad altre da prendere cum grano salis, potrebbe risultare grottesco. Parliamo di Michel Onfray, filosofo e saggista francese, perlopiù inviso alla grande stampa, che in questi giorni ha concesso un’interessante Continua a leggere

Non abbiate paura

Fradej, è da un paio di lustri che non perdo tempo ad apporre crocette, con la copiativa.

E’ da un 5 lustri che mi sono accorto che i richiedenti il voto sono quelli che rimasti fuori dalla gargotta, vogliono a loro volta entrare e partecipare alle gozzoviglie, pagate dal mazziato e cornuto che incautamente, ma democraticamente, li ha seduti.

La caduta del muro ha sparato, tutt’intorno, calcinacci, rigenerati e venerati dalle, si fa per dire, democrazie.

C’è un aggravante, i rossi erano, almeno, sinceri, non disdegnavano l’VIII comandamento: ti puntavano l’AK 47 allo stomaco e a muso duro, fai così.

I democomunisti mentono spudoratamente, con la bucca risa (alla sicula) e fanno, esattamente, quello che facevano i compagni, naturalmente pro repubblica ,antifasssista, democratica, con la più bella costituzione del mondo.

Mi sovviene la verbalizzazione dell’inquisizione, quella reale/imperiale, non quella di S.Madre Chiesa: serrandoti qualcosa, con tenaglia rovente: dice frate….suaviter rogatus, diabolice denegat.

Rimane la risposta del Galileo a Caifa, Pilato….. IL SILENZIO, urlo cosmico ed eterno.

Ne è scaturita una cosa che dura da 2000 anni e nonostante tutto, oggi el viejo pedorro porteño, continuerà.

μὴ μεριμνᾶτε ( non abbiate paura)

G.Vigni

 

 

 

 

 

 

 

Autonomia, Veneti traditi?

Nel 1994, la Lega Nord era arrivata al governo con 184 tra deputati e senatori, ed in più poteva contare nel presidente della Camera, la fedelissima Irene Pivetti; la rivoluzione sembrava compiuta ed a Natale ’94, col panettone sarebbe arrivato il federalismo, proclamava Bossi.

Chi non conosce la storia è destinato a ripeterla (cit.) e la vicenda tale quale si è ripetuta con l’autonomia che Salvini aveva promesso col panettone, per Natale 2018.

Il copione è sempre lo stesso: grandi proclami, i fedelissimi che inneggiano all’obbiettivo pressoché raggiunto salvo poi attribuire le cause dello scontato fallimento a eventi esogeni imprevedibili. Continua a leggere

Incontro ravvicinato del terzo tipo

Questa è la cronaca di un incontro ravvicinato del terzo tipo che il nostro Giorgio Vigni ha avuto con un quasi extraterrestre: un finanziere, ed è anche il testo di una lettera inviata al Ministro dell’Interno, al Ministro dell’Economia ed al Comando Regionale Veneto della GdF.

Giovedi 16, c.m., scendo alla stazione di Chiasso, CH.

Non incontro nessun tipo di controllo, non vedo nessun gendarme.

Vado in una banca e cambio in Eur. 2000 FS, metto la ricevuta dell’operazione nella mia borsa, (dimensioni: cm 34x17x22). Acquisto gr. 170 di tabacco da pipa e gr 480 di cioccolata. Continua a leggere

25 anni di LIFE

4 maggio 1994 – 5 maggio 2019

94 soci LIFE sono intervenuti all’assemblea Generale di LIFE Veneto convocata per festeggiare il 25° compleanno di LIFE e con l’occasione eleggere un nuovo presidente di LIFE Treviso.

In apertura sono stati consegnati gli attestati di fedeltà a quelle aziende che da 25 anni sono associate LIFE e via via fino a quelle che hanno compiuto 20 anni in associazione.

E’ seguito un dibattito provocatorio sul futuro di LIFE, promosso da Agnoletti e dal sottoscritto, per capire Continua a leggere

Il destino di un popolo che non vuole imparare

Apprendimento, conoscenza, consapevolezza, coraggio possono portare sia alla Libertà che alla schiavitù.

Con l’apprendimento si acquisisce o si modifica la conoscenza;

La conoscenza porta alla consapevolezza delle proprie forze e dei propri limiti;

Il grado di apprendimento, di conoscenza e di consapevolezza determina il coraggio e col coraggio si può Continua a leggere