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Agenzia delle Entrate, Equitalia: dopo la diffida, le denunce

Denunciamoli tutti ad un Tribunale internazionale per crimini contro il Popolo Veneto.

La esenzione fiscale proclamata l’11 aprile 2014 da Plebiscito.eu ha un senso se non rimane un’iniziativa fine a se stessa e potrebbe diventare l’innesco della rivoluzione solo se trova un logico percorso di continuità.

In questo senso, la prima cosa da fare è quella di creare aggregazione tra tutti coloro che hanno aderito a questa iniziativa perché il fatto di trovarsi soli a decidere il da farsi davanti ad un avviso bonario dell’Agenzia delle Entrate o peggio, davanti ad una cartella esattoriale, il più delle volte porta ad optare per la soluzione più semplice: quella di rassegnarsi e pagare.

La rassegnazione porta poi ad alcune riflessioni su ciò che si è fatto, su quanto si è pagato, sugli interessi applicati, sulle sanzioni …….. tutte cose che si potevano evitare …. pagare molto meno …. con meno grattacapi …. semplicemente pagando subito.

Così l’istinto rivoluzionario si assopisce e nel giro di qualche giorno, il Brave Heart che era in noi si trasforma in un uomo vinto, stanco e deluso, che non crede più a niente e più a nessuno.

Quante volte ho incontrato in LIFE chi ha iniziato una battaglia perché ne era affascinato ma col tempo si è poi arreso terminando la parabola ribelle imprecando e maledendo chi lo aveva iniziato!

E’ importante quindi non sentirsi mai soli, meglio essere in buona compagnia con chi condivide la tua stessa lotta, con la consapevolezza che il nemico è infido e potente e la battaglia diventerà sempre più dura e non sarà di certo una rilassante passeggiata.

Questo è lo spirito che ci deve accompagnare per evitare spiacevoli effetti collaterali anche in chi si crede invincibile.

La seconda cosa, ne ho già parlato qui http://www.life.it/1/scacco-matto-allitalja/ , consiste nell’elevare il livello della disputa creatasi in conseguenza dell’esenzione fiscale tra cittadino veneto e Amministrazione italiana, ad un livello superiore che coinvolga due entità politiche paritetiche.

Non più cittadino veneto contro istituzioni italiane in uno scontro impari ma istituzioni venete contro istituzioni italiane, alla pari.

Ed è giusto che sia la Repubblica Veneta a confrontarsi con la Repubblica italiana perché dopo il plebiscito 2014 la sovranità sul territorio veneto non è più italiana ma veneta.

C’è solo un piccolo problema: l’Italia non sarà disposta ad accettare questa realtà che per fortuna, invece, il Diritto internazionale tutela e garantisce.

Solo su questo campo dobbiamo concentrare le nostre forze e sfidare il nemico italiano.

Questa possibilità sarà offerta, spero massicciamente, da tutti i Veneti che ricevono avvisi e cartelle esattoriali dall’Agenzia delle Entrate e da Equitalia dopo non aver pagato, indipendentemente dal fatto che abbiano o meno l’intenzione di pagare quanto indebitamente richiesto.

Sarà sufficiente compilare una denuncia predisposta che trovate qui  denuncia x tutti  in PDF o più comodamente denuncia x tutti   inserendo i dati dei funzionari dell’Agenzia delle Entrate o di Equitalia che si sono azzardati ad inviarvi indebite richieste di denaro.

Una copia di questa denuncia sarà da inviare alle Istituzioni della Repubblica Veneta via mail o fax o in LIFE a info@life.it o fax 0438450678 e, possibilmente ma non necessariamente, una copia da inviare tramite raccomandata agli stessi funzionari perché sappiano che il loro nome finirà in un Tribunale internazionale accompagnato dall’accusa di crimine perpetrato contro il Popolo Veneto.

Successivamente a questa denuncia dovranno intervenire le Istituzioni della Repubblica Veneta che, sollevando dall’onere del contenzioso il cittadino veneto si sostituiranno a lui nel confronto con lo Stato italiano, dovranno rivendicare la legittima sovranità sul territorio Veneto e dovranno contestare le ingiustificate pretese avanzate sui cittadini di questo territorio dalla Repubblica italiana sempre e comunque in difetto assoluto di giurisdizione.

Il tutto davanti ad un Tribunale internazionale dove, di norma, gli Stati cercano una soluzione pacifica alle loro contese prima di adire alle vie di fatto, sperando non ce ne sia bisogno ma pronti all’evenienza come ci hanno insegnato i nostri antichi Padri.

Daniele Quaglia

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