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25 aprile, festa di tutti i Veneti (video)

Il 25 aprile, San Marco, è festa di tutti i Veneti e di Venezia.

Detto dal Patriarca di Venezia nel sermone in basilica di San Marco ieri, a.d. 2016, risuona come un diritto naturale, non certamente, come una rivendicazione indipendentista.

Non è così per il sistema politico che percepisce come minaccia un evento spontaneo, indipendentemente dalla sua natura, nato al di fuori della sua sfera di controllo, che prima tenta di reprimerlo nel nascere poi, in caso di insuccesso , cerca di neutralizzarlo dal suo interno.

E’ quello che sta succedendo alla Festa di San Marco di ogni 25 aprile a Venezia in susseguirsi dal 2012: allora eravamo qualche decina a sfidare il veto “comunale” di esibire bandiere in Piazza San Marco ed allora c’erano polizia, carabinieri e digos ad attenderci per identificarci uno ad uno, proprio come in uno stato di polizia.

Negli anni a seguire tali palesi, intimidatori controlli, sono scemati o diventati più discreti e con l’elezione di Brugnaro a sindaco di Venezia, la situazione si è ribaltata con la concessione di un palco, in uno spazio prestabilito, tra le Procuratie vecchie e quelle nuove in fronte al museo Correr e con la sospensione del veto a manifestare con bandiere.

Giusto un serraglio per polli, quelli che si ritengono soddisfatti per aver ottenuto un’area ove poter manifestare “quasi” liberamente.

Ma il salotto del mondo è Piazzetta San Marco dove il Palazzo Ducale mostra tutta la sua meravigliosa bellezza, ed è proprio lì che dal 2012, noi manifestanti abbiamo liberamente dato sfogo alle nostre pacifiche rivendicazioni.

Il senso del manifestare a Venezia il 25 aprile è quello di rivendicare la tradizione del Popolo Veneto di continuare a festeggiare il suo Santo Patrono come avviene dall’823 dopo Cristo, contro l’intento massonico di oscurare questa consuetudine del Popolo Veneto sovrapponendo a questa decorrenza un evento pretestuoso, ideologico e politico come la festa della liberazione al solo scopo di privare i Veneti della loro identità.

Manifestare in Piazzetta San Marco come fatto tutti gli altri anni ha due scopi:

1. Rivendicare quanto più al mondo il diritto del Popolo Veneto di coltivare le sue usanze e le sue tradizioni;

2. Inviare il messaggio alle istituzioni okkupanti che il territorio Veneto appartiene al Popolo Veneto che ne dispone liberamente senza limitazione alcuna.

Fare la stessa cosa confinati in fronte al museo Correr come quest’anno significa:

1. Accettare la sudditanza al politico di turno;

2. Rinunciare a identità, diritti e libertà.

Ogni anno, siamo cresciuti esponenzialmente e grazie a questi numeri abbiamo continuato a disobbedire alle ingiuste imposizioni sfidando il regime e dimostrando che esso non possiede armi democratiche per contrastare le nostre idee.

Continuiamo il percorso iniziato nel 2012, non cediamo a compromessi perché il 25 aprile 2017, festa di tutti i Veneti, Venezia sia tutta nostra, inizio di una nuova epoca!

Daniele Quaglia

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