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Cacciato il Prefetto di Treviso

La sorte non sembra essere benevola con il Prefetto di Treviso Sua Eccellenza Maria Augusta Marrosu, balzata dall’anonimato alla cronaca nazionale circa due mesi fa, per essere stata oggetto di “espulsione” dal ristorante nel quale pretendeva di cenare con il cagnolino accanto.

In quell’occasione qualcuno dei presenti avrebbe sentito Sua Eccellenza proferire simil frase: “Farò chiudere questo ristorante!”.

Poi, due mesi di calma fino all’emergenza profughi, gestita alla romana da Roma abituata ad impartire ordini senza alcun rispetto per i cittadini che si trovano poi a subire direttamente le conseguenze di queste imposizioni, il più delle volte assurde.

In questo contesto vengono spediti ulteriormente a Treviso nuovi 101 (!) “migranti” per i quali, il Prefetto ha requisito appartamenti sfitti in un residence di Quinto di Treviso.

Da qui inizia la seconda fase di notorietà di Sua Eccellenza perché gran parte dei residenti locali si ribella all’idea di convivenza coatta con i “migranti”, brucia suppellettili e scende in piazza decisa a non arrendersi.

Sarà invece, Sua Eccellenza il Prefetto, ad arrendersi di fronte alla determinazione dei cittadini ed essere costretto a trovare una soluzione alternativa per “ospitare” quei “migranti”.

Non finisce qui, perché come spesso accade, avvenimenti di un solo segno, positivo o negativo, ubbidendo a chissà quali leggi arrivano copiosi in tempi brevi.

Così Venerdì 17 (!) luglio 2015, nelle stesse ore in cui avveniva la resa del Prefetto con lo sgombero dei “migranti” da Quinto, i NAS fanno visita al ristoratore Maurizio che, memore della protezione offerta da LIFE in occasione di una nostra visita di solidarietà, ci chiama. vedi http://www.life.it/1/caccio-il-prefetto-con-cane-ora-gli-arrivano-i-nas-life-vigila/

E come spesso accade, quando LIFE è coinvolto in qualche avvenimento, questo subisce notevole amplificazione; così la visita dei NAS a Maurizio, assume un connotato diverso e, da semplice ispezione di routine quale poteva essere, appare qualcosa di molto più grave se messa in relazione con la frase sentita proferire da Sua Eccellenza il Prefetto di Treviso, due mesi prima.

E i giornali saranno molto espliciti nell’associare le due cose lasciando le logiche conclusioni ai lettori.

La terza fase di notorietà è arrivata ieri, direttamente da Roma, con la notizia che Renzi avrebbe chiesto ad Alfano la cacciata del Prefetto di Treviso.

Così Sua Eccellenza, in due mesi avrebbe subito due umilianti cacciate: la prima dal ristorante, la seconda, ben più grave, dal suo ufficio ad opera del Governo di Roma.

Magari per essere rimossa dal suo incarico pur per incapacità, Sua Eccellenza sarà anche promossa di grado, com’è in uso nella Pubblica Amministrazione italiana nel segno del motto latino “promoveatur ut amoveatur”.

La quarta fase di notorietà di S.E. potrebbe essere un’indagine sulla relazione tra quella frase proferita da S.E. e l’Ispezione dei NAS sempre a carico di Maurizio, ma la rimozione di S.E. il Prefetto di Treviso ad opera del Ministro Alfano sembra fatta anche per smorzare i toni e prevenire ulteriori eventuali incendi, insabbiando il tutto.

Per ora stiamo a vedere.

Daniele Quaglia

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Luciano Dissegna
Luciano Dissegna
6 anni fa

IN MERITO ALLA VICENDA DEL PREFETTO ALLONTANATO(SI) DAL RISTORANTE COL CANE
Forse pensando che, quando mangiano, anche le massime autorità devono, in un certo senso, essere considerate “tutti e nessuno”, al proprietario del ristorante era venuta in mente l’espressione “Nessuno è prefetto”.