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CACCIO’ IL PREFETTO CON CANE……ORA GLI ARRIVANO I NAS ….. LIFE VIGILA

Lo avevamo avvertito: aspettati qualche visita non gradita e se hai bisogno chiamaci.

Succedeva due mesi fa quando abbiamo portato la solidarietà LIFE a Maurizio proprietario del Ristorante “Alle grave di Papadopoli” salito alla ribalta della cronaca peninsulare per aver negato, a Sua Eccellenza il Prefetto di Treviso, l’accesso con il cane in quel locale. VEDI http://www.life.it/1/al-ristorante-con-cane-prefetto-cacciato/

In quell’occasione, riportano i giornali, qualcuno avrebbe sentito Sua Eccellenza borbottare una frase per niente sibillina: “Questo locale va chiuso!”.

E ieri mattina alle 11,15 Maurizio ci chiama: “Se volete venire, ho in casa due ispettori dei N.A.S.”.

Chiamata urgente al G.I.R LIFE (Gruppi di Intervento Rapido) e via di corsa in aiuto a Maurizio.

CRONACA DEI FATTI.

Arrivo al Ristorante e trovo Maurizio, i due Ispettori qualificatisi come Mar. Zaccaria Liberato e Mar. Zolin Giancarlo e Mirko Cortina presidente di LIFE Veneto.

Entro, appoggio la cartellina GIR sul bancone e inizio a scrivere il nostro verbale.

Al che mi chiedono di essere identificato, acconsento anch’io senza problemi.

Da subito contestano a Maurizio, l’irregolarità della autorizzazione sanitaria che, viene spigato, dovuta a problemi burocratici in seno al comune che non ha ancora attribuito una qualifica precisa al locale.

Arriva poi Alvise Piccoli, poi Luca Subiaco e poi ancora Toni Dariol.

Al che l’Ispettore capo si rivolge a noi chiedendo motivazione di tale clima percepito da lui come di guerriglia.

Rispondo che siamo militanti del Sindacato LIFE, che la nostra azione ha il solo scopo di testimonianza, che non siamo lì per intralciare il loro operato che potranno svolgere tranquillamente.

Il Maresciallo Zaccaria chiede la disponibilità della corrente elettrica per far funzionare il computer ma visto che l’ispezionato non ha alcun obbligo in questo senso, la richiesta viene respinta contestando il fatto che nelle loro attività i funzionari dello Stato italiano devono essere sempre autosufficienti.

Risposta – Dovete pensare che i computers sono personali, immaginatevi!

Continua l’identificazione (trascritta a mano) fino a che uno di noi esibisce come documento il Passaporto Veneto, naturalmente contestato dall’Ispettore che sulle nostre insistenti spiegazioni sul principio di Autodeterminazione del Popolo Veneto e sulla legittimità di quel documento, a malincuore, ne trascrive i dati.

Inizia l’ispezione, prima in cucina, poi in sala da pranzo, bagni, locali annessi e connessi, qualche foto ai forni ……. fino ad un locale dove si trovava il congelatore: sarà qui, proprio qui dentro che si scoprirà il corpo del reato!

Sacchetto per sacchetto, un controllo accurato del contenuto che porterà a scoprire vivande congelate non sottovuoto come legge prescrive.

Si tratta di sughi e di un sacchetto di carne di pollo, congelati come si fa normalmente nelle nostre case ma che la legge, inflessibile, non tollera nella ristorazione; il tutto per un peso di una quindicina di chili e valore inferiore ai 100 euro.

Sfido qualunque ristorante, in qualsiasi momento sottoposto ad ispezione da parte di uno de 34 enti preposti, ad uscirne indenne!

Al momento di redarre il verbale il capo ispettore viene a sapere che la batteria del computer è scarica ed è stato negato l’utilizzo della corrente elettrica; al che inizia a minacciare il trasferimento in caserma, noi compresi, per verbalizzare l’ispezione.

Nel frattempo invertitesi le parti, i due ispettori a nostra insaputa avevano chiamato rinforzi e ci siamo trovati in compagnia di due pattuglie di Carabinieri.

Noi 5 del GIR LIFE in soccorso di Maurizio, loro, 4 CC della Repubblica italiana, in soccorso dei due ispettori.

Ricomincia l’identificazione (forse è un intimidazione!) e la storia si ripete: due di noi esibiscono a tale scopo il Passaporto Veneto.

Il maresciallo della Stazione locale dà quasi in escandescenze sostenendo che quel documento non è valido, minacciando i due di accompagnamento coatto in caserma per identificazione e fotosegnalazione.

Non voleva sentire ragione del diritto di Autodeterminazione del Popolo Veneto, dei Diritti civili e politici, dei Patti internazionali, di Repubblica Veneta …. pretendeva solo patente o carta di identità della Repubblica italiana!

Idea geniale la nostra: in tre eravamo già stati identificati ed abbiamo garantito con la nostra testimonianza che le identità degli altri due corrispondevano ai dati trascritti sul Passaporto Veneto.

Al Maresciallo, volente o nolente, non è rimasto altro che copiare i loro dati dal Passaporto Veneto.

Torniamo al corpo del reato ed al provvedimento di sequestro a ragion del quale i due ispettori avevano progettato di apporre i sigilli al congelatore.

Una cosa assurda che con calma abbiamo loro spiegato: non potevano sigillare tutto il congelatore perché conteneva molti altri alimenti conservati a norma e che dovevano rimanere nelle disponibilità di Maurizio.

Hanno recepito la nostra indicazione provvedendo a sigillare a parte gli alimenti non conformi pur conservandoli nello stesso congelatore, consentendo l’utilizzo dei prodotti conservati a norma.

Così vien fatto.

Alle ore 13,45 l’ispezione termina ma Maurizio dovrà recarsi più tardi in Stazione CC per l’estensione del verbale: andrà da solo vista la familiarità con i locali CC.

Prima di andare via, il Maresciallo Zaccaria mi dice che aveva avuto già occasione di conoscere LIFE quando era di servizio a Domodossola. Si ricorda di Valter Canova e di Moreno Simionato al quale mi ha pregato di portare i suoi saluti.

Se non fosse per il fatto di essere funzionari dello Stato italiano sarebbero brave persone, per questo ho lasciato loro aperte le porte nella prospettiva di una possibile assunzione nella Polizia Veneta.

Daniele Quaglia

DSCN1583

esibizione passaporto veneto

verbale life nas

verbale GIR LIFE

verbale life nas 1

verbale GIR LIFE

DSCN1584

identificazione

DSCN1585

ristorante, CC e NAS

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gilberto
gilberto
5 anni fa

Complimenti cari Veneti , il vostro lavoro e stato determinante per evitare errori che poi firmando ne pagava chi veniva controllato.
Comunque io ho imparato bene il sistema LIFE nel mio Piemonte e figlio di Trevigiani.

saluti gilberto botter ex Presidente LIFE Alessandria

Pier Paolo
Pier Paolo
5 anni fa

Ciao Daniele,
ulteriore dimostrazione (come se ce ne fosse bisogno) che in Italia il rispetto delle regole è un dovere che riguarda sempre e soltanto il popolo. Per i “potentati” invece, è loro discrezione e a questo spesso, fanno seguire la vendetta. Bell’intervento della LIFE. Mi è piaciuto molto anche il finale dell’articolo! Complimenti!
Pier Paolo Cardin

franco
5 anni fa

Bravissimo Daniele forse cosi facendo avete evitato a Maurizio sicuramente altri guai, creati ad arte da queste persone che hai definito brava gente, forse dimenticando da che padroni essi sono comandati e quanto infidi nei loro sorrisi possano essere.

geremia
5 anni fa

co la picola sodisfasion de ver pensà el nome GIR, e son vero content dele grande inprese che riusimo a far con i ns omeni LIFE determinai e sensa paura.
Me despixe tant de eser via distante e de no eserghe stat la co voaltri;
noaltri vegnemo masacrai da sti gianizeri convinti de eser padreterni. bisogna far grupo e tornarghele coi interesi.
tanti no i se rende conto che sbasar a testa domandando pietà l’è la strada sicura par farli ancora pì strafotenti.
ma la ns economia e la ns libertà no la pol eser manipoladi a so piazer; qualosiasi ns futuro el pasa par na presa de cosiensa dei ns diriti e dei so doveri. Ma l’è inposibile che la casta rinuncie ai so privilegi sensa na duressa da parte nostra.
ciao e tegner duro coste quel che coste.
Geremia Leoncoanera

Elio Capone
5 anni fa

Ho sempre evitato di introdurre un cane in un ristorante, non perche io non ami i cani, ma perchè qualcuno potrebbe pensare che non sia igienico. Il cane per sua natura annusa e talvolta lecca di tutto. Se una mosca, pur cosi piccola riesce a trasferire batteri su tutto quanto viene a contatto, figuriamoci la slinguata di un cane !!!! Siamo governati proprio da gente intelligente. Saluti